LBA UnipolSai 2^ andata 2022-23: la Tezenis Verona si schianta contro Onuaku e la Dinamo, Sassari trova la prima vittoria in campionato
Sassari, 09 ottobre 2022 – La Dinamo Sassari ritrova la luce in fondo al tunnel, dopo tre sconfitte consecutive con Virtus, Varese e Malaga, con una prestazione d’autorità con la quale seppellisce per 101-79 una Tezenis Verona rimasta in partita per poco più di un tempo.
Una gara che ha visto il momento di svolta in avvio di ripresa, con la Scaligera brava a rientrare fino al -5, ma tramortita da un parziale mortifero di 17-3 targato Dinamo che ha definitivamente chiuso la contesa.
MVP del match il solito Chinanu Onuaku, ormai punto fermo in questo avvio di stagione sassarese, una gara totale da 24 punti, 10 rimbalzi e 36 di valutazione con cui ha spazzato via i lunghi avversari. Ottime le prove anche del sempre presente Eimantas Bendzius (15 punti), Stefano Gentile (8 punti) e di un redivivo Jamal Jones, 13 punti e apparso finalmente in crescita.
Una gara in cui gli uomini di coach Piero Bucchi hanno dominato offensivamente, sia in area chiudendo con il 61% che fuori con un ottimo 47.8%, sfruttando bene il contropiede offensivo e fiaccando in qualsiasi momento i tentativi disperati di rientrare degli ospiti.
Verona, dal canto suo, è riuscita a restare aggrappata al punteggio grazie ai tantissimi rimbalzi offensivi conquistati (18), che gli hanno permesso di fare 14 tiri in più dei padroni di casa. Fino a quando le percentuali l’hanno permesso, la Tezenis ha retto, ma non appena Wayne Selden (15 punti) e compagni hanno iniziato a sporcarle la partita è formalmente terminata, chiudendo alla fine con il 34% da due e il 32% da tre.
E pensare che la Scaligera ha approcciato meglio l’avvio di gara, correndo e attaccando nei primi secondi dell’azione e conquistando una marea di rimbalzi offensivi. Grazie ad un buon Taylor Smith (10 punti) e Alessandro Cappelletti (9 punti) i veneti firmano il 14-17 a metà primo periodo.
I sardi resistono ai venti di bora che soffiano dal nord est e grazie ad un granitico Onuaku restano a contatto, chiudendo il primo quarto addirittura avanti con il punteggio di 26-24.
Verona abbassa le proprie percentuali, ma continua a fare il vuoto a rimbalzo d’attacco, nonostante l’assenza di Candussi, lasciato a casa per infortunio. Ma qui si scatena chi non t’aspetti: Gentile prende per mano la squadra e firma da solo 8 punti in fila che danno la prima spallata al match.
Parziale che si allunga anche sul +13 grazie al ritrovato Jones, che dimostra di avere un’ottima mano, fino al buzzer beater di Karvel Anderson (5 punti), che blocca l’emorragia ospite e chiude il primo tempo con la Dinamo avanti 53-44.
Gli uomini di Ramagli entrano con la stessa aggressività fatta vedere in avvio e ricuciono fino al -5 con i liberi segnati da Holman (9 punti). È però un attimo, perché Sassari aumenta il volume difensivo e libera il Kraken Onuaku, parziale letale di 17-3 che annienta definitivamente la resistenza ospite.
Sassari tocca persino il +23, chiudendo il terzo periodo avanti 77-56.
L’ultimo quarto è un lungo garbage time in cui i due coach danno spazio a chi ha più bisogno di mettere minuti nelle gambe e ai giovani della panchina. La chiude proprio il giovanissimo Riccardo Pisano, classe 2005, con i liberi del 101-79.
Sassari smuove, con un turno di ritardo, la colonnina dei punti in classifica, con davanti a sé una settimana “libera” da impegni di coppa, prima del prossimo turno, domenica in casa di una NutriBullet Treviso in grossa difficoltà.
Per Verona invece un passo falso, dopo la bella vittoria all’esordio con Brindisi, ma che vista la forza dell’avversario affrontato, non dovrebbe minare le certezze di una squadra ben costruita dalla società veneta e apparsa già ben affiatata. Domenica però c’è forse uno scoglio ancora più grande da valicare, all’AGSM Forum arriva la corazzata Virtus Bologna.
Dinamo Banco di Sardegna Sassari – Tezenis Scaligera Verona 101-79
Parziali: 26-24; 27-20; 24-12; 24-23.
Progressione: 26-24; 53-44; 77-56; 101-79.
Sala Stampa
Alessandro Ramagli, Piero Bucchi e Chinanu Onuaku
Le Pagelle
Dinamo Banco di Sardegna Sassari
Jamal Jones 7: era atteso al varco alla prima in casa in LBA e non ha tradito. 13 punti, 7 rimbalzi, 4 assist e il miglior plus/minus della gara con un +22. Si è visto finalmente un Jones più sciolto rispetto alle prime gare, la condizione fisica è in risalita e si vede.
Riccardo Pisano s.v.: entra nei minuti finali e fa in tempo a segnare i due liberi del centello, i primi della sua carriera in LBA. Domani paste per tutti!
Gerald Robinson 6.5: parte contratto, sbagliando cose non da lui. Si ritrova nella ripresa, ma niente di appariscente. Alla fine chiude comunque con 10 punti, 4 assist e 17 di valutazione. Una giornata in ufficio.
Chris Dowe 6.5: il primo tempo sembra lo specchio di questo suo avvio di stagione, pasticcione in regia e impreciso in fase offensiva. Nella ripresa si sblocca e piazza 10 punti con 3 assist.
Filip Kruslin 6.5: parte in quinta in attacco, dando subito il suo contributo e chiudendo il primo tempo già in doppia cifra. Nella ripresa viene limitato dai falli e sparisce quasi dalla partita. Unica pecca le solite palle perse, 4 per lui.
Luca Gandini 6: buttato nella mischia, nel momento più caldo del match, per arginare l’emorragia a rimbalzo. Risponde presente con 2 rimbalzi e altrettanti punti.
Eimantas Bendzius 7: nel primo è l’unico a non aver mosso il proprio tabellino, il primo tentativo lo fa nei secondi finali prima dell’intervallo e sono subito tre punti. Nella ripresa uccide il match con la solita precisione e tranquillità. Il cobra biancoblu ne mette 15 con 19 di valutazione.
Stefano Gentile 7: nel primo tempo è l’assoluto protagonista con la prima spallata al match, segnando 8 punti in fila, gli unici della sua gara. Nella ripresa la sua carica si esaurisce, anche a causa del suo recente rientro dall’infortunio alla schiena, ma quello che doveva fare lo aveva già fatto.
Tommaso Raspino 6: nuovamente in quintetto per dare fin da subito intensità difensiva, ma finalmente si fa vedere anche dall’altra parte, con 4 punti e un canestro di pregevole fattura nella ripresa.
Osmane Diop 6: in flessione come nella gara di coppa, ma tremendamente utile a rimbalzo difensivo, in un momento in cui Verona dominava sotto i tabelloni.
Chinanu Onuaku 8: dominatore assoluto anche stasera. Il pitturato è roba sua e guai a chi lo intralcia. Ramagli prova in tutti i modi ad arginarlo, ma senza fortuna. Una gara totale da doppia doppia con 24 punti (10/10 da due!), 10 rimbalzi e 36 di valutazione. MVP della gara e tutto l’inizio di stagione Dinamo.
Tezenis Scaligera Verona
Alessandro Cappelletti 6: parte alla grande e insieme a Smith tiene a contatto la squadra di Ramagli. Segna 9 punti, poi nella ripresa scompare come tutta Verona.
Wayne Selden 5: segna sì 15 punti, ma quasi tutti dalla lunetta e con un misero 16% da due. La Dinamo lo teme e si vede, ma quasi si autoesclude commettendo il suo terzo fallo sfondando banalmente su Bendzius.
Aric Holman 5: sfiora la doppia doppia con 9 punti e 9 rimbalzi, ma è toccato a lui l’ingrato compito di contenere Onuaku. Respinto con perdite.
Alessandro Ferrari s.v.: entra nei 2′ finali.
Davide Casarin 5.5: Ramagli fa bene a dargli fiducia e tanti minuti. Segna solo 5 punti, ma c’è la netta sensazione che possa esplodere definitivamente da un momento all’altro.
Xavier Johnson 5: in risalita dopo la virgola della prima giornata con Brindisi, segnando 6 punti, ma ancora lontano anni luce rispetto al Johnson che soli 12 mesi fa trascinava Verona alla promozione. Fisicamente almeno lotta, portando giù 7 rimbalzi, 4 dei quali offensivi.
Matteo Imbrò 5: partita negativa per l’ex Treviso. Sbaglia tutto quello che può sbagliare, con anche 4 palle perse, in una gara in cui Verona ha tremendamente bisogno di lui. Si risveglia nella secondo tempo con tre triple consecutive quando ormai i buoi sono scappati da un bel pezzo.
Karvel Anderson 4.5: gara negativa per uno dei protagonisti della prima giornata di LBA. Contro Brindisi aveva fatto scintille dalla lunga distanza, stasera l’unico squillo è il buzzer beater del secondo quarto che riporta i suoi a -9. È un fuoco di paglia e nel secondo tempo sparisce dal campo.
Liam Udom 6.5: il fratello di Mattia segna i primi punti della sua carriera in LBA, scrivendone ben 11 a referto. Uno dei pochi a non arrendersi mai, chiudendo con anche 16 di valutazione, il migliore dei suoi.
Taylor Smith 6.5: nel primo tempo se Verona resta a contatto lo deve principalmente a lui. Fisicamente difficilmente arginabile dai pari ruolo, chiude con 10 punti, 15 di valutazione, ma soprattutto 5 rimbalzi offensivi.
Giovanni Olmeo
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