Pallacanestro Trieste, l’Allianz davanti al bivio: con la Fortitudo vietato fallire
TRIESTE Partita decisiva. Per mille e una ragioni. Stasera in Allianz-Fortitudo Kigili Bologna (palla due alle 19.30) al Dome di Valmaura c’è in gioco una fetta del futuro biancorosso. Un confronto importante non solo per i risvolti tecnici.
Le sconfitte delle ultime giornatre hanno fatto scivolare l’Allianz al nono posto a causa degli scontri diretti. Un successo sulla Fortitudo di conseguenza permetterebbe di tenersi agganciati al treno delle pretendenti ai play-off in vista di un trittico terribilmente impegnativo che farà affrontare in trasferta due avversari tabù (un parquet dove Trieste ha incassato pesanti ko, Trento, e l’allenatore che più spesso ci batte, Caja, nocchiero di Reggio Emilia) e in casa i campioni d’Italia delle Vu nere. La vittoria spezzerebbe inoltre la serie negativa e permetterebbe di riconquistare l’Allianz Dome dopo che Reyer e Sassari hanno fatto bottino.
IL PUNTO DI CIANI La Fortitudo all’andata ha legnato duro: 96-60. Un’onta da cancellare. La Effe rimane come allora in lotta per la salvezza ma è in crescita. Franco Ciani, coach Allianz, tutto questo lo sa e ha chiaro il piano-partita. «Dobbiamo giocare di squadra come abbiamo fatto nei primi due quarti a Milano. Dobbiamo tornare a far muovere la palla in attacco e ritrovare quella consistenza che aveva fatto della nostra difesa una delle migliori del campionato. Dovremo aggredire la fonte del gioco bolognese mettendo in ogni azione determinazione ed energia». Il tecnico, che sottolinea l’importanza del recupero a tempo pieno di Lever («è riuscito a entrare subito mentalmente nel match a Milano e potrà solo migliorare»), vuole ripartire dalle indicazioni positive ricevute al Forum domenica scorsa. «Abbiamo cercato di dare un segnale in controtendenza al trend delle gare precedenti. Abbiamo fatto il primo passo perchè non abbiamo potuto controbattere la fisicità e l’intensità degli avversari. Ma ripartiamo dqa quanto i buono abbiamo mostrato».
PUBBLICO La partita di stasera non è importante solo per i risvolti tecnici. Sarà importante anche la conta del pubblico. La chiamata a palazzo da parte della società nelle ultime due occasioni non è stata ripagata da prestazioni convincenti. La valenza del match con la Effe, però, è chiaro a tutti: la società ha praticato una promozione con appeal per riempire gli spalti, è scesa in campo anche la Curva Nord che per vincere anche la sfida tra tifoserie ha chiamato a raccolta i cuori biancorossi. Nonostante tutto questo, però, la prevendita non ha fatto registrare dati entusiasmanti. La Trieste che ha cuore il basket, tuttavia, se vuole aiutare Cavaliero e compagnia a centrare i play-off oggi non può marcare visita. Gli eventuali rimpianti del giorno dopo non faranno classifica. Conta solo vincere. Conta solo esserci.
FUTURO SOCIETARIO All’orizzonte c’è anche l’assemblea dei soci della Pallacanestro Trieste. Siamo a marzo inoltrato. A fine giugno andrà in scadenza l’accordo con Allianz. Almeno quello attuale, da main sponsor e con un forte impegno. Di norma sarebbe questo il periodo in cui si gettano le basi per il futuro. In questo caso, invece, servono le prime certezze sul fatto che questo futuro ci sia. Una squadra nella parte sinistra della classifica sarebbe un buon punto di partenza. —
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