Filippo, la passione del basket: i cori dei tifosi creati da lui
Vigevano
È il coro che risuona nei momenti clou delle partite casalinghe della Pallacanestro Vigevano: «5,6 bevo e faccio festa...». A cantarlo è tutto il palazzetto, non solo gli ultra, ma anche i molti seduti in tribuna centrale.
Nei momenti più caldi non è raro vedere nonni e nipotini assieme cantare “e se non bevo vado giù di testa”, unendo goliardia e senso di appartenenza.
Il profilo Facebook dei tifosi storici della squadra di basket ieri, come omaggio e ricordo a Filippo Incarbone, ha voluto “svelare”, che proprio Pippi è l'uomo che l'aveva inventato e diffuso tra i tifosi ducali che ogni domenica seguono la pallacanestro.
Gli amici stessi di Lecce confermano come lo stesso Incarbone avesse la passione di creare stornelli già ai tempi in cui seguiva il Lecce come tifoso e che il coro simbolo dei supporter gialloblu ancora oggi viene cantato. Una passione che adesso diventar ricordo struggente. I brindisi tra amici spesso venivano allietati dagli stornelli che lo stesso Filippo era solito inventare per allietare la compagnia.
La passione per la Pallacanestro nel camionista leccese, che è stato assassinato, era nata al suo arrivo a Vigevano a metà degli anni '90. Il gruppo di amici provenienti dalla Puglia di cui faceva parte Filippo, che erano soliti seguire la squadra giallorossa nelle partite casalinghe arrivati a Vigevano per motivi di lavoro per un po' hanno seguito le trasferte della loro squadra del cuore nelle trasferte al Nord, ma si sono anche affezionati ai colori del basket, sport che a Vigevano è molto sentito.
È nato così un singolare gemellaggio tra tifosi della squadra di calcio del Lecce e della Pallacanestro Vigevano, che presto si è trasformato in un'amicizia. Filippo era stato anche lì il cardine e il riferimento di questa amicizia.
Con la sua vitalità e voglia di sorridere era diventato uno dei frequentatori del palazzetto dello sport di Vigevano, dove aveva trovato molti amici che ha poi frequentato anche al di fuori dell'impianto di via Carducci. La tragedia ha lasciato una scia di commozione tra i tanti che l’avevano avuto a fianco sugli spalti durante le partite di basket. —

