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Frecciarossa Final Eight Coppa Italia 2021: la Coppa Italia è dell’Olimpia Milano che la conquista con una superiorità imbarazzante su Pesaro

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Dopo un attesa di 4 anni la Coppa Italia torna ad essere proprietà di Milano e dopo questa edizione della Final 8 dominate in lungo e in largo non poteva che finire così.

Come molti avevano fatto notare se la vera finale anticipata doveva essere la semifinale contro Venezia, finita così, a maggior ragione la finale contro la Cenerentola Pesaro avrebbe dovuto essere più scontata della venuta del Natale il 25 dicembre.

L’equilibrio praticamente dura 8 minuti, poi l’Olimpia decide di attivare la modalità difesa Eurolega e per i marchigiani è notte fonda. Solo 6 punti segnati nel secondo quarto, quello del break spaccapartita.

I restanti minuti sono stati solo un lungo trascinarsi verso la sirena finale  prima dei festeggiamenti milanesi e dell’uscita di scena a testa altissima della squadra di Repesa.

Il buon Jasmin è tornato così a giocarsi una finale di un trofeo dopo tanti anni, ha riassaporato il profumo di grandi sfide dopo le sfortunate esperienze all’estero susseguenti al biennio in casa Olimpia iniziato molto bene ma finito nel peggiore dei modi.

Ora entra in scena la nazionale che ferma il campionato ma non l’Eurolega, appuntamento quindi giovedì per un big match contro il Maccabi piuttosto importante per la classifica. 

Siamo sicuri che l’Olimpia ci arriverà pronta e che, dopo i meritati festeggiamenti di questa sera, domani la truppa sarà già in palestra per prepararsi ad affrontare i vari Wilbekin e Caloiaro.

Olimpia Milano – Vuelle Pesaro 87-59

LE PAGELLE

Carpegna Prosciutto Pesaro

 

 

 

 

 

 

J. ROBINSON 4,5: dopo due partite stellari il piccolo grande uomo è crollato davanti alla salita più ripida. Troppo il gap fisico, troppa la disabitudine a giocare contro questo tipo di difese.

FILLOY 5: l’ex di giornata ormai non è più il trascinatore di Avellino e Venezia e pure lui contro la fisicità milanese affoga.

DELFINO 4: stritolato dalla difesa di Messina, spara a salve e commette errori non da lui. La faccia alla premiazione era tutta un programma, lui che una finale di 40 e più punti l’aveva già persa…..

G. ROBINSON 4: un ectoplasma. Dopo buone prestazioni gioca questa pessima partita che sarà anche l’ultima in maglia Carpegna

ZANOTTI 6: come i suoi minuti giocati, onestamente troppo pochi e chi lo sa il perché…

TAMBONE 4: combina parecchi disastri ma ragazzi, provate voi a fronteggiare Punter e Delaney con un fisico da ragioniere….

DRELL 6,5: ha la tendenza a combinare una sciocchezza e l’azione dopo una super giocata….Questi mesi con Repesa saranno fondamentali per la sua carriera. L’approdo NBA mi pare un filo ottimistico comunque….

FILIPOVITY 6,5: potrei copia incollare il commento di Drell, tralasciando però la parte sull’NBA. Per lui il treno non passerà più

CAIN 7:  solo soletto là sotto contro gli energumeni milanesi fa già molto e si conferma giocatore tutta sostanza molto sottovalutato. Andate a chiedere a Brescia se potendo tornare indietro nel tempo lo lascerebbero andare…..

Olimpia Milano

 

 

 

 

 

 

PUNTER 6,5 : primi 5 minuti in cui presumibilmente ha fatto innervosire tutti i tifosi milanesi. Poi si sblocca da dietro l’arco ed è un altro Punter, anche se quello che di solito vediamo in Eurolega è di altro livello.

DELANEY 7: annulla il folletto Robinson e davanti è concreto e senza fronzoli.

RODRIGUEZ 6: giornata in ufficio per Sergio. Non servivano i suoi punti ed allora si limita a passarla di qua e di là (8 assist).

MORASCHINI 6,5: più deciso del solito offre minuti di qualità.

SHIELDS 6: scentrato da fuori ma sempre presente sui due lati del campo.

DATOME 7,5: l’uomo in più di queste Final 8, anche oggi il migliore per distacco nel plus minus (+36). Vince il suo secondo trofeo italiano da MVP.  Poteva andare peggio.

LEDAY 6,5: solito buon contributo realizzativo ma oggi meno ficcante di altre volte.

HINES 7: un uomo che gioca con gli juniores. Strappa palloni già in mano altrui, difende su tutti, fa recuperare palloni, aiuta come nemmeno sui manuali cestistici dedicati all’arte di non prendere canestri…..vincente.

BILIGHA 7: prima azione, scivolamento come difesa vuole su Delfino costretto a forzare….un giocatore che esce da questa Coppa Italia ritrovato e rinfrancato.

CINCIARINI, MORETTI , WOJCIECHOWSKI NG

SALA STAMPA

Ettore Messina

E’ stata una partita condizionata dalla stanchezza di Pesaro che veniva da due gare molto dure, ma io voglio dare merito ai ragazzi di aver cominciato la gara con attenzione, non hanno mai alzato il piede dall’accelleratore e così è stata una grande progressione, anche se loro ovviamente avevano le gambe affaticate.

Abbiamo giocato una coppa di alto livello e dopo i primi minuti della semifinale con Venezia ci siamo sbloccati ed è stato davvero bello. Ci siamo affidati alle nostre armi, alla difesa, difendere bene insieme e mostrando tanta voglia di passarsi la palla.

Sono state tre partite di grande solidità, quindi è una vittoria che ci dà fiducia in vista della retta finale del campionato e dell’EuroLeague. Sento gratitudine per il sig. Armani, per la sua famiglia, per Leo Dell’Orco perché alla fine di una stagione non facile come quella passata hanno manifestato fiducia in quello che io e lo staff volevamo fare.

Hanno avuto fiducia e pazienza credendo in noi come persone prima che come professionisti. Mi sento davvero fortunato di essere all’Olimpia in questo momento. Ma già giovedì abbiamo il Maccabi e cercheremo di fare un passo avanti. Nei playoff poi si azzera tutto. Speriamo di farci trovare nelle condizioni giuste.

Ho gioito tanto per la Supercoppa ma sono ancora più contento di questa vittoria. Vengo da cinque anni da assistente molto importanti e venendo in un club come questo, con queste aspettative e giocando in un modo che piace a proprietà e tifosi mi rende felice.
 
Nella mia carriera ho fatto bene dappertutto tranne a Madrid e vincere qui non è secondario. Ho una squadra cui è facile volere bene non perché ha giocatori che fanno canestro, ma per l’impegno che ci mettono tutti i giorni.
 
E’ un gruppo che si è trovato piano piano ed è quello che speravamo di avere firmando alcuni giocatori come Hines, Delaney o Rodriguez l’anno scorso. Un conto è sapere di aver firmato grandi uomini e un altro è vedere come lo dimostrino tutti i giorni.
 
Tecnicamente possiamo migliorare tanto, palleggiamo ancora troppo, potremmo fare più contropiede per quello che costruiamo in difesa, dovremmo essere più cinici a sfruttare i mismatch in attacco.
 
Ma significa spaccare il capello. A me basterebbe avere una squadra in salute quando conterà di più. Quando abbiamo perso in casa con Trieste ho personalmente ammirato la partita di Trieste ma eravamo a pezzi e invece sembrava che avessimo fatto un disastro.
 
Ci sono partite in cui arriviamo svuotati. A Cremona avevo Rodriguez in panchina e non ha giocato: ho rischiato di perdere la partita, ma questa è normale. Questa è la vittoria di Roll e di Tarczewski, di Micov e Brooks che sono infortunati. Perché servono tutti e gestire il turnover, poi farsi trovare pronti non è mai facile.
 
Noi vogliamo vincere il campionato, l’abbiamo detto, ma oggi abbiamo un piccolo cuscino e invece si decide l’EuroLeague, così per ora penseremo un po’ di più a quella e quando sarà finita ci dedicheremo al campionato
 
Jasmin Repesa
 
Cristiano Garbin 
@garbo75

 

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