Pallacanestro Trieste, l'impresa storica dell'Allianz che travolge Milano
Si può giocare la partita perfetta? Sì. Questa Allianz può farlo. Anzi, lo fa. E si sceglie il palcoscenico più importante, il Forum di Assago, e l’avversario più prestigioso. Trieste schianta a domicilio l’Armani Milano 100-81. Difesa pressante, continua, senza una flessione, ostringendo Datome e compagni a tiri sporchi. Attacco sempre lucido, con percentuali irreali da tre punti (70 percento, 16 su 23). Una clamorosa prova di squadra con tanta personalità che a questo punto obbliga l’Allianz ad alzare l’asticella delle proprie ambizioni. Perchè vincere di 19 punti al Forum infliggendo un centello all’Armani significa che bisogna puntare ai play-off, l’obiettivo della salvezza ormai è conquistato ed è troppo riduttivo. Con questo successo Trieste comincia a pressare le prime cinque.
Ettore Messina può scegliere tra una selezione di talento pazzesco, rispetto all’ultima gara di campionato dentro Shields, Roll e Hines e fuori Delaney, Punter e LeDay. Myke Henry a forza di sentirsi ripetere che deve riprendersi nei primi minuti fa tutto e il contrario di tutto: 6 punti, due falli, un bell’assist per Da Ros e una palla persa. C’è di buono anche che finalmente l’Allianz non deve cominciare rincorrendo gli avversari (4’ 6-10). Tonico anche Da Ros nella sua Milano mentre Delia in attacco fatica a evitare i tentacoli di Tarczewski. L’argentino esce per Upson, fuori anche Henry per Alviti.
In un incontro a porte chiuse si sentono anche i sospiri e al Forum tutto diventa surreale. Messina se la prende con un arbitro accusandolo di guardare da un’altra parte, Ghiacci dalla tribuna cerca di stemperare con una battuta, Messina risponde. Un po’ di pepe ma la sostanza è tutta sul parquet con l’Allianz che tiene in scacco senza nessun timore reverenziale l’A/X chiudendo il primo quarto sotto 22-21 sprecando con Doyle il più comodo dei contropiede.
E sì, perchè Trieste commetterà pure qualche sbaglio ma tiene alla grande. Disinvolta, con personalità, piazza un clamoroso 11-0 in apertura del secondo quarto (tripla di Gražulis, tap-in di Henry per il 22-32 per il +10) e continua a macinare gioco. Ottima la pressione difensiva che obbliga Milano a prendersi spesso tiri sporchi, fuori posizione, ma oltre a spendere energie Trieste spende anche falli. Non è da tutti comunque tenere i terzi dell’Eurolega a secco per quasi quattro minuti, devono pensarci i nobili polpastrelli di Rodriguez da 3 per muovere la retina. Ricordate il Gražulis che nella prima parte della stagione non la metteva proprio mai dai 6,75? Beh, adesso reclama palla e castiga. Terzo fallo di Fernandez a metà frazione, regia a Doyle, con Cavaliero di supporto. Gražulis scrive un magnifico +12 Trieste (29-41 al 16’). Reazione milanese che si scuote con Datome e timeout di Dalmasson sul 36-41. La risposta è una bomba di Cavaliero. Arbitraggio eufemisticamente non benevolo per Trieste, anche Henry al terzo fallo con oltre un tempo ancora da giocare, bonus bruciato in breve e Armani che fa più viaggi in lunetta che attraversamenti del parquet. Al riposo sul 42-47, ciccando due liberi con Da Ros. Per Gražulis, 10 punti puliti in altrettanti minuti e tre rimbalzi. Per la squadra il 62% dal campo, obbligando l’Armani al 41.
Al rientro dagli spogliatoi non si scompone e ricomincia da dove aveva dovuto fermarsi. Difesa tosta (costringendo Milano persino a sprecare i 24 secondi), attacco lucido ed essenziale. Viene cercato Delia, meno impacciato del primo tempo. Alviti ci tiene a farsi apprezzare anche sulla ribalta del Forum. E al 26’ con Fernandez l’Allianz è sempre avanti, se possibile con ancora più disinvoltura di prima: 53-63. Nella corsa biancorossa spunta un nuovo ostacolo, il terzo fallo di Alviti. Ma la paura è scacciata da una tripla siderale di Doyle per il +13. Signori, l’Allianz sta dando lezione di basket alla squadra più forte d’Italia a casa sua.
Ancora Doyle da tre per il massimo vantaggio (55-69) e a un quarto dalla sirena Trieste guida 62-72. E con due bombe del Lobito l’Allianz è a +14 a otto minuti dalla fine (64-78). E se si placa Fernandez ecco Gražulis! Fantastico, con due frustate da tre per il + 15 (71-86) a 5’30” dal termine. Ci si mette anche Upson, benedett’uomo, pe il +17 e quando Hines, un signore che domina in Eurolega, viene costretto a sbagliare tre volte di fila da sotto, toglie parecchi dubbi su come finirà. Questa è la sera! La perla di Fernandez, che divide la regia con Doyle, del 76-91 al 37’ è tanta roba. Reazione milanese con Datome ma Alviti risponde dai 6,75, frustrando il 5-0 della corazzata. Trieste perfetta da tre, Milano è schiantata. Tutto vero.

