Applausi e lacrime per l’addio al coach dal sorriso dolce
VIAREGGIO. «Abbiamo tutti sperato e pregato per un miracolo che non è avvenuto: viene da chiedersi in questi momenti, di fronte alla morte di un uomo di 52 anni, come Dio non possa ascoltare queste preghiere, ma l'unica risposta sono la fede, il silenzio e il dolore». Parole che scuotono gli animi e suscitano una profonda commozione quelle che il parroco della Chiesa di S.Andrea a Viareggio ha rivolto ieri alla folla che si è radunata dentro e fuori l'edificio per rendere l'ultimo omaggio a Massimo Colombi, l'allenatore del Vela Basket scomparso in seguito a una malattia che - scoperta in pieno lockdown - non gli ha lasciato scampo.
La chiesa è piena fino al limite consentito in questo periodo di emergenza covid: nella navata a destra spiccano le casacche bianconere e le felpe con i numeri di squadra, senza un ordine preciso e neppure una divisione per categoria. D'altra parte Massimo Colombi ha allenato tutti, dai ragazzini più giovani che si avvicinavano alla pallacanestro alle ragazze della Pallacanestro Femminile Viareggio, agli atleti della prima squadra del Vela, prima come coach (conquistando anche la promozione in C2) poi, negli ultimi tempi, come vice allenatore e spalla destra di Nicola Bonuccelli.
L'attuale coach del Vela è fuori dalla chiesa, insieme a tanti altri giocatori ed ex che hanno vestito la casacca viareggina. Mascherina, occhiali scuri che nascondono occhi gonfi di pianto per l'addio più doloroso a un amico e un collega che ha lasciato il segno su tutti gli amanti della palla a spicchi a Viareggio, in Versilia e anche su molti campi della Toscana e d'Italia (quelli che anche durante la bella stagione calcava nei vari tornei estivi). «Andate a salutare il nostro mare, e fatelo con una lacrima per ricordare una persona buona che non c'è più» è l'ultimo saluto che viene dal pulpito della chiesa, poi la raccomandazione a non creare assembramenti intorno al feretro mentre viene trasportato al carro funebre dagli addetti della Croce Verde di Viareggio.
L'ultimo tributo però arriva sul sagrato. «Massimo! Massimo!» risuonano le voci dei tanti presenti, prima di scaturire in uno scrosciante applauso d'addio. —

