Fiba Women’s Eurobasket 2019: la leggenda della Spagna continua, travolta la Francia
La Spagna è Campione d’Europa femminile per il 2019 : 86 a 66 alla Francia nella finale di Belgrado. D’altronde tutto sembrava scritto per la squadra che ama definirsi “somos familia” (siamo una famiglia) e che in campo si comporta davvero come una famiglia di quelle vere. Che si aiuta e che nei momenti di difficoltà si affida a chi sa come risolvere la situazione. Dall’allenatore, Lucas Mondelo, l’artefice dei grandi successi iberici al femminile, a Marta Xargay vera dominatrice dalla finale, passando per tutte quelle che hanno messo piede in campo.
La Spagna ha vinto il quarto titolo della sua storia (il primo a Perugia nel 1993) il terzo in sei anni, ma soprattutto il secondo consecutivo cosa che nella storia del basket in rosa era accaduta solo all’Urss dei tempi andati. La Francia? Quarto secondo posto consecutivo che se da un lato vuol dire essere sempre lì all’ultimo atto – magari esserci – dall’altro deve far riflettere i tecnici francesi su cosa manca per fare l’ultimo decisivo passo per vincere, al di là della forza dell’avversaria di turno: due volte la Spagna (2017 e 2019) una volta la Serbia nel 2015.
.@BaloncestoESP defend their title, becoming the first team to do so since 1991! #EuroBasketWomen
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— #EuroBasketWomen (@EuroBasketWomen) July 7, 2019
La partita è vissuta solo all’inizio, sullo 0-2 per la Francia siglato da Olivia Epopupa. Poi la Spagna l’ha superata con la prima tripla della Xargay ed arrivederci e grazie. A meno 6’15” per chiudere il primo quarto il punteggio era sul 17 a 8 per le iberiche. Alla fine del primo quarto 32 a 21 con uno show spagnolo sui due lati del quarto: tiro da tre, da due, giochi a due, contropiede ed una difesa che con lo scorrere della partita ha stritolato le avversarie costringendole a molte palle perse e più spesso a tiri difficili.
Quando la zona francese in avvio di secondo quarto ha permesso un parziale recupero fino al 34 a 29 le spagnole si sono subito rimesse a giocare al loro ritmo infernale di difesa asfissiante ed attacco ragionato ma rapido trovando soluzioni facili da sotto e comodi tiri da fuori senza eccedere nel tiro dalla lunga: 42 a 29 e metà tempo e controllo totale della gara. Al punto che l’unica tripla segnata è arrivata ad 1’10” da metà partita by Anna Cruz per il 49 a 36 prima che negli spogliatoi le giocatrici andassero sul 50 a 36.
Terzo quarto con partenza lanciata della Francia che ha avuto in Sandrine Gruda e Bria Hartley le uniche a non arrendersi mai – nessuna traccia visibile purtroppo di Marine Johannes – e che hanno riportato le blues sotto di 10, 56 a 48 proprio con un sottomano di Gruda. poi però Miss utilità Laura Gil da due e Marta Xargay da 3 hanno rimesso tutto a posto, 61 a 48. E da qui la contesa non è più esistita nonostante i tentativi dell’allenatrice della Francia, Madame Valerie Garnier di svegliare le sue ragazze da un torpore indotto forse dalla fatica del torneo ma anche dalla abbagliante forza delle avversarie.
MVP MVP MVP . Your #EuroBasketWomen 2019 @TISSOT MOST VALUABLE PLAYER @NdouraStou !@baloncestoESP pic.twitter.com/bqeaj5GmKb
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Inutile raccontare il quarto periodo se non per dire che la Spagna ha toccato il più 23 sull’82 a 59. Migliore in campo dunque Marta Xargay, con 23 punti frutto di 3 su 4 da due, 5 su 8 da 3, 2 su 2 ai liberi più 3 rimbalzi e 4 assist. Ventotto anni, 180 centimetri per questa giocatrice che gioca con la Dinamo Kursk in Russia che ha chiuso l’Europeo con 14.2 punti ed un più che eloquente 46% da 3. Al di là dei numeri quello che colpisce di lei è la capacità di segnare sempre quando serve e di non sprecare un pallone.
Il quintetto ideale dell’Europeo
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