“Varese nel Cuore” ed il Trust “Il Basket Siamo Noi”, proprietari della totalità delle quote del club biancorosso, nel corso dell’assemblea straordinaria tenutasi mercoledì 26 giugno 2019, hanno approvato ed effettuato un versamento di € 104.000 necessario alla ricapitalizzazione.
Pallacanestro Varese, pertanto, sarà regolarmente ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie A.
Ancora il 2 luglio alle 17.40 la nota della Lega A:
Ammissione alla Serie A 2019/20: nota della LBA
Con riferimento alle notizie pubblicate su vari organi di informazione che interessano gli adempimenti richiesti dalla Lega Basket e dalla Com.Tec ai fini dell’ammissione al prossimo campionato di Serie A, il Presidente della LBA Egidio Bianchi ritiene opportuno precisare che, come avvenuto anche negli anni precedenti, le attività di verifica esercitate dagli Organi preposti rientrano nelle normali procedure di controllo previste dalle normative vigenti.
Considerato che le varie fasi di tale iter procedurale si concluderanno solo nel corso delle prossime settimane, le notizie diffuse in questi giorni su presunte e, allo stato, del tutto ipotetiche cause di non ammissione che sembrano interessare Club di Serie A, rischiano di creare difficoltà ai Club stessi, impegnati a completare gli adempimenti amministrativi richiesti e a costruire l’organico per la prossima stagione sportiva.
Infine questa mattina, mercoledì 3 luglio la nota della Sidigas Avellino:
A seguito delle notizie apparse sugli organi di stampa negli ultimi giorni, Sidigas tiene a precisare quanto segue:
dopo l’impegno profuso nel corso degli anni, sia dal punto di vista delle energie che degli sforzi economici a favore dello sport irpino, congiunture oggi impongono a Sidigas di dirottare risorse ed impegno sull’attività principale, anche al fine di salvaguardarsi nel procedimento in corso.
Data la ferma volontà di tutelare le due società sportive e di lasciare queste ultime fuori da ogni forma di turbamento, Sidigas, ritenendole patrimonio della città, per far sì che possano conservare la loro autonomia e continuare nella propria crescita ed affermazione, ha deciso di fare un passo indietro e lasciare spazio a figure imprenditoriali che possano garantire lo svolgimento a più alti livelli dell’attività d’impresa sportiva, apportando le energie economiche, professionali e le garanzie di solidità profuse da Sidigas nel corso dei precedenti campionati.
L’Us Avellino 1912 Srl e la Sidigas Scandone Avellino sono società che seguono un loro percorso autonomo: la squadra di calcio è regolarmente iscritta al campionato di LegaPro, stagione 2019/2020; Per quanto concerne la squadra di basket, il gruppo sta lavorando per ottemperare, entro il 12 luglio, ai criteri per finalizzare l’iscrizione al campionato 2019/2020.
Della decisione sono già stati informati il primo cittadino e le rappresentanze del tifo.
Avellino, 3 Luglio 2019
Ufficio Stampa
Noi di All-Around.net pur ascoltando le voci di corridoio o rumors, ma fidandoci solo di quelle che riteniamo attendibili perchè in questi anni si sono rivelate tali, non ci siamo mai spinti a scrivere nomi di questa o quella società perchè una cosa è sapere anche con relativa certezza certe cose, una cosa è avere le cosiddette “pezze d’appoggio” che garantiscono la realtà di una situazione. Ed anche quando ci è capitato di averle, ci siamo spessi confrontati sull’utilità di scrivere una notizia piuttosto che un’altra. Non siamo nè più bravi nè più giornalisti di altri, ci piace lavorare così.
Quindi non commentiamo fino all’ufficialità queste notizie sui club. Una cosa ci preme dire però: se i controlli di cui parla il presidente Bianchi sono normali procedure, forse bisognerebbe cominciare a farli meglio. Perchè quel che è successo in questi anni e le voci che si stanno rincorrendo in questi giorni che hanno spinto alcuni club a fare chiarezza, inducono a pensare che qualcosa di poco chiaro ci sia e che “le normali procedure di controllo” non siano state fatte come si deve fino ad oggi.
Altrimenti sono parole da ciclostile e chiacchiere al vento.
Tutto qua. Buon lavoro a tutti.
Eduardo Lubrano

