Le curve in Appennino e la pista a Marzaglia A bordo delle Maserati col campione del rally
MODENA La forza tranquilla. Con questo slogan Francois Mitterrand vinse le presidenziali francesi del 1981. La Maserati Ghibli Hybrid, provata ieri in anteprima stampa, è una vettura che potrebbe essere definita così. Green grazie alla sua batteria al litio da 48 volt (posta sotto il piano di carico del baule) che consente di abbassare i consumi e lavora assieme al motore a 4 cilindri (e comunque propone 330 cavalli, mica pochi); silenziosa all’occorrenza ma con un bel suono da sei cilindri quando si affonda il piede sull’acceleratore; comoda con il suo grande display, la pelle a profusione, l’orologio ovale sul cruscotto; piena di elettronica finchè si vuole (l’esemplare da noi provato, di pre-serie, non era ancora nella configurazione definitiva per ciò che riguarda l’infotainment); sicura perché dà la possibilità di utilizzare il cambio in funzione manuale così come automatica e in diverse configurazioni fino alla Sport, per affrontare in sicurezza anche lo sconnesso o il bagnato o andare più “grintosi”. Bella, of course.
Sulle strade trafficate della periferia la Ghibli hybrid (prima vettura del Tridente elettrificata della storia) si disimpegna bene e anche sulle prime alture della collina reggiana mostra carattere e, soprattutto, una grande tenuta di strada.
La Ghibli ad un motore turbo a 4 cilindri di due litri unisce un secondo turbo elettrico eBooster che garantisce coppia e potenza come un sei cilindri, resa disponibile in ogni momento grazie al generatore Bsg: questo svolge la funzione di alternatore, permette di recuperare l’energia in decelerazione e in frenata e ricarica così la batteria, la quale alimenta l’eBooster che va a supportare l’erogazione di potenza del motore termico. Sulla Ghibli il sistema a 48 Volt permette di ottenere il miglior compromesso tra riduzione delle emissioni, (-25% rispetto al benzina) contenimento del peso e prestazioni.
Nei concessionari Maserati arriverà tra breve, a circa 74 mila euro. La forza tranquilla, dicevamo: la presentazione alla stampa della Ghibli hybrid ci ha dato la possibilità di provare però anche altri prodotti Maserati, come il suv Levante. A mostrarci come la forza può anche essere un poco meno tranquilla un pilota come Alex Fiorio, campione del mondo rally nel 1987 nel gruppo N, secondo poi nella classifica assoluta dietro Biasion nel 1989 con la mitica Lancia Delta. Oggi Fiorio lavora nel campo del turismo in Puglia ma grazie alla sua grande esperienza collabora con diversi soggetti del mondo dei motori. Èlui che ci mostra cosa può fare il Levante GTS da 530 cavalli sulle stradine attorno a Baiso se al volante c’è chi dà del tu alla velocità.
Le due tonnellate del suv del Tridente affrontano le curve come una fiera agguanta la sua preda e il ruggito del motore esemplifica questo concetto. 7200 giri, neanche il tempo di focalizzare l’avvicinarsi della curva ed ecco che Fiorio già affronta la successiva. Levante non si piega, tiene benissimo la strada: chi occupa i sedili anteriori è ben contenuto e non sente troppo i cambiamenti di direzione. Sicuramente più scomodo il passeggero che siede in mezzo nel sedile posteriore ma questo è il prezzo che si paga su molti Suv. «Questo è davvero un bel mezzo - dice Alex - erogazione fluida, gran tenuta di strada, da berlina; piacere di guida per chi ama guidare». E per chi ama il fuoristrada il Levante può alzarsi di quattro centimetri.
Arrivati all’autodromo di Marzaglia ad attenderci ci sono poi l’intera gamma delle Maserati Trofeo, ovvero i tre modelli Levante, Ghibli e Quattroporte che la casa propone da qualche settimana, non solo con piccole modifiche estetiche ma soprattutto con il potentissimo motore V8 biturbo di 3,8 litri realizzato con Ferrari.
La pelle con impunture a contrasto (rossa questa volta) ci accoglie quando saliamo a bordo del Levante Trofeo, 580 cavalli, oltre 300 chilometri all’ora di velocità massima (ma la Ghibli Trofeo arriva ai 326), a trazione integrale. Il contachilometri schizza impazzito alla fine del rettilineo di Marzaglia, la macchina frena in un fazzoletto, Florio si attacca al cambio al volante: l’auto curva repentina ma rimane sempre ben attaccata alla strada. Minimo lo stridio dei Pirelli Zero di serie, l’altezza della vettura non dà problemi. Fiorio (figlio di Cesare e fratello di Giorgia, lo ricordiamo) ci porta a spasso per tre giri di pista (anche in modalità Race, quella più “arrabbiata”).
Quando arriviamo l’aroma della gomma bruciata e il calore del motore ci fanno sentire davvero nei box di un circuito. «Con la Ghibli hybrid, in arrivo nei concessionari – spiega Guido Giovannelli, responsabile Europa, Africa e Medio Oriente di Maserati – vogliamo arrivare ad un pubblico più giovane. Il periodo che stiamo vivendo non è dei migliori ma c’è interesse per i nostri prodotti, compresa la MC20 che abbiamo presentato in anteprima mondiale proprio qui a Modena e che lanceremo in primavera». —

