Addio a Daniele De Giorgi, osteopata e atleta di triathlon
PORDENONE. Si è spento alla Via di Natale Daniele De Giorgi. Papà di due bimbi, classe 1966, è stato a lungo istruttore alla Gymnasium di Pordenone, dove ha creato negli anni Novanta la squadra agonistica di nuoto di salvamento, vincendo titoli italiani di specialità. Primogenito di tre figli maschi, era originario di Lecce, dove vivono tuttora i suoi genitori e fratelli.
Già laureato in Scienze motorie, si è diplomato nel 2004 al collegio italiano di Osteopatia e ha aperto un suo studio nel capoluogo del Friuli occidentale.
Dopo la chiusura del settore del nuoto di salvamento («cominciava a diventare molto impegnativo, ha spiegato Andrea Deiuri), il rapporto di collaborazione con la Gymnasium è proseguito. «Si è specializzato in osteopatia e ha lavorato qualche anno con noi – ha ricordato Andrea Deiuri – poi ha aperto un suo studio. Era stupendo, un ragazzo con molto tatto e capacità nel lavorare con i ragazzi a livello sportivo, come osteopata era molto ricercato e molto bravo e dal punto di vista umano era una persona eccezionale. Siamo sempre stati amici, da subito. Era una persona sulla quale potevi sempre contare, che vorresti sempre avere vicino, semplice, mai sopra le righe, disponibile ad ascoltare gli altri. Se avevi bisogno c’era sempre».
Molto conosciuto in città, Daniele era apprezzato e stimato, nel lavoro e nella vita. Il triathlon è stata un’altra sua grande passione. Negli anni Novanta si è avvicinato a questa dura disciplina sportiva, entrando nelle fila del Triathlon team di Cordenons.
Il 22 settembre 2019, a Cervia, ha portato a termine il suo primo Ironman 70.3 in carriera, con i colori del team di Cordenons, terminando la prova in 5 ore, 49’ e 24’’: ce l’ha messa tutta nella sua prima prova sulle lunghe distanze.
Addolorato per la sua scomparsa il presidente del sodalizio sportivo Antonio Iossa ha espresso il suo cordoglio a nome di tutti gli iscritti: «Ci stringiamo come squadra attorno alla sua famiglia».
«Daniele – il ricordo di Iossa – era una persona ammodo, squisita, disponibilissima, un grande professionista nel suo lavoro, preparato al 100 per cento».

