Cade con la bici e scivola per una trentina di metri: campione di triathlon muore a 72 anni
CHIUSAFORTE. Quel tratto, sull’altopiano del Montasio, l’aveva percorso tante altre volte con i suoi compagni di escursione. Lunedì 25 luglio, invece, all’improvviso ha perso il controllo della bicicletta ed è precipitato per una trentina di metri, riportando ferite gravissime.
Così ha perso la vita il 72enne Valter Tedesco che risiedeva a Tolmezzo e che aveva abitato anche a Villa Santina, nella frazione di Invillino.
Sportivissimo, maestro di sci, campione di Triathlon, appassionato anche di skiroll (lo sci a rotelle), Valter Tedesco, che ora era in pensione, aveva lavorato all’Agenzia delle Dogane e, prima ancora, aveva prestato servizio in Marina. Lascia la moglie e tre figli.
La caduta è avvenuta a una quota di circa milleduecento metri, nelle vicinanze dell’altopiano del Montasio, lungo il sentiero numero 622 che conduce in località Piani di Là.
A chiedere aiuto, poco dopo le 13, sono stati i suoi amici che hanno chiamato il 112. La centrale regionale Sores per l’emergenza sanitaria ha immediatamente inviato sul posto l’elicottero. L’equipe medica ha raggiunto l’escursionista, ma i traumi che aveva riportato sono purtroppo risultati fatali.
Dopo aver informato la Procura in merito all’accaduto, i soccorritori hanno ottenuto dal magistrato l’autorizzazione a spostare la salma che è stata trasferita all’ex casera Guardia di Finanza di Sella Nevea in attesa del mezzo delle onoranze funebri.
L’esatta dinamica dell’accaduto è ora al vaglio degli uomini del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Tarvisio che hanno operato sul posto insieme ai volontari della stazione di Cave del Predil del Soccorso alpino e speleologico. Stando ai primi elementi raccolti dagli investigatori durante i rilievi e grazie alle testimonianze dei compagni di escursione, il 72enne era appunto con il suo gruppo di amici e stava scendendo in mountain bike dal sentiero 622. Ad un certo punto, Valter Tedesco ha perso il controllo della bicicletta e, in un tratto in discesa e molto impervio, è precipitato. L’uomo aveva tutte le dotazioni di protezione, compreso il casco integrale, ma, a quanto riferito, è deceduto sul colpo.
Valter Tedesco era nato il 4 dicembre del 1949 ed era originario di Roma. Simpaticissimo, dalla battuta pronta, il sorriso sempre sulle labbra e un’energia incredibile: in tanti lo ricordano così.
Da decenni viveva in Carnia (prima a Clavais di Ovaro, poi a Invillino di Villa Santina e infine a Tolmezzo) dove aveva tanti amici. Dopo le esperienze lavorative nella Marina Militare, all’Ufficio Dogane a Fiumicino e infine alle Dogane al valico di Coccau, si stava godendo la pensione dedicandosi alla sua grande passione per lo sport.
Era stato anche maestro di sci di fondo, molti rammentano i suoi corsi di sci anche per i bambini di società sportive locali, tra cui il Gruppo sciatori Edelweiss.
«È una perdita incredibile – dice l’amico e architetto Manlio Riolino– io e mia moglie siamo senza parole, molto addolorati. Ci conoscevamo bene e avevamo i ragazzi a scuola assieme. I nostri figli hanno fatto tutta l’infanzia assieme. Era una persona solare, sapeva sempre come rallegrare la compagnia, anche alle feste a scuola. Suonava benissimo la chitarra e anche l’ukulele. Stava con tutti. Lui era sportivissimo, dimostrava quindici anni in meno tra mountain bike, roller ski, sci di fondo. Aveva insegnato sci di fondo sullo Zoncolan».
Altri amici ricordano la grandissima passione di Valter Tedesco per la bici e lo sci. Uno di loro, incredulo per l’accaduto, ricorda di aver percorso con lui più volte con la due ruote proprio quel tratto ieri risultato fatale. «Con la bici – rammenta – eravamo stati dappertutto, anche in centro Italia. Persona amabilissima, sempre di compagnia».
«Ho appreso questo pomeriggio la tragica notizia – ha spiegato ieri il sindaco di Tolmezzo, Roberto Vicentini – esprimo il cordoglio della nostra comunità per la perdita di questo nostro concittadino». Tedesco lascia la moglie Marina e tre figli. La Libertas Tolmezzo si stringe al fratello Claudio, allenatore del sodalizio.
Ha collaborato Tanja Ariis

