WTA Madrid: Andreeva glaciale, Baptiste si arrende in due set. La russa festeggia il compleanno con la finale
[9] M. Andreeva b. [30] H. Baptiste 6-4 7-6(8)
Continua l’ottima stagione sulla terra battuta per Mirra Andreeva. Già, perchè dopo il sigillo a Linz e la semifinale a Stoccarda, Mirra mette la firma anche sulla finale del WTA 1000 di Madrid (la terza in stagione), battendo con il punteggio di 6-4 7-6(8) la rivale americana Hailey Baptiste. Una vittoria (la ventiseiesima del suo 2026) che arriva con un tempismo perfetto: la russa si è fatta infatti il miglior regalo di compleanno possibile, dopo aver spento diciannove candeline proprio lo scorso 29 aprile. Si interrompe a un passo dal traguardo la corsa generosa di Baptiste, piegata dalla precocità tattica di una giocatrice che sembra non conoscere la pressione. Per Andreeva, attesa domani anche dalla semifinale di doppio, il sogno spagnolo prosegue: ora resta solo l’ultimo ostacolo per mettere in bacheca il terzo WTA 1000 della carriera (sfiderà la vincente della sfida tra Marta Kostyuk e Anastasia Potapova).
Primo Set: Andreeva cambia marcia, Baptiste resta a guardare
L’equilibrio iniziale dura poco, giusto il tempo per Mirra Andreeva di prendere le misure alle bordate di Hailey Baptiste. Dopo una fase di studio, la tennista russa decide di cambiare marcia: la sua regolarità diventa quasi asfissiante e la capacità di leggere le traiettorie dell’avversaria le permette di prendere il largo fino al 5-3. È un tennis di altissimo livello quello espresso dalla diciannovenne, che vince il 100% dei punti sulla prima di servizio (un dato mostruoso che non lascia scampo alla risposta americana) e dimostra una maturità tattica superiore, approfittando dell’unico break point concesso da una Baptiste visibilmente sotto pressione.
Nonostante il dominio della russa, l’americana prova una timida reazione d’orgoglio, riuscendo ad accorciare le distanze sul 5-4 e mettendo pressione nei turni di battuta della diciannovenne. Ma Mirra non trema. Sfruttando un servizio solidissimo (77% di prime in campo) e una gestione dei punti importanti da veterana, Andreeva spegne ogni velleità di rimonta della statunitense e chiude il parziale sul 6-4. I numeri, del resto, parlano chiaro: 32 punti vinti contro i 24 dell’avversaria e una sensazione di controllo totale che lascia presagire una strada tutta in discesa per la giovane stella dell’Est.
Secondo Set: Andreeva trema ma non crolla, il tie-break le regala la finale
Il secondo parziale sembra inizialmente la naturale prosecuzione del primo, con una Mirra Andreeva in “versione deluxe” che continua a tessere la sua tela impeccabile. La russa pare avere il match saldamente in pugno e si procura persino un match-point che sembra far scorrere i titoli di coda sull’incontro. Tuttavia, Hailey Baptiste decide che non è ancora il momento di stringere la mano all’avversaria: con un colpo di coda d’orgoglio, l’americana annulla la palla del match e, nel decimo game, trova il break che rimette tutto in discussione. Sul 5-5 l’inerzia cambia improvvisamente: Andreeva accusa il colpo, smarrisce le certezze e si ritrova sotto 6-5, costretta a inseguire una Baptiste ormai galvanizzata.
Il momento di crisi della diciannovenne, però, dura poco; Mirra ritrova lucidità, riequilibra la situazione sul 6-6 e trascina la contesa al tie-break. L’appendice finale è un vero e proprio “giro sulle montagne russe”: la statunitense parte meglio con un mini-break immediato che la proietta sul 2-0, ma la freddezza di Andreeva emerge nei momenti di massima tensione. Dopo una serie di scambi al cardiopalma, la russa riesce a far valere la sua maggior precisione e, al terzo match-point complessivo, può finalmente esultare. Con questa vittoria Andreeva stacca il pass per la sua prima finale a Madrid e attende ora di scoprire chi, tra Marta Kostyuk e Anastasia Potapova, cercherà di sbarrarle la strada verso il suo terzo titolo WTA 1000 in carriera.

