ATP Montecarlo: Zverev sopravvive a Garin. Machac si guadagna Sinner, Fonseca sfida Berrettini
A Montecarlo si ultimano i match di secondo turno.
Non c’è pace per le teste di serie nel Principato. Dopo l’uscita di scena di Daniil Medvedev per mano di Matteo Berrettini che sfiderà Joao Fonseca agli ottavi, saluta anche Andrey Rublev contro Zizou Bergs – che non giocherà in doppio con Sinner. Non ce la fa neppure Francisco Cerundolo, battuto da Tomas Machac, il quale affronterà al prossimo turno Jannik Sinner.
Altra maratona per Jiri Lehecka, che impiega quasi tre ore per piegare la resistenza di Alejandro Tabilo.
Infine, si salva in extremis Alexander Zverev, due volte semifinalista al Rolex Monte-Carlo Masters. La rimonta del tedesco passa da un perentorio 4-0, poi 5-2 in favore di Cristian Garin, paralizzato dalla tensione al momento di chiudere.
[3] A. Zverev b. [Q] C. Garin 4-6 6-4 7-5
One to savour in the sunshine
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2-time semi-finalist @AlexZverev is up and running on clay in '26@ROLEXMCMASTERS | #RolexMonteCarloMasters pic.twitter.com/FERgifl65v
Alexander Zverer, il redivivo. Il tedesco soffre, ma compie una grande rimonta su Cristian Garin, numero 109 ATP proveniente dalle qualificazioni e giustiziere al primo turno di Matteo Arnaldi. 4-6 6-4 7-5 il punteggio con cui il numero 3 del mondo ribalta, dopo 2 ore e 53 minuti, un match che, sul 4-0 del terzo set sembrava ormai definitivamente dalla parte cilena.
Sascha, dunque, migliora il risultato del 2025, quando è caduto all’esordio contro Matteo Berrettini, e si appresta a sfidare Zizou Bergs agli ottavi di Montecarlo.
Se Zverev e Garin sono quasi sullo stesso numero di errori gratuiti, rispettivamente 46 e 47, il tedesco mette a segno otto vincenti in più rispetto all’avversario, 26 contro 18. Dato che non sarà dirimente per il risultato finale, ma spiega tutte le criticità del due volte semifinalista del Masters 1000 di Montecarlo.
Il cileno lascia il Principato con molti rimpianti, dopo aver sprecato un vantaggio di 4-0 e poi 5-2. La consolazione, però, può derivare dal fatto che è stato capace di fare partita pari con un top player, anche se i precedenti, in cui era avanti 2-1, pronosticavano un match più equilibrato di quanto il ranking suggerisca.
Il match: Zverev rimonta e approda agli ottavi di Montecarlo
Che possa essere una giornata difficile per Zverev lo si intuisce sin dal primo turno di battuta. Tanti errori, un servizio che non incide neppure con la prima e un atteggiamento compassato. Sull’1-0 annulla due palle break in un game da 12 punti, ma la quiete è solo temporanea.
Garin è protagonista di giochi alla battuta risoluti e la risposta di Sascha pare fuori fase. Dopo aver tentato il colpaccio sul 3-3 costringendo il numero 3 del mondo ai vantaggi, il cileno chiude in crescendo il primo set. Sul 5-4 il tedesco deve servire per rimanere nel parziale. Il lavoro sembra fatto quando si innalza 40-15, ma neppure due palle del 5-5 gli bastano per prolungare il set. Garin recupera e alla prima occasione chiude, portandosi avanti per 6-4.
Zverev si concede un lungo toilet break per rimettere insieme i cocci del suo tennis. Sebbene il linguaggio del corpo rimanga tutt’altro che propositivo, il calo di Garin gli consente di rendersi insidioso alla risposta e nel terzo game riesce a togliere il servizio al suo avversario. Cristian accusa il break subito e pare uscire gradualmente dal parziale, se non dalla partita.
Tuttavia, sul 3-1 cancella due chance del doppio vantaggio a Zverev – con il supporto del diritto del tedesco – e ritrova il bandolo della matassa. Inaspettatamente per il momento della sfida, Sascha concede a Garin di rientrare appieno nella partita e il cileno, comandando con il diritto, fa 3-3. La confusione permane anche nel settimo gioco. La terza forza del seeding si porta 0-30, salvo poi lasciarsi andare a errori tecnico-tattici ormai consueti per il match odierno. Il cileno non è da meno e, con due disattenzioni, regala al rivale il 4-2. Senza ulteriori sussulti Zverev pareggia i conti per 6-4.
Il terzo e decisivo set si apre con l’ennesimo terremoto dell’incontro. Garin torna propositivo e si procura una palla break. Il tennis passivo e nervoso di Zverev emerge con forza: niente prima di servizio e solo colpi in sicurezza da fondo campo. Allora il cileno prende in mano lo scambio e compie l’allungo sul 2-0 grazie a un diritto lungolinea. Il blackout di Sascha perdura e rapidamente sprofonda 4-0. Il nativo di Amburgo prova a scuotersi e recupera uno dei due break di svantaggio – con la complicità di Garin, che sottorete non è impeccabile – ma il gioco del 109 ATP pare essere più affinato rispetto a quanto il tedesco riesca a mettere in campo.
Il tennis non è, però, lo sport del diavolo a caso. Cristian accusa la tensione e sul 5-3 e manca l’occasione di archiviare la pratica. E con il terzo gioco consecutivo Zverev fa 5-5, destinato ben presto a divenire 6-5 e servizio. Ad Alexander serve un game da più di 12 minuti e 16 quindici per ultimare la rimonta al terzo match point e vola agli ottavi del ‘1000’ di Montecarlo.
Z. Bergs b. [13] A. Rublev 6-4 6-1
(di Andrea Binotto)
Non è riuscito a recuperare Andrey Rublev dal leggero infortunio subito nel match d’esordio contro Nuno Borges. Il campione dell’edizione 2023 del Masters 1000 di Montecarlo ha ceduto il passo a Zizou Bergs, che per 6-4 6-1 in circa un’ora e un quarto di partita si è aggiudicato il loro primo confronto su terra battuta (2-1 il bilancio complessivo in favore del belga). Molto meno incisivo del solito il russo, quasi innocuo in battuta – ha vinto meno della metà dei punti sul suo servizio – e meno decisivo del suo avversario con i colpi a rimbalzo.
Rublo esce quindi per la terza volta in stagione, su altrettanti appuntamenti, al secondo turno di un 1000. Con 18 vincenti totali messi a referto, invece, il compagno di doppio di Jannik Sinner strappa la prima vittoria in carriera su un top 20 sul rosso, contro i quali deve ancora perdere nel 2026 (3-0 il suo record). Intascando per la prima volta in stagione due successi filati in un torneo individuale, Bergs accede così al suo secondo ottavo 1000 dopo i quarti raggiunti a Shanghai nel 2025. Per un posto ai quarti, ora, sfiderà Sascha Zverev.
[11] J. Lehecka b. A. Tabilo 4-6 7-6(4) 6-3
Marathon man AGAIN!
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Altra maratona in quel di Montecarlo per Jiri Lehecka. Il ceco rimonta dopo 2 ore e 42 minuti di gioco Alejandro Tabilo con il punteggio di 4-6 7-6(4) 6-3 e avanza agli ottavi, dove sfiderà Alexander Bublik.
Dopo le oltre tre ore contro Emilio Nava, Lehecka è chiamato agli straordinari anche contro il numero 39 ATP, che dimostra ancora una volta di sapere come trattare la terra rossa – Tabilo è stato finalista agli Internazionali d’Italia nel 2024.
Il primo set è appannaggio del servizio fino al tramonto. Il cileno cancella due preziosissime chance di break alla testa di serie numero 11, che si sarebbe portato a servire per il parziale, e si rilancia in risposta. Alejandro sfrutta alla grande il primo set point – il secondo break point del suo match dopo quello non capitalizzato del sesto gioco – e si prende il vantaggio per 6-4.
Nella seconda frazione di gioco si contano ben quattro game vinti in risposta. Lehecka per due volte va avanti di un break, ma viene riacciuffato immediatamente – tra il quinto e il sesto game e l’11esimo e 12esimo – tra cui in una circostanza fallendo la possibilità di pareggiare i conti con il servizio. Ciononostante, il ceco dimentica in fretta le défaillance e, grazie a un unico minibreak sul 5-4, pareggia il computo dei set per 7 punti a 4.
Il set decisivo si alimenta di pochi sussulti. Lehecka conferma il cinismo e porta a termine la rimonta con un 6-3. Per Tabilo è fatale il break subito nel secondo gioco da 40-15.
Il numero 13 ATP, così, allunga negli scontri diretti, che adesso conduce per 2-0. Fondamentali per lui i 10 ace e i 47 vincenti – a fronte di 35 gratuiti. Il cileno paga il rendimento calante con la seconda di servizio, che scema di set in set, e i 36 non forzati, solo parzialmente riassorbiti dai 32 vincenti.
J. Fonseca b. A. Rinderknech 7-5 4-6 6-3
Sarà Joao Fonseca l’avversario di Matteo Berrettini agli ottavi di Montecarlo. Il brasiliano ferma Arthur Rinderknech per 7-5 4-6 6-3, dimostrando di potersi ben adattare anche alla terra battuta – non a caso sul mattone tritato ha vinto il primo titolo ATP, a Buenos Aires nel 2025.
Nel primo set il numero 40 del mondo vanifica un vantaggio di 4-1 e rischia di soccombere quando, sul 5-5, fronteggia con successo due pericolose palle break che avrebbero mandato Rinderknech a servire per andare avanti di un parziale. Tuttavia, Joao si salva ed è lui a affondare il colpo in risposta, chiudendo per 7-5.
Il secondo set si apre con un un gioco da 20 punti, con sei palle break annullate da Fonseca. Il break, però, è nell’aria e il francese non deve attendere molto. Sul 2-2 Arthur toglie il servizio all’avversario e, difendendo il vantaggio fino alla fine, pareggia i conti.
Il terzo e decisivo set decreta il classe 2006 vincitore dell’incontro. Il brasiliano piazza il break sul 4-3, portandosi a servire per ultimare il match. E non sbaglia.
Rinderknech chiude con sette vincenti in più – e altrettanti gratuiti in più – ma capitola dinnanzi a un Fonseca che sa affrontare le difficoltà.
T. Machac b. [16] F. Cerundolo 7-6(2) 6-3
Non c’è pace per le teste di serie al Masters 1000 di Montecarlo. Tomas Machac elimina la sedicesima forza del seeding Francisco Cerundolo e si guadagna il Campo Ranieri III per la sfida contro Jannik Sinner.
L’argentino, dopo il match sulle montagne russe con Stefanos Tsitsipas, conferma le difficoltà incontrate nel Principato e si arrende in due set, con il punteggio di 7-6(2) 6-3.
L’inizio di partita vede Machac subito in difficoltà, indietro di un break già in avvio. Tuttavia, il ceco piazza il controbreak sul 2-1 e rilancia il proprio tennis. È Cerundolo, poi, a dover rincorrere. Sul 3-3 Francisco perde la battuta. E sul 5-3 il parziale sembra essere già in archivio. Machac però non riesce a suggellare il set e si espone alla rimonta del suo avversario, che, in risposta sul 6-5, ha tre set point. Sfumate le opportunità, il tiebreak è un assolo ceco.
Il secondo parziale si apre con tre break in quattro giochi. Il numero 53 ATP è il primo a regolarizzare il proprio rendimento al servizio e, pur salvando palle break sul 4-2 e sul 5-3, si prende gli ottavi di finale.
Dopo aver affrontato Jannik Sinner in doppio, insieme a Casper Ruud, replicherà anche in singolare, dove ha perso tutti e tre i precedenti.

