ATP Montecarlo: Dimitrov sconfitto da Etcheverry. Grisha out dalla top 100 dopo 14 anni!
Il day 4 del Rolex Monte-Carlo Masters ha visto esordire gli attesissimi Jannik Sinner e Carlitos Alcaraz, sbarazzatisi dei rispettivi avversari con parecchia facilità. Ma cos’è accaduto, invece, al di fuori del Court Rainier III?
T. M. Etcheverry b. G. Dimitrov 6-4 2-6 6-3 (di Andrea Binotto)
Niente da fare per Grigor Dimitrov, due volte semifinalista in questo evento (2018 e 2022). Il veterano bulgaro è stato battuto da Tomas Martin Etcheverry, dopo circa due ore di gioco, con il punteggio di 6-4 2-6 6-3 nel loro secondo testa a testa (il primo lo aveva vinto Grisha). Troppo poco incisivo Dimitrov con la prima di servizio in questo incontro. Sebbene da fondocampo abbia gestito lui le operazioni nella maggior parte dei casi – ha messo a segno più del doppio dei vincenti, ma anche dei gratuiti, dell’argentino -, nel terzo set un break subito a 0 gli è risultato fatale.
Settima sconfitta stagionale per il bulgaro su 9 incontri totali, lui che in passato a Montecarlo aveva perso solamente una volta al primo turno in 12 partecipazioni. Ma soprattutto, dopo circa quattordici anni, Dimitrov uscirà dalla top 100 (è 135 virtuale), non essendo riuscito a difendere il quarto di finale raggiunto nel 2025. Dal lato opposto, invece, il campione del 500 di Rio de Janeiro si conferma una sentenza contro i tennisti fuori dalla top 50, sempre battuti negli ultimi 24 duelli. Il più vincente sul rosso in stagione, a livello ATP (11 successi), sfiderà ora Terence Atmane o Ethan Quinn.
F. Marozsan b. [LL] D. Dzumhur 6-2 6-1
Cambio di programma last minute sul Court Des Princes. Mensik alza bandiera bianca pochi istanti prima dell’ingresso in campo con Fabian Marozsan, che invece si è trovato dinanzi al lucky loser Damir Dzumhur. L’ungherese non ha affatto distolto l’attenzione dall’obiettivo, liquidando il bosniaco in poco più di 60 giri d’orologio. Partenza lampo di Marozsan, che sul tappeto rosso ha sempre dimostrato di avere qualcosa in più. Il tennista ripescato – dopo l’eliminazione subita da Blockx, nel tabellone cadetto – si rivela troppo “morbido” al servizio e in risposta, dando carta bianca ad un ispirato ungherese, che lo mette ripetutamente alle strette con dei dritti fintati, convertiti in dropshot, eseguiti al perfezioni. Fabian stampa rapidamente un 6-2 6-1, raggiungendo Hurkacz al secondo turno.
T. Atmane b. [LL] E. Quinn 6-1 6-4
Continua con Ethan Quinn la carneficina dei lucky loser. La chela mancina velenosa di Terence Atmane fa breccia anche sul lento manto rouge del Principato. L’atipico gioco del transalpino, solitamente più consono alle superfici veloci, ha messo in seria crisi anche il talento statunitense, che sin dai primi game, non è mai riuscito a imbastire una controffensiva per spegnere l’entusiasmo di Atmane. Squilli mostruosi, specialmente col dritto, messi a referto da Terence, rapidissimo nella pratica contro il classe 2004.
Il primo parziale, terminato 6-1, è stato seguito da un set molto più lottato tra i due. Il francese, questa volta, ha dovuto inseguire – e anche a fatica – un Quinn molto più vivace. Lo statunitense ha messo pressione sino all’ottavo game, dove un pericoloso 30-30 sul servizio di Atmane poteva indurre all’errore quest’ultimo, liberatosi – invece – del macigno con un dritto inside out vistosissimo. Un punto chiave del match che ha segnato la svolta: Ethan è sparito dai radar dopo quella mini-chance, cedendo per 6-4 nel secondo parziale.
M. Cilic b. [Q] A. Shevchenko 6-1 6-3
La seconda giovinezza di Marin Cilic irrompe anche sul principato. Nulla da fare per Alexander Shevchenko, proveniente dal tabellone cadetto, sconfitto con lo score di 6-1 6-3. Il croato ha alzato l’asticella già dall’alba del match, schiacciando dietro la linea di fondo l’avversario qualificato. Quest’ultimo ha agevolato parecchio la discesa di Marin verso il traguardo, commettendo parecchi gratuiti, soprattutto nel corso del primo parziale. L’ex numero tre del mondo non ha mai invertito la rotta, perseverando anche nel secondo set con una prestazione degna di nota. Cilic si regala dunque un secondo turno d’élite, sfidando il canadese Felix Auger-Aliassime.

