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ATP Montecarlo, Alcaraz stordisce Baez in due set: “Mi mancava la terra”

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[1] C. Alcaraz b. S. Baez 6-1 6-3

Debutto “quasi” perfetto per Carlitos Alcaraz, tornato a Montecarlo per difendere il titolo conquistato l’altr’anno in finale con Lorenzo Musetti. Nella prima uscita del 2026, tra le mura del Principato, ha dominato in lungo e in largo Sebastian Baez, che ha avuto soltanto pochi minuti di gloria dopo aver strappato il primo servizio del match allo spagnolo nel secondo set. Il fenomeno di El Palmar si è già qualificato agli ottavi, dove sfiderà uno tra Atmane e Etcheverry.

Ecco le sue dichiarazioni dopo la vittoria su Sebastian Baez: “Mi mancava la terra, non ci giocavo quasi da un anno. Numero uno? Non so se lo perderò in questo torneo, nel prossimo. Sarà dura da difendere. Io cercherò di fare del mio meglio”

Primo Set: Alcaraz sperimenta e incanta. Baez alle corde

Le prime due martellate di Sebastian Baez, al sorgere dell’incontro, non bastano per mettere sulla retta via la sfida con il numero uno del mondo. L’argentino pasticcia in uscita dal servizio, sparacchia fuori il dritto, consegnando ad Alcaraz un repentino break di vantaggio. Il sudamericano lotta vigorosamente da fondo campo, alza le traiettorie, ma è sempre il primo a perdere campo, divenendo vittima sacrificale del sublime gioco di Carlitos, che prima di scappare avanti di due lunghezze, tira un dritto a 182 km/h che sbianca la riga e i volti del pubblico del Court Rainier III.

Il fenomeno di El Palmar approfitta di un primo parziale praticamente senza storia per provare qualsiasi tipo di soluzione. Dal serve&volley alla palla corta. Il tutto eseguito con una nonchalance sconfortante per l’argentino, che incassa un crudele (e rapido) 6-1.

Secondo Set: Dominio interrotto da un calo di concentrazione. Ma Carlitos chiude in due

Segnale debole, anzi assente, da Buenos Aires. Mentre Alcaraz dilaga, facendo il possibile per far valere il prezzo dell’esoso biglietto per il campo centrale. La sola presenza dello spagnolo è sempre garanzia di spettacolo, ma Baez scompare dai radar, e il Court Rainier III si ammutolisce, tranne per le occasione nelle quali il murciano tira fuori i soliti lampi di puro taletno. L’argentino cede l’ennesimo turno di servizio, e ormai succube del sadismo tennistico di Alcaraz, sprofonda a un passo dallo 0-4. Tre break point consecutivi in favore del numero uno del mondo per chiudere definitivamente la questione, ma Baez tira fuori l’orgoglio minimizzando i danni, e il magnanimo Carlitos contribuisce, muovendo la casella dei “gratuiti”. Nonostante il salvataggio in extremis da parte dell’argentino, il match sembra destinato a durare ancora per poco, ma nessuno aveva previsto il netto calo di concentrazione del 7 volte Slam. Carlitos commette un sanguinoso doppio fallo sulla parità, affrontando di conseguenza anche il primo break point dell’incontro. Baez chiude gli occhi e accelera col dritto, Alcaraz non contiene l’attacco, ed ecco che il secondo parziale torna d’improvviso on serve. Parvenza di sfida e di brio.

Il pubblico monegasco apprezza, ma non si fa in tempo a godere del minimo equilibrio, poiché Carlitos rimedia al più presto al “danno” precedente. 1 ora e 9 minuti, match archiviato. Alcaraz si aggiudica il testa a testa con lo score di 6-1 6-3.

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