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ATP Marrakech: Darderi irriconoscibile, Trungelliti vince in due set e vola alla sua prima finale

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[Q] M. Trungelliti b. [1] L. Darderi 6-4 7-6(2)

Continua la settimana da sogno per Marco Trungelliti. Il 36enne argentino, dopo aver centrato l’ingresso in top 100, è il primo finalista del Grand Prix Hassan II e diventa il più anziano a raggiungere per la prima volta un ultimo atto a livello ATP nella storia di questo sport. Al penultimo atto del 250 di Marrakech il sudamericano ha avuto la meglio sul campione uscente Luciano Darderi, dopo quasi un’ora e un quarto di gioco, con il punteggio di 6-4 7-6(2) nel loro primo testa a testa.

Il match è stato condotto da Trungelliti in maniera ineccepibile. Roccioso in difesa, propositivo con rovesci lungolinea e dritti incrociati e fenomenale con le smorzate, l’attuale numero 117 al mondo ha smontato pezzo dopo pezzo il tennis di Luli, apparso nervoso e poco centrato sin dalle prime battute. Sebbene nel secondo parziale abbia recuperato un break, il primo favorito del tabellone si è sciolto sulla lunga distanza, concludendo il match con un saldo ampiamente negativo tra vincenti ed errori (-21, l’argentino -2).

Prima sconfitta sul rosso contro un tennista fuori dalla top 100, nel circuito ATP, per Darderi, giunto in semifinale avendo giocato una sola partita nel torneo. Dal lato opposto, Trungelliti (qui la sua storia) continua a cavalcare l’onda. Undicesima vittoria di fila per lui, partito dalle qualificazioni in questo evento. Battuto Corentin Moutet ai quarti, ed essendosi assicurato l’ingresso in top 100 (è attualmente 75 virtuale), ora l’argentino a 36 anni diventa il tennista più vecchio a essere approdato alla sua prima finale nel circuito. C’è riuscito ottenendo il suo secondo successo in carriera contro un top 20. Ora sfiderà Camilo Ugo Carabelli o Rafael Jodar per il titolo.

Primo set: Darderi poco centrato, Trungelliti comanda il gioco

Fatica a calibrare i propri colpi Trungelliti in avvio di partita. Non riesce a trovare la giusta distanza dalla palla quando impatta il dritto, con il quale commette svariati errori. Offre quindi una palla break in apertura e commette un doppio fallo, regalando così il break a Darderi. La reazione del 36enne argentino è immediata. Anche Luciano fatica a ingranare con i colpi a rimbalzo. Il recente campione del Challenger di Kigali 2 risponde bene nel secondo gioco e a 0 si riprende la battuta.

Grazie ad alcuni vincenti il 24enne azzurro torna a palla break nel terzo gioco. Il numero 117 ATP è però coraggioso: lascia andare il braccio, trova ottime soluzioni e dopo aver cancellato due palle break al rivale sale sul 2-1. Manovra divinamente Trungelliti, sia con dritti incrociati che con rovesci lungolinea. Piazza poi qualche smorzata qua e là, mentre Darderi è falloso da fondocampo e perde ancora una volta il servizio. L’argentino si procura poi tre opportunità per salire sul 5-2; ma Luli resiste, gli fa giocare qualche palla in più e alla prima chance contro brekka il suo avversario.

Poco dopo arriva l’aggancio sul 4-4, ma non il sorpasso. Trungelliti tiene testa al primo favorito del seeding, che al momento di servire per il set si fa sorprendere dall’aggressività dell’argentino. Quest’ultimo arriva a doppio set point e non deve fare altro che aspettare il doppio fallo di Darderi, che finisce così per perdere il primo parziale 6-4 dopo circa trequarti d’ora di gioco. Per Luli, sino ad ora, 3 vincenti e 17 gratuiti messi a referto e 13 punti vinti sui 33 giocati in battuta.

Secondo set: un Darderi nervoso resiste, ma crolla al tie-break. Prima finale ATP per Trungelliti!

Ci prova a tornare a spingere Darderi nel game d’apertura. Trungelliti tiene bene però i fendenti sferrati dall’azzurro e ai vantaggi intasca il primo gioco della frazione. Presto Luli inizia a innervosirsi, non essendo d’accordo con alcune chiamate dell’Electronic Line Calling. L’atmosfera si scalda e la prima testa di serie non riesce a far scorrere il suo tennis come nei suoi giorni migliori. L’argentino è un muro in difesa: stimola l’errore dell’avversario e ottiene molti dividendi da questo suo schema tattico. Conquista il break nel quarto gioco, ma Darderi torna subito a farsi sentire in termini di aggressività da fondocampo.

A 30 recupera il break di svantaggio e qualche minuto dopo raggiunge l’argentino sul 3-3, ma non prima di avergli annullato altre due palle break. Luciano però non riesce a limitare gli errori in questo frangente ed è sempre costretto a rincorrere nel punteggio. Al momento di servire per rimanere in partita Darderi ritrova un minimo di lucidità e alla terza opportunità concretizza il 5-5. Nel frattempo, Trungelliti resta impassibile. Tra una smorzata e l’altra nelle fila argentine e parecchie accelerazione italiane, Marco concede una palla break allo sfidante. Con carattere la cancella, grazie all’ennesima palla corta, e avanza sul 6-5.

Qui Luli si fa recuperare da 40-0, ma con sangue freddo si guadagna il tie-break convertendo la quinta occasione. Parte subito con un minibreak Darderi, ma lo restituisce nell’immediato e con gli interessi. Trungelliti serve alla grande e allunga sul 4-1. A suon di smorzate confonde il rivale e grazie a un ace si procura quattro match point consecutivi. Trasforma direttamente il primo e dopo quasi due ore e un quarto di partita taglia il traguardo con lo score di 6-4 7-6(2), raggiungendo così la sua prima finale ATP a 36 anni!

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