Paula Badosa, la top 100 nel mirino: buone sensazioni da Charleston
Un passo dopo l’altro, Paula Badosa sta provando, ancora una volta, a risalire la china. La giocatrice spagnola ha concluso lo swing americano con la sconfitta contro Anna Kalinskaya, 6-4 6-2 negli ottavi di finale del WTA 500 di Charleston, ma può tornare in Europa con sensazioni positive.
Prima del ko contro la russa, infatti, Badosa aveva superato la qualificata Kayla Day e Maria Sakkari, rivale con cui in passato ha condiviso diversi precedenti, oltre alla top 5 del ranking WTA. Vittorie convincenti che le hanno dato fiducia e, soprattutto, minuti nelle gambe dopo i numerosi stop per infortunio.
Dopo la terra verde della South Carolina, è il momento di passare a quella rossa, più vicina a casa, in una fase della stagione in cui non ha molti punti da difendere. Lo scorso anno, infatti, l’ex numero 2 del mondo si era fermata al secondo turno a Strasburgo e al terzo turno al Roland Garros: un aspetto che, condizioni fisiche permettendo, può consentirle di guadagnare terreno nelle prossime settimane.
Da qui a Madrid, dove potrebbe ricevere una wild card, Badosa non è iscritta ad alcun torneo. Non è chiaro se si tratti di una scelta legata alla condizione fisica, ma l’obiettivo resta quello di rivederla in campo il prima possibile. Nonostante gli infortuni e la discesa in classifica, la spagnola non ha intenzione di fermarsi, e la stagione su terra battuta può rappresentare un’occasione importante per rientrare tra le prime 100 giocatrici del mondo.
Charleston può essere un nuovo punto di partenza, proprio come lo fu il Roland Garros nel 2015. Anche allora, contro Kalinskaya, Badosa muoveva i primi passi vincendo il titolo juniores; oggi, sulla stessa superficie, esce al terzo turno, ma con sensazioni diverse, che sanno di possibile rinascita per una giocatrice che ha già dato tanto e ha ancora molto da offrire al tennis.
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