Challenger Napoli: Bondioli spaventa Altmaier, ma il tedesco non cede. Sarà finale con Medjedovic
E’ Hamad Medjedovic il primo finalista della Guerri Napoli Tennis Cup, il Challenger che si gioca in terra partenopea. Il giovane talento serbo, quinta testa di serie del seeding, ha staccato il pass per l’ultimo atto del torneo campano superando l’ucraino Vitaliy Sachko con il punteggio di 7-5 6-1. Nonostante un inizio contratto, caratterizzato da folate di vento che hanno reso complicata la gestione dei rimbalzi, il pupillo di Viktor Troicki ha saputo far valere la maggiore pesantezza di palla, mandando fuori giri l’avversario non appena gli scambi hanno iniziato ad allungarsi.
Challenger Napoli: Medjedovic vola in finale, Sachko si spegne dopo un set
La cronaca del match ha vissuto il suo momento di svolta nel cuore del primo parziale. Sachko ha provato a rimescolare le carte con traiettorie cariche e qualche variazione, riuscendo a restare aggrappato al set fino al 5-5. Tuttavia, nel momento della verità, Medjedovic ha alzato i giri del motore, trovando angoli stretti e una profondità che ha costretto l’ucraino a cedere il servizio nel dodicesimo game. Incassato il colpo, Sachko è letteralmente uscito dal campo: il secondo set è stato quasi una passerella per il serbo che, solido al servizio e aggressivo in risposta, ha archiviato la pratica in poco meno di un’ora e mezza di gioco, confermando di avere un tennis che poco appartiene alla categoria Challenger.
A Bondioli non bastano cuore e coraggio
Nella seconda semifinale in programma, il pubblico di casa ha vissuto un pomeriggio di autentiche montagne russe emozionali. L’avvio di match è sembrato un monologo di Daniel Altmaier: la testa di serie numero 1 ha fatto valere il gap d’esperienza e l’incisività del proprio rovescio, archiviando il primo set con un rapido 6-2 che pareva il preludio a una gara in discesa. Ma il tennis, si sa, è lo sport del diavolo. Nel secondo parziale, il giovane azzurro Federico Bondioli ha resettato tutto, iniziando a spingere senza timore reverenziale.
L’italiano ha letteralmente dominato la scena, volando sul 5-1 grazie a una ritrovata profondità di colpi che ha mandato in tilt le certezze del tedesco. Nonostante un timido tentativo di reazione di Altmaier, Bondioli ha tenuto i nervi saldi chiudendo 6-2 e trascinando la contesa al terzo, tra il boato degli spalti. A spuntarla, però, è proprio il numero 55 del mondo, grazie a un terzo e ultimo set che gli consente di chiudere con il punteggio di 6-2 2-6 6-1.

