Masters 1000 Miami 2026: Sinner piega Zverev e vola in finale
Jannik Sinner supera un ottimo Alexander Zverev per 6-3 7-6(4), in 1 ora e 53 minuti e approda in finale al Masters 1000 di Miami dove sfiderà Jiri Lehecka uscito vincente dalla semifinale con Arthur Fils per 6-2 6-2. Per l’azzurro si tratta della quarta finale sul cemento dell’Hard Rock Stadium: nelle prime due occasioni sono arrivate le sconfitte, nel 2021 contro Hubert Hurkacz e nel 2023 contro Daniil Medvedev, mentre nel 2024 ha conquistato il titolo superando Grigor Dimitrov.
Una primo set in cui il punteggio è “bugiardo”, rispetto a quanto visto in campo. Il 6-3 finale racconta solo una parte dei quanto si è visto: nei dati si vede come Zverev abbia fatto più del doppio dei punti in risposta, 12 contro i 5 di Sinner, procurandosi anche una palla break nel terzo game che però non riesce a sfruttare. È il servizio a fare la differenza: entrambi chiudono il primo set con percentuali altissime, l’84% di prime per il tedesco e l’81% per l’azzurro, segno di una situazione che nei game iniziali sembra pendere leggermente dalla parte di Zverev.
Nel secondo set regna ancora di più l’equilibrio nel punteggio, con entrambi i giocatori costretti a fronteggiare palle break. Anche in questa occasione è il servizio a fare la differenza, dettando l’andamento del parziale fino al tie-break, dove la maggiore esperienza di Sinner fa la differenza e permette all’azzurro di chiudere il match
LA PARTITA
Il tedesco parte meglio, mettendo subito pressione e salendo 0-30 nel primo game. Sinner è bravo a salvarsi e a tenere il servizio, ma nei primi giochi è lui a soffrire di più, costretto anche ad annullare una palla break nel terzo game della partita. Arriva il momento chiave: nel quarto game Sinner alza il livello nei punti importanti, trova il break alla prima occasione utile e cambia l’inerzia del set.
Da lì in poi i suoi turni di battuta restano i più lottati, con Zverev spesso in grado di arrivare almeno a 30, mentre i game del tedesco scorrono più velocemente, come evidenziato anche dal dato sui punti in risposta. Nel nono game, infine, Sinner è lucido nel chiudere: tra servizio e un errore di dritto lungolinea di Zverev si costruisce il set point, che poi converte con autorità.
In apertura di secondo set la trama appare molto simile a quella del primo parziale: i game al servizio di Zverev scorrono via in scioltezza, mentre Sinner è costretto a fronteggiare qualche difficoltà in più nei propri turni. Nel quinto game il tedesco è bravo ad annullare una palla break che avrebbe potuto indirizzare definitivamente la partita, portandosi sul 3-2.
L’azzurro soffre anche nell’ottavo gioco ed è costretto ad annullare una palla break che avrebbe mandato Zverev a servire per il set, ma con coraggio il numero 2 del mondo riesce a rimanere agganciato sul 4-4. Nel nono game è invece Sinner ad alzare la pressione: il tedesco accusa l’importanza del momento e concede due palle break, ma riesce a salvarsi grazie al servizio, tenendo a fatica il turno di battuta.
L’equilibrio regna fino al tie-break, dove sul 4-4 Zverev affonda uno smash in rete, offrendo a Sinner l’occasione decisiva: l’azzurro non trema e chiude 7-4, conquistando la finale.
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