Cambio di programma per Cobolli: non difenderà il titolo a Bucarest
C’è da ricaricare le pile, fare ordine e ripartire per Flavio Cobolli. Il mese di febbraio aveva rilanciato alla grande il tennista azzurro dopo un inizio di stagione poco esaltante, collezionando una semifinale a Delray Beach e un fantastico titolo nel ‘500 di Acapulco. Il Sunshine Double, però, ha riportato con i piedi per terra il numero tre d’Italia (attuale n.14 del ranking). L’incoraggiante vittoria ottenuta contro Kecmanovic è stata seguita dalla netta sconfitta rimediata da Tiafoe, e dalla repentina eliminazione dal main draw di Miami, avvenuta per mano di Collignon.
Stagione sul rosso: cambio di programma per Cobolli
Probabilmente una condizione fisica non ottimale per il classe 2002, che ha deciso di rinunciare alla difesa del titolo di Bucarest per ritrovare la forma migliore in vista del trittico sul rosso – come riportato in esclusiva da SpazioTennis. L’azzurro, esattamente un anno or sono, trovava il suo primo sigillo nel circuito maggiore sulla terra rossa romena.
Nuove consapevolezze, la convocazione in Davis e le sue doti da tennista versatile, lo hanno condotto in Top 15, dove staziona attualmente. L’assenza in Romania gli costerà 250 punti in termini di ranking, il che lo trascinerebbe giusto indietro di 2-3 posizioni. Nulla di allarmante. Il tema da focalizzare, invece, è la scelta fatta da Flavio, ormai entrato in una dimensione diversa, scegliendo di dare priorità agli eventi maggiori, come 500 e 1000, nonché ovviamente Slam, piuttosto che sperperare energie in tappe – per così dire – preparatorie.
Flavio non si trova più nella condizione transitoria di dover racimolare punti per assicurarsi una testa di serie negli Slam. La sua top 20 è ben salda, e il prossimo step, è aumentare ancor di più la qualità del suo tennis, sperando in risultati ancor più soddisfacenti specialmente nelle quattro tappe Major. Sino ad ora, il quarto di finale raggiunto a Wimbledon nell’ultima edizione è il migliore ottenuto da Flavio – a livello Slam – in carriera. Ma il ventitreenne guarda al futuro prossima, e con Montecarlo alle porte – e altri due Masters consecutivi sul rosso, più il Roland Garros – ci sono un’infinità di punti in palio che possono cambiare l’intera stagione dell’azzurro, camaleontico come pochi nel circuito, e capace di dare il meglio su ogni superficie.

