ATP Miami: Cerundolo non pervenuto, Zverev ritrova Sinner in semifinale
[3] A. Zverev b. [18] F. Cerundolo 6-1 6-2 (da Miami, Vanni Gibertini)
Ci sono giornate che nascono sotto una cattiva stella, e nelle quale le cose iniziano male e continuano ad andare di male in peggio. Per gli spettatori del Miami Open (sia quelli davanti alla TV, sia quelli arrivati all’Hard Rock Stadium) la giornata di giovedì 26 marzo è probabilmente stata una di quelle.
Una bella sommetta
La vittoria di Sinner con la perdita di soli quattro games e quella di Gauff che ne ha persi addirittura due hanno reso la sessione pomeridiana del campo centrale uno dei peggiori affari della storia recente. Quasi un centinaio di dollari per i biglietti in piccionaia, 45 dollari per parcheggiare (oppure 40 se si paga con il SunPass, il sistema elettronico per il pagamento dei pedaggi), 15 dollari per una porzione di pollo fritto, una dozzina per una birra e circa 25 per una pizza margherita o un mini-vassoio di sushi: viene fuori una bella sommetta per vedere… poco tennis.
Senza storia
Gli spettatori serali speravano in maggiore fortuna, ma l’avvio della sessione non è stata troppo incoraggiante: il primo set tra Zverev e Cerundolo è durato appena 30 minuti e si è concluso con un netto 6-1 per il giocatore tedesco. Quello che però dava più da pensare era l’espressione mogia mogia di Cerundolo che in un paio di occasioni si è avviato al cambio di campo ancora prima che il suo avversario avesse giocato il colpo finale dello scambio.
Un paio di game combattuti all’inizio del secondo parziale hanno legittimato qualche illusione negli spettatori dell’Hard Rock Stadium, rapidamente cancellata però dal doppio break messo in cassaforte da Zverev ancora prima che l’orologio arrivasse all’ora di gioco. Il capitombolo con il quale Cerundolo è andato in svantaggio per 4-1 pesante ha simboleggiato una serata stortissima per il tennista argentino, che pure era riuscito a sconfiggere Zverev nei tre primi confronti diretti tra i due, anche se sempre sull’amata terra rossa.
Rivincita
Tre risposte mancate da Francisco hanno chiuso la contesa (o presunta tale) dopo soli 65 minuti perfezionando la rivincita della semifinale di Indian Wells tra Sinner e Zverev. I precedenti sono 7-4 in favore di Sinner, con l’ultima vittoria di Zverev che risale allo US Open 2023 e le ultime tre sfide che sono state vinte dal tennista italiano senza perdere un set.
Il punteggio a senso unico di due settimane fa non deve però ingannare: i campi di Miami e le condizioni della Florida sono molto più congeniali a Zverev di quelle del deserto della California, e il tedesco avrà certamente voglia di vendere cara la pelle. La brutta notizia per Sascha è che anche Sinner si trova particolarmente a suo agio a Miami, dove non ha mai perso prima dei quarti di finale in cinque partecipazioni e l’unica volta nella quale non ha raggiunto la finale (2023) è stato a causa delle vesciche ai piedi che lo hanno costretto al ritiro proprio contro Francisco Cerundolo.

