Jannik Sinner: “Il mio obiettivo è esprimere un buon tennis, la semifinale sarà molto dura”
Jannik Sinner non si limita a vincere: convince, domina e soprattutto racconta con lucidità il perché del suo successo. Nei quarti di finale del Masters 1000 di Miami, l’azzurro travolge Frances Tiafoe con un netto 6-2, 6-2 in poco più di un’ora, conquistando la sua quarta semifinale nel torneo e confermando una continuità ormai rara a questi livelli.
Il cuore della sua prestazione, però, sta tutto nelle sue dichiarazioni. Sinner parte da un concetto chiave: “L’inizio della partita è molto importante, sono partito con un break e ho preso fiducia“. Un dettaglio che non è solo tattico, ma mentale. L’azzurro sottolinea come il controllo del match nasca dalla gestione dei primi momenti, trasformando subito le opportunità in vantaggio concreto.
Poi entra nel merito del suo approccio complessivo: “È stata una partita solida, sono contento del livello. Cerco sempre di restare compatto anche mentalmente, restare calmo e sfruttare le chance che mi si propongono“.
Qui emerge il tratto distintivo del Sinner attuale: la maturità. Non solo colpi vincenti (33), né i 14 ace che certificano una giornata perfetta al servizio, ma una disciplina mentale che gli consente di non uscire mai dalla partita. Sinner non nasconde l’ambizione, ma la incornicia in un equilibrio più ampio: “È normale essere affamati in questo sport, mentalmente cerco di restare calmo e rilassato fuori dal campo“.
Dopo una vittoria così netta, il rischio sarebbe lasciarsi trascinare dall’entusiasmo. Ma Sinner resta ancorato al presente: “Sono contento, ho messo pressione fin da subito servendo bene e piazzando il break. Ora serve il riposo perché la prossima sarà molto dura“, ha raccontato ai microfoni di Sky Sport. Il prossimo ostacolo sarà uno tra il tedesco Alexander Zverev e l’argentino Francisco Cerúndolo, ma l’approccio non cambia: “Il mio obiettivo è fare un buon tennis, ovvero l’unica cosa che posso controllare“.
Con questa vittoria, Sinner diventa il primo giocatore nella storia del torneo a raggiungere quattro semifinali nelle prime cinque partecipazioni al Miami Open. Un dato che va oltre la singola partita e certifica una presenza stabile ai vertici del tennis mondiale.

