ATP Miami, Sinner: “Tornare numero uno verrà di conseguenza”
Dopo il successo contro Alex Michelsen agli ottavi di finale del Miami Open, Jannik Sinner offre, in un’intervista a Tennis Channel, un’analisi del match appena concluso e racconta del suo approccio verso la stagione su terra, superficie da sempre più insidiosa per l’altoatesino. Il numero 2 del mondo scenderà di nuovo in campo giovedì 26 marzo, ai quarti contro Frances Tiafoe, che “non vede l’ora” di giocare partite come questa.
“Michelsen ha giocato meglio di me in certi momenti”
La vittoria contro Michelsen per Sinner non è stata priva di ostacoli. “Alex è un giocatore difficile da affrontare, ha servito bene e a volte ha giocato meglio di me, specialmente nel secondo set. Sono stato anche fortunato perché quando stava servendo per il set aveva il sole in faccia, quindi ho sfruttato l’occasione cercando di rispondere al meglio. Sono felice di come ho gestito la situazione” sottolinea l’azzurro. A interferire con la resa del match, poi, è stata anche la fatica del passaggio dalle sessioni serali a quelle diurne: “Contro Moutet ho giocato di sera, contro Michelsen invece di giorno. Le condizioni sono molto diverse e ho dovuto trovare rapidamente una soluzione“.
Sinner sul duello con Alcaraz: “Posso solo guadagnarci”
Con il ranking che lo vede ormai con la vetta nel mirino – occupata ancora da Carlos Alcaraz con 1.990 punti di distacco nella classifica LIVE – la pressione da parte del pubblico aumenta. Eppure, Jannik guarda al futuro con note positive: “Ho presente i possibili scenari, ma al tempo stesso la terra battuta è molto imprevedibile e lì il gioco dipende da tanti fattori: da come inizi, da come ti senti su quella superficie… Ma da tutto quello che verrà posso solo guadagnare perché, anche se perdo prima del previsto, otterrò comunque nuovi punti. Non ho niente da difendere“. Il dualismo con il campione spagnolo è uno dei temi più discussi nel circuito ATP, ma Sinner rifiuta di trasformalo in un’ossessione. “Siccome lui è il numero uno e io sono il numero due, sappiamo che l’unico modo per vederci è in finale e ci sono tante partite difficili in mezzo. Perdere è un attimo. Io gioco meglio che posso, la classifica può solo che essere una conseguenza“.
La filosofia del day-by-day
Non è semplice restare sempre ad alti livelli, specialmente quando tutti gli altri tennisti hanno un target sulla sua schiena. Ma Sinner non si lascia condizionare dalle aspettative dovute alla sua posizione in classifica. “L’unica cosa che posso controllare in partita è quanto do di me stesso durante il match. Fine. A volte l’avversario gioca meglio e bisogna accettarlo. Io cerco di trattare gli avversari allo stesso modo. Ho un grande rispetto per tutti, a prescindere dal loro ranking“, poi aggiunge: “Quando si vince un turno non si vince il torneo, venire eliminati prima è facile. Nella mia testa so che posso andare lontano ma so anche che posso perdere, quindi guardo giorno per giorno e penso a un giocatore alla volta“.
Sinner e il giorno libero
In vista del prossimo impegno con Frances Tiafoe, il numero uno azzurro gode di un giorno di riposo, utile anche per intervenire sulla tattica: “Lo userò per trovare un ritmo migliore a fondo campo“. Dopo tre settimane intense di gioco, però, non è da sottovalutare il recupero fisico e mentale. “Sono consapevole che devo giocare il mio miglior tennis se voglio continuare, quindi ho bisogno di riposo” dichiara Jannik Sinner.

