ATP Miami, Sinner: “Nei tie-break mi piace alzare il livello”
Altra partita e altra vittoria in due set per Jannik Sinner, che però per tenere in vita la sua striscia di 28 set consecutivi vinti nel Masters 1000 ha dovuto rimontare da 2-5 nel secondo set contro Michelsen.
“Vincere i set non significa niente, devi vincere la partita – ha detto Sinner a chi gli ha fatto notare questo record – Penso che sia una cosa carina da sapere, ad essere onesti. L’ho già detto: gioco per me stesso e sono ovviamente molto felice di essere nella posizione in cui mi trovo. So quanto sacrificio faccio, anche nella vita fuori dal tennis, per essere la miglior versione possibile di me stesso, e basta. Alcune statistiche non sono rilevanti.“
Gli fanno anche notare la sua straordinaria abilità nel giocare bene i punti importanti, che gli ha portato uno strabiliante record di 22 vinti e 3 persi nei tie-break dall’inizio del 2025.
“Cerco innanzitutto di servire molto bene nei momenti importanti e di imparare dai game precedenti, cercando di capire cosa funziona meglio nei punti che contano. Sono anche uno a cui piace giocare tie-break o i game sul 4 pari o 5 pari, quindi cerco di alzare il livello nelle parti e nei momenti più importanti, e questo sicuramente oggi mi ha aiutato. [Oggi] Sono stato un po’ fortunato quando lui stava servendo per il set perché è entrato il sole ed è molto difficile vedere da quel lato del campo. Però sono molto felice di essere riuscito oggi a vincere.”
Michelsen ha servito sul 5-3 nel secondo set, e lì ha sentito la pressione. “Cerco di rispondere più palle possibile – ha spiegato Sinner – Sono stato anche io in situazioni in cui de vi servire per chiudere il set, ed è sempre un po’ diverso, senti la pressione, vale per tutti, anche per me quando devo servire per chiudere. A volte puoi sbagliare qualche palla e, se lui vince quel game, le cose possono cambiare. Nel terzo set si riparte da 0-0 e bisogna ricominciare da capo, ma oggi è andata bene per me, anche dal punto di vista fisico, cercando di chiudere in due set. Ovviamente il giorno libero di domani dovrebbe aiutarmi.”
“So i risultati, fa parte del mio lavoro”
Il torneo ha visto parecchie sorprese, soprattutto dalla parte alta del tabellone, e Sinner è ben al corrente della situazione, al contrario di tanti altri giocatori che non vogliono sapere nulla del tabellone e si concentrano solamente sull’avversario successivo: Penso che sia una cosa carina da sapere, ad essere onesti. L’ho già detto: gioco per me stesso e sono ovviamente molto felice di essere nella posizione in cui mi trovo. So quanto sacrificio faccio, anche nella vita fuori dal tennis, per essere la miglior versione possibile di me stesso, e basta. Alcune statistiche non sono rilevanti. Vincere i set non significa niente, devi vincere la partita. Verranno sempre fuori dei record del passato, ma io cerco di fare il mio percorso.”
Miami te quiero
Questa dell’edizione 2026 è la quinta volta su cinque partecipazioni che Sinner si qualifica per i quarti di finale del Miami Open. Gli unici ad essere riusciti a fare lo stesso prima di lui sono stati, nel secolo scorso, Stefan Edberg e Yannick Noah. “È difficile da dire [perchè mi trovo bene in queste condizioni], perché le prime volte che ho giocato qui ho giocato anche un po’ sui campi esterni, e lì è molto diverso, c’è parecchia brezza e vento a tratti.“
Ricordiamo infatti che quando Sinner giocò la sua prima edizione del Miami Open, nel 2021, raggiungendo la finale, tutte le partite si giocarono sui campi laterali perchè a causa delle limitazioni alla capienza imposte dalla pandemia di COVID-19 gli organizzatori decisero di non costruire il campo all’interno dello stadio.
“Giocare qui dentro è leggermente più facile perché il vento è un po’ bloccato. La palla rimbalza piuttosto bassa, il che di solito mi aiuta. Quest’anno la trovo un po’ più difficile per qualche motivo, però cerco anche di godermi tutto quello che c’è attorno, anche fuori dal campo. Credo che Miami negli ultimi anni sia stata molto buona con me e ora vediamo cosa succede.”
Nei quarti di finale il suo avversario sarà Frances Tiafoe, vincitore 6-4 al terzo set di Terence Atmane in un match tiratissimo. “ Tiafoe, è un giocatore che conosciamo un pochettino, gioca in casa, ha tantissimo talento, quindi sarà molto difficile, molto dura […] Vediamo, cerchiamo di concentrarci sulle nostre cose. Sappiamo dove dobbiamo migliorare se vogliamo andare avanti, quindi il giorno libero di domani sicuramente ci farà bene.”

