ATP Miami: il torneo di Berrettini si ferma contro Vacherot
[24] V. Vacherot b. M. Berrettini 7-6(5) 6-4
Si chiude al terzo turno l’avventura di Matteo Berrettini al Miami Open 2026. Il tennista romano, dopo la vittoria di prestigio contro Alexander Bublik, non è riuscito a superare l’ostacolo rappresentato dal monegasco Valentin Vacherot, che lo ha sconfitto in due set molto equilibrati.
Come sempre succede nelle partite di Berrettini la differenza l’hanno fatta pochi punti, in particolar modo quel brutto doppio fallo sul 3-3 nel tie-break del primo set, che ha di fatto deciso il parziale, e poi un game di servizio nel secondo set in cui si è fatto mettere sotto pressione sul rovescio ed ha concesso il break che ha fatto involare il suo avversario verso la vittoria.
La partita era certamente possibile per Berrettini, ma bisogna comunque considerare che al momento la distanza tra i due in classifica è importante, dato che Vacherot è in ogni caso un Top 30 mentre Matteo, con la perdita dei punti del quarto di finale dello scorso anno proprio qui a Miami, è scivolato poco sopra il 90° posto del ranking. Questa nuova realtà di classifica per Berrettini causerà qualche grattacapo a livello di programmazione, dal momento che con ogni probabilità sarà fuori dal tabellone principale del Mutua Madrid Open, un torneo nel quale ha già raggiunto una finale, ed avrà bisogno di una wild card per evitare le qualificazioni agli Internazionali BNL d’Italia.
Primo set – quel dannato doppio fallo
Il match si incanala immediatamente sui binari ampiamente prevedibili di un dominio dei servizi e di scambi piuttosto corti, contrassegnati dai diritti dei due protagonisti che provano a creare immediatamente occasioni punto. Il primo a mettere la testa avanti è Vacherot, che nel terzo game trova un paio di buone risposte, mette sotto pressione Berrettini sul diritto e ottiene in regalo il break grazie a un doppio fallo sul 15-40.
L’azzurro non si fa abbattere, rimane comunque in scia e riesce a trovare il controbreak sul 2-4, quando sfrutta l’efficacia del suo rovescio tagliato in palleggio e non si fa pregare quando un paio di colpi troppo morbidi di Vacherot gli arrivano proprio sul dirittone.
Il set arriva al tie-break, nel quale Vacherot va prima in vantaggio 3-1 grazie a un diritto in corridoio di Berrettini, poi si fa riprendere sul 3-3 commettendo anche lui un errore di diritto, e quindi Matteo si consegna all’avversario con un doppio fallo al settimo punto che decreta l’esito del primo set.
Secondo set – un solo break
Il secondo set è, se possibile, ancora più scarno del primo. Fino al tre pari ci sono solamente due punti su 26 conquistati dal ribattitore, poi Vacherot riesce a rispondere con il diritto un paio di volte alla prima di Berrettini ed entra nello scambio. Se nel primo set i palleggi da fondocampo erano stati più spesso favorevoli a Berrettini, in questa circostanza Vacherot riesce ad aprirsi gli angoli giusti sul rovescio del romano e lo costringe ai tre errori che fanno la differenza. È il break decisivo: Vacherot tiene i suoi due successivi turni di battuta senza concedere palle break e dopo un’ora e 31 minuti può festeggiare l’accesso agli ottavi di finale dove incontrerà Arthur Fils, che in meno di un’ora ha liquidato Stefanos Tsitsipas perdendo un solo game.

