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ATP Miami, Musetti: “In Australia il mio miglior tennis, adesso voglio solo stare bene”

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La kermesse tennistica della Florida per scacciare i fantasmi di un inizio stagione stregato. Lorenzo Musetti si presenta ai nastri di partenza del Miami Open presented by Itau, secondo Masters 1000 dell’anno, con lo sguardo di chi sa che il talento è rimasto intatto, ma che il fisico ha presentato un conto salatissimo proprio sul più bello. Il 2026 del carrarino, attuale numero 5 del mondo, si è bruscamente interrotto nei quarti di finale dell’Australian Open: avanti due set a zero contro Novak Djokovic, un infortunio lo ha costretto alla resa, spezzando un sogno che sembrava poterlo portare a insidiare direttamente il trono di Sinner e Alcaraz.

Miami ambiente giusto per ripartire: “Ho sempre sentito di poter fare meglio qui”

Dopo il rientro incolore a Indian Wells, Lorenzo cerca risposte sul cemento dell'”Hard Rock Stadium”. “Non ho particolari aspettative, voglio solo stare bene. Negli anni scorsi ho sempre sentito di poter fare meglio qui a Miami, e i risultati lo dimostrano”, ha evidenziato Musetti nell’intervista rilasciata al sito ufficiale ATP. Il toscano, che nelle ultime due edizioni si è fermato agli ottavi, sente che questa è l’ambiente giusto per ritrovare quel filo spezzato a Melbourne.

Il ricordo dell’Australia e la ricerca del ritmo

Del resto, il rammarico per quanto accaduto nello Slam inaugurale è ancora vivo, non tanto per il risultato in sé, quanto per il livello di gioco espresso: “In Australia stavo giocando il mio miglior tennis ed è un peccato che sia andata così. Ero entrato in una specie di ‘flow’ in cui senti di poter fare qualsiasi cosa e la palla resta in campo”.

Tuttavia, il percorso di rientro è un labirinto più mentale che fisico. Musetti non usa giri di parole per descrivere le difficoltà post-infortunio: Ci ho messo del tempo per recuperare e non è stato facile. Non è facile ritrovare quel tipo di sensazioni”.

L’auspicio di Lorenzo: “Spero di trasformare le sensazioni negative in un qualcosa di positivo”

Accreditato della quarta testa di serie, Musetti attende al secondo turno (dopo il bye d’ordinanza) il vincente della sfida tra il giovane iberico Rafael Jodar e il solido Yannick Hanfmann. L’obiettivo minimo è mettere partite nelle gambe in vista dell’imminente stagione sul rosso, dove lo attende la pesante finale da difendere in quel di Montecarlo.

Sento che ogni giorno mi sto avvicinando alla mia miglior condizione, ma voglio ritrovare il ritmo giusto”, ha proseguito Lorenzo, mostrandosi fiducioso nonostante la ruggine agonistica. “Spero di fare più partite possibili. Penso sia un processo in cui magari basta una partita, qualche piccolo dettaglio, per cambiare tutto e trasformare le sensazioni negative in un qualcosa di positivo. Spero di vivere quel momento proprio qui a Miami”.

In una stagione che lo ha visto toccare il proprio best ranking, il carrarino sa che la risalita passa (anche) dalla pazienza. Se il “piccolo dettaglio” dovesse incastrarsi già in Florida, il resto del circuito è avvisato: il Musetti versione “flow” è pronto a tornare.

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