WTA Indian Wells: splendida Sabalenka, annulla un matchpoint e trionfa su Rybakina
[1] A. Sabalenka b. [3] E. Rybakina 3-6 6-3 7-6(6)
Al termine di due ore e trentaquattro minuti di gioco e al terzo tentativo in finale, Aryna Sabalenka si aggiudica il BNP Paribas Open di Indian Wells. Dopo due sconfitte da favorita con Rybakina nel 2023 e con Andreeva lo scorso anno, la campionessa di Minsk vince quella in cui la vittoria era meno probabile. Aryna non era certo sfavorita, le quote erano con lei, ma la crescita in continuità della rivale negli ultimi mesi rendeva il pronostico tutt’altro che agevole.
L’inizio del match poi lasciava pensare a una rapida conclusione in favore della kazaka, ma qui Aryna ha dimostrato insospettabile sangue freddo, oltre alla solita, debordante personalità: ha rifiutato la sconfitta e si è ribellata al break subito all’inizio del secondo parziale. Si è appoggiata alla propria battuta e, con un piccolo calo della rivale, ha preso fiducia e ritrovato le dimensioni del campo, prendendo per la prima volta il comando degli scambi.
Il terzo set è stato il più equilibrato ed Elena è tornata a bussare in risposta fino al contro-break che ha poi spinto la questione al tie-break. E lì ha vinto Sabalenka, che ha cancellato paure e fantasmi del passato in aggiunta a un matchpoint, annullato con un rovescio in cross straordinario.
Il merito della campionessa bielorussa è proprio quello di aver tenuto dal punto di vista mentale, di essersi perdonata gli errori necessari per tenere a bada Rybakina appoggiandosi magnificamente al servizio, quasi sempre presente nei momenti caldi. Bravissima, per lei è una delle vittorie più belle, colta contro una giocatrice che probabilmente le contenderà altri trofei, anche più prestigiosi di questo.
Per lei è il ventitreesimo titolo e il nono confronto vinto con Rybakina, che esce con onore ma con l’appunto di non essere riuscita a trovare le contromosse dopo la riscossa di Aryna. Nonostante tutto ha avuto un matchpoint… la stagione si annuncia lunga e spettacolare.
Primo set: Rybakina è perfetta, Sabalenka si deve arrendere
Rybakina vince il toss e sceglie di servire, collezionando tre servizi vincenti in apertura di contesa, ma anche nel gioco successivo gli scambi latitano per via della battuta pesante della campionessa bielorussa. Poco tennis nei primi minuti ma si intravedono le possibilità balistiche della tennista kazaka, che con il dritto ancora incerto riesce a sbilanciare in proprio favore un paio di palleggi.
Non appena ne ha occasione Rybakina cerca subito di spostare la rivale dal centro del campo, la tendenza si accentua nel quarto game, quando Aryna raggiunge la parità esclusivamente grazie al buon funzionamento della battuta. La numero uno del ranking difficilmente può servire meglio di così; quindi, deve prendere più spesso l’iniziativa perché per ora le traiettorie radenti e velocissime di Rybakina la raggiungono illeggibili.
La Tigre di Minsk lavora molto bene anche la seconda palla ma durante il sesto game Rybakina dimostra di essere in grado di controllare meglio la ribattuta e pone sotto assedio la contendente, che si fa sorprendere in uscita dal servizio. Aryna concede due palle-break con un rovescio diagonale colpito con la frenesia impostale dalla numero 3 del seeding che precipita di poco in corridoio.
La differenza di efficacia nei colpi d’attacco è palese e anche quando potrebbe spingere la finalista di Melbourne sembra condizionata dalla situazione; arriva il break per Elena, che subito consolida facilmente il vantaggio e si va a sedere sul punteggio di 5-2. Finalmente Sabalenka si aggiudica un gioco al servizio senza faticare troppo, forse per Rybakina è arrivato il momento di tirare il fiato.
Aryna risponde sul 3-5 e sfoga la tensione con un urlo dopo aver messo a segno il punto dello 0-30; con qualche rischio in più Rybakina non è inamovibile dal centro del campo, ma la kazaka rinviene con la battuta ed il dritto e riprende la sua cadenza implacabile completando la rimonta nel game e il 6-3 che le consegna il primo set.
Secondo set: Rybakina ottiene il break ma cala improvvisamente e cede il parziale
Formidabile Rybakina: quattro ace, 79% di punti con la prima palla e 82% con quella di scorta. Sabalenka ha la seconda palla al 43% e dodici errori non forzati; trovare lucidità d’altronde non è semplice quando la tua avversaria ti costringe spesso a giocare in mezza volata e con il corpo in posizione non ideale.
Aryna accusa il colpo e la consapevolezza che il 6-3 è in realtà e ancora generoso con lei non l’aiuta; nemmeno Rybakina la soccorre e con la consueta seraficità riprende a darle tormento in ribattuta. Sabalenka non trova soluzioni e cede la battuta con un doppio errore. Vedendo le espressioni delle protagoniste mentre si portano a bordo campo ci sarebbe da aspettarsi la fuga della kazaka, ma ecco un game a zero per Aryna, che acciuffa il contro-break.
Elena palesa in effetti anche nel gioco seguente qualche attimo di pigrizia in fase di recupero e la sua dirimpettaia ne approfitta per scappare sul 30-0. Qui Rybakina si ritrova e manovra con maestria sul fronte di sinistra per poi colpire con un dritto inside out assolutamente monumentale. Il game è divertente, Aryna ha un ace e un doppio errore, annulla due palle-break e rischia malamente anche un serve and volley, ma alla fine ha ragione lei e ottiene il 2-1.
La campionessa del primo Slam stagionale ora sta vivendo un calo di tensione e due dritti si perdono ampiamente; Sabalenka è ammirevole per come tiene botta e un doppio errore, il primo della sua rivale, le porge un altro break, quello del 3-1. Il timing del dritto di Elena si è smarrito e la bielorussa ora può spingere le proprie soluzioni da posizioni più comode, approdando così al 4-1.
Il match si è improvvisamente capovolto e i meriti della numero uno del computer sono evidenti, nella capacità di approfittare delle poche occasioni concesse le e nell’aggressività complessiva, che compromette anche il meccanismo della battuta di Rybakina, in calo in tutte le cifre e autrice di due doppi errori. Sabalenka concede una palla-break nel settimo gioco ma Rybakina strappa un rovescio in rete, denunciando una rigidità nel movimento completamente assente solo venti minuti prima.
Stavolta è Sabalenka a servire sul 5-3 e il game è bellissimo: Elena esibisce finalmente il rovescio lungolinea vincente in uscita da uno scambio sulla diagonale, corre fino allo 0-30 ma Aryna ritrova la battuta e con un ace cancella la palla-break. La numero uno del seeding è splendida per freddezza, piazza anch’essa un rovescio lungolinea micidiale e finalmente chiude il parziale.
Terzo set: al tie-break Sabalenka annulla un matchpoint e trionfa
Rybakina ha la battuta al 50% di trasformazione, sia la prima che la seconda, e gli errori non forzati sono ben tredici; Aryna soffre ancora con il servizio di riparazione ma nei momenti-chiave è sempre la più fredda. In apertura di set la campionessa di Minsk prova a pungere in risposta ma Rybakina raggiunge un diagonale con il dritto in chop e inventa un colpo vincente difficilissimo.
La kazaka sembra sul punto di ritrovarsi ma Sabalenka ha piena sicurezza nei colpi e alterna la risposta coperta a quella tagliata, confondendo la rivale che spreca il 40-0 subendo cinque punti consecutivi mentre Aryna si cimenta con successo anche nel dropshot di dritto: il 2-1 è in suo favore, così come il break che la manda in fuga. È la fase più equilibrata del match: Rybakina riprende quota con il suo forcing ma Sabalenka si fa rispettare e saetta soluzioni violente e precise, trovando sempre soccorso nella battuta quando la rivale si fa minacciosa. Dopo venti minuti, la bielorussa guida per 3-2 con il servizio a disposizione.
La qualità del colpo di inizio gioco pare far la differenza: la kazaka è perfetta nel primo set ma da lì in poi cala mentre la bielorussa è più continua e glaciale nei pressure point, e inoltre la seconda palla nel terzo parziale fa più male che nei precedenti. Proprio una seconda battuta ben lavorata a uscire dà a Sabalenka il vantaggio nel sesto gioco e una prima selvaggia completa il 4-2 in suo favore.
Di nuovo la campionessa di Minsk si propone per personalità nell’ottavo gioco, quando annulla due palle-break consecutive e centra il 5-3, ancora con la partecipazione della cannonball di inizio gioco. Sul 5-4 però il servizio prende congedo e Rybakina ci crede: comincia con un dritto inside in e prosegue indisturbata fino al break del 5-5, con Sabalenka che allunga di poco un rovescio lungolinea.
Il match si riapre, le duellanti scambiano con violenza inaudita: Aryna tira con furore e si prende il 30-40 ma non ha fortuna con la risposta di rovescio. Il game è pazzesco, Aryna da destra risponde ora coperto ora in tocco ed Elena è frastornata. Ci sono cinque palle-break, ma da sinistra Sabalenka non è altrettanto brillante, mentre Rybakina, passato lo spavento ritrova la battuta e sale sul 6-5. Per Aryna è, in gergo, una autentica “tranvata”, ma lei non si smarrisce e approda al tie-break.
Dopo il primo cambio di campo Sabalenka ha mancato tutte e tre le prime palle a disposizione ma il 3-3 è senza minibreak e con un colpo vincente a testa. Sabalenka cede il 3-5 e ritrova subito la parità ma il matchpoint è per Rybakina che pesca un rovescio lungolinea tremendo.
Sabalenka però non ci sta e replica in cross con coraggio strepitoso; di più, forza il passante di dritto e si prende il 7-6 perché la volée di Elena oltrepassa la riga di fondo. La palla-gara è ora per la bielorussa e stavolta il servizio funziona benissimo.

