ATP Indian Wells, Fritz: “Non sono riuscito a gestire il vento. Sto servendo bene come mai fatto prima”
Taylor Fritz è uscito di scena al terzo turno al BNP Paribas Open. Il campione dell’edizione 2022 del 1000 di Indian Wells si è fatto sorprendere da un ottimo Alex Michelsen, che lo ha battuto con il punteggio di 6-4 7-6(6) dopo circa un’ora e quaranta minuti di gioco. Una partita complicata per il numero 7 al mondo, che ha faticato molto più del suo avversario ad adattarsi alle fastidiose folate di vento che hanno condizionato ampi frangenti del match. Di questo e di altre tematiche Fritz ne ha parlato in conferenza stampa a seguito della sconfitta.
D: Come valuti la tua prestazione complessiva in questo torneo?
Taylor Fritz: “Piuttosto male. Non era proprio la partita giusta per me. All’inizio ho avuto molte difficoltà a gestire il vento. Cercavo di giocare in modo aggressivo, ma per colpa del vento non ci riuscivo. Molte volte sono arrivato con un brutto tempismo sulla palla. Ho dovuto accettare che ciò non funzionasse e cercare semplicemente di tirare più palle in campo. Ma lui stava giocando bene. È riuscito a dettare il gioco e a farmi muovere. Con tutto quel vento ha fatto un ottimo lavoro continuando ad attaccare.
Quando ho provato a fare lo stesso ho fatto fatica a non commettere errori. Continuavo a pensare che se fossi riuscito a recuperare il break avrei potuto ribaltare la situazione, e ci sono andato vicino. Non capisco come ho fatto a non concretizzare il set point che avevo. Pensavo di aver giocato abbastanza bene, credevo di aver fatto un ottimo colpo al volo, ma lui ha giocato bene in difesa. Forse sarebbe potuta andare diversamente se avessi vinto il secondo set”.
D: Cosa ti colpisce del gioco di Alex?
Taylor Fritz: “Oggi sono rimasto davvero impressionato dal suo servizio. Mi alleno spesso con lui. Non mi sembra che di solito serva così bene. Ma oggi, soprattutto nei punti importanti, ha battuto in modo incredibile. Quando ne aveva davvero bisogno metteva a segno un servizio sulla linea, molte prime palle. Poi, in generale, ha ottime mani: gioca bene a rete e sa muovere la palla con il rovescio. Sapevo che è un buon giocatore, ma oggi mi ha davvero impressionato”.
D: Ovviamente nessuno vuole mai perdere. Ma si può uscire sconfitti ed essersi comunque divertiti?
Taylor Fritz: “Sì, ma oggi non è stato uno di quei giorni (sorride, ndr). Ci sono giorni in cui mi sembra di giocare davvero bene a tennis e, quando colpisco bene la palla, è divertente. A volte capita di perdere anche in quei giorni; posso comunque dire che è una seccatura, ma allo stesso tempo sono contento di come ho giocato. Oggi però non è andata proprio così”.
D: C’è qualcosa che vorresti fare prima di andare a Miami? Ci sono degli accorgimenti che stai cercando di implementare nel tuo tennis o è solo una partita in cui pensi di non aver giocato bene?
Taylor Fritz: “Non mi sentivo benissimo là fuori, ma quando mi sono riscaldato prima della partita mi sentivo benissimo. Pensavo di colpire la palla in modo fantastico. Credo che un fattore importante sia stato proprio il vento. Si è alzato molto nel frangente di tempo trascorso dal riscaldamento alla partita vera e propria. Ho avuto davvero difficoltà a fare swing più ampi, a essere aggressivo. Di solito quando succede cerco di essere più costante. L’ho fatto, ma lui è riuscito comunque ad attaccarmi e a mettermi in difficoltà.
È dura, ma allo stesso tempo sto facendo bene molte cose. Credo che io stia servendo come non ho mai fatto prima nella mia carriera. Mi piacerebbe però migliorare un po’ la mia risposta e i miei movimenti. Penso che siano queste le cose di cui ho bisogno per tornare al mio livello, perché credo davvero di star servendo bene come non mai”.

