Djokovic: “Sognavo di vedere i miei figli tifare per me, sono la mia ispirazione”
Novak Djokovic è tornato a parlare di motivazione e voglia di giocare, sottolineando l’importanza della sua famiglia in questa fase della sua carriera. Lo ha fatto ai microfoni di Tennis Channel a cui ha dichiarato scherzando: “Adesso con mio figlio riesco a fare degli scambi ad una velocità decente, presto probabilmente mi batterà!”. A proposito di figli, Nole ha fatto un parallelismo con un altro gigante dello sport: “Lebron James trovava un’enorme motivazione nel poter giocare nella stessa squadra di suo figlio e sta vivendo il suo sogno. Ora, mio figlio ha 11 anni, non credo di poter sopravvivere nel tour fino a quando lui ne avrà 18, ma chi lo sa? Sto giocando bene e mi sto sentendo bene“.
Famiglia e amore per il tennis
Dalle parole di Djokovic emerge un grande attaccamento alla sua famiglia che, come spiegato da lui stesso, rimane una grandissima fonte di motivazione ed ispirazione. “L’anno scorso quando sono venuti a vedermi dal vivo ad Atene è stato davvero speciale – ha detto il 24 volte campione Slam -. Era proprio ciò che sognavo prima di diventare papà: vedere i miei figli diventare abbastanza grandi da poter capire ciò che faccio e quello che accade in campo“.
Inoltre, il serbo ha ammesso di essere tutt’oggi innamorato del tennis: “Il tennis continua a insegnarmi tantissimo, anche dal punto di vista delle emozioni: tutto ciò che proviamo a nascondere poi viene a galla in campo”. L’amore e il costante apprendimento si riflettono tuttora nel suo approccio: “Provo ancora ad essere estremamente professionale e prendere ogni decisione per un motivo preciso”.
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