Tennis, i criteri di qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028
Andiamo a scoprire quel che accadrà in termini di qualificazione olimpica per quanto riguarda il tennis a Los Angeles 2028. Stavolta ci sarà un centrale meno capiente nella zona di Carson (meno di diecimila posti, a meno di soluzioni d’ampliamento), ma un fattore logistico che potrebbe senz’altro favorire l’approdo di tutti i big o quasi sia al maschile che al femminile. Ma andiamo a vedere come procederà il discorso d’ingresso nel consesso a cinque cerchi. Con un’importante premessa: ogni Paese può portare al massimo sei tennisti.
Le regole, per i tornei di singolare, sono sostanzialmente sempre le stesse con piccolissime variazioni. Entrano, innanzitutto, in 64: 56 dal ranking ATP/WTA, una quota per il Paese organizzatore (che verrà riallocata al primo posto disponibile nel ranking mondiale: del resto gli USA di tennisti al top ne hanno in abbondanza), una wild card “Universality” che verrà decisa, dopo un processo a sé stante, dalla Commissione Tripartita del CIO, e infine sei posti decisi attraverso tornei di vera e propria qualificazione. I ranking validi saranno quelli del 12 giugno 2028.
In particolare, per quanto riguarda questi, un posto sarà assegnato ai vincitori del singolare maschile dei Giochi Panamericani 2027, degli Asian Games 2026, degli African Games 2027 e dei Pacific Games 2027. Questi posti, però, saranno disponibili a patto che i tennisti siano nei primi 500 posti delle rispettive classifiche mondiali.
Per quanto riguarda l’accesso via ranking, bisogna ricordare che possono qualificarsi fino a 4 tennisti per Paese nel singolare maschile e nel femminile. Chiaramente, in caso di eccedenze si va “a scalare”, ed è per questo che di solito l’entry list chiude vicino alla centesima posizione. Per dirne poche, a oggi l’Italia dovrebbe “scartare”, in quota ATP, Sonego e Berrettini, ma ancor più dovrebbero essere fuori per USA, Argentina e Francia; nella WTA è lo storico problema, oltre che degli States, anche della Cechia. Va poi ricordato che, sempre ferma restando la clausola della top 500, esistono anche due quote Olympic Gold Medallist/Grand Slam Champion, vale a dire quella valida per quei campioni olimpici in singolare o vincitori di un torneo dello Slam che, in quel momento, non si trovano tra i qualificati via accesso diretto. Per la questione del ranking protetto (infortuni et similia) si procederà secondo norme dettate dall’ITF un anno prima del via dei Giochi.
In doppio, invece, la questione cambia significativamente: sono ammesse 32 coppie, di fatto tutte per accesso diretto perché quella per il Paese organizzatore, come abbiamo visto, verrà occupata senza problemi dagli USA senza bisogno di aiuti per questioni di competitività. Come funziona l’accesso diretto nel doppio: per prima cosa si guarda la top 10 del ranking di doppio, quindi il ranking combinato singolare-doppio e, infine, la priorità alla classifica di singolare.
Per il ranking di doppio, l’accesso diretto con top 10 è garantito, fondamentalmente, a condizione che il compagno di doppio non sia fuori dalla top 300 nel ranking di singolare o doppio. Possono essere inoltre iscritti al massimo due doppi dello stesso Paese. Per il ranking combinato, che entra in scena in pratica dal “posto 11” al “posto 24” dell’entry list, si guarda la pura somma numerica delle classifiche ATP e WTA di singolare e doppio degli interessati. Ogni ulteriore coppia verrà allocata secondo questi criteri: miglior ranking combinato con i due giocatori presenti nel singolare, miglior ranking combinato con almeno un presente nel singolare, miglior ranking combinato tra i rimanenti che restano tra i nominati.
Il doppio misto ha già provocato dei mugugni, giacché si prevede di assegnare la medaglia in quattro turni su due giorni, il 19 e 20 luglio, così come già effettuato nell’assai criticato e molto controverso format degli US Open 2025 a questo punto sull’altare della ripetizione a cinque cerchi. Ciò detto, qui ci sono 15 accessi diretti e uno (che diventerà accesso diretto a sua volta) per il Paese organizzatore. Solo un team per Paese può partecipare. Tutte le coppie saranno formate attraverso il ranking combinato dei partecipanti, dove per ranking combinato s’intende tutto lo scibile delle classifiche ATP-WTA.

