Masters 1000 Indian Wells 2026, Sinner: “Shot clock? Regola uguale per tutti”
Dall’inizio del Masters 1000 californiano, si è dibattuto notevolmente riguardo l’utilizzo dello shot clock da parte degli arbitri. Lo strumento permette di controllare se un giocatore rispetta i 25 secondi concessi dal regolamento per riprendere il gioco alla fine di un punto. Negli scorsi giorni, infatti, Carlos Alcaraz si è espresso negativamente sul tema, come già fatto più volte in passato: “Gli arbitri più severi nell’applicare questa regola non capiscono niente di tennis“.
Jannik Sinner, dal canto suo, non ha evidenziato particolari problemi nel rispettare il tempo a disposizione, ricordando che è una situazione valida per tutti i tennisti allo stesso modo: “Avendo solo 25 secondi a disposizione – sottolinea il numero 2 del mondo nella conferenza stampa dopo il successo su Shapovalov – e, soprattutto dopo scambi lunghi, a volte devi semplicemente affrettarti un po’. Ma questa è la regola, ed è la stessa per tutti”. Nonostante ciò, può capitare di superare i secondi prestabiliti: “Al momento ci sono situazioni in cui superi lo shot clock di qualche secondo, ma cerco di rimanere entro i 25 e qualche volta devo accorciare la mia routine“.
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