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ATP Indian Wells, Sinner: “Arrivare prima mi ha fatto bene”

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Al microfono di Vanni Gibertini nel dopo-partita del suo incontro con Dalibor Svrcina, Jannik Sinner esprime soddisfazione per il match e guarda al prossimo avversario, Denis Shapovalov, talentuoso e mancino…

Gibertini: Jannik complimenti; sei giunto qui con molto anticipo, hai lavorato bene e finalmente è giunto il giorno della partita. Come ti senti, sei a buon punto?
Sinner: “Si è trattato di un buon inizio, le prime partite sono sempre di non facile gestione. Abbiamo lavorato molto, sia sul campo che in palestra, nell’ultima settimana e mezzo le giornate sono state davvero lunghe, ma credo che questo momento mi ha fatto bene. Oggi quando sono entrato in campo stavo bene e sono felice, ora vediamo cosa succederà”.

Gibertini: Questo periodo di lavoro era previsto oppure avete deciso vedendo il meteo di Montecarlo dopo la sconfitta a Doha?
Sinner: “Certo abbiamo visto che il tempo a Monaco non era bello, e quando è così per allenarsi lì bisogna spostarsi in macchina. Qui tutto è vicino e inoltre fa caldo già da diversi giorni, tutto questo mi ha giovato e quindi rifaremo ancora, ci alleneremo in posti caldi. È tutta benzina per i prossimi tornei”.

Gibertini: Il tuo prossimo avversario è mancino, come ti comporti? Cerchi uno sparring partner che gioca con la mano sinistra o non ti interessa?
Sinner: “Dipende da come mi sento, in generale per me la cosa più importante è sentire bene la pallina. Quindi, non è rilevante se l’avversario sia mancino o meno. I mancini però sono sempre diversi, le traiettorie del servizio sono differenti. Cerco di adattarmi volta per volta, certo se c’è un mancino con cui scambiare tanto meglio, ma so già che non palleggerò con un mancino”.

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