ATP Indian Wells: Berrettini, vittoria all’ultimo dritto
M.Berrettini b. A.Mannarino 4-6 7-5 7-5 (da Indian Wells, Luca Baldissera)
Con un finale di partita epico, Matteo Berrettini supera Adrian Mannarino, e si guadagna il secondo turno, dove affronterà Alexander Zverev.
Si sapeva già dal sorteggio che il confronto con il talentuosissimo francese sarebbe stato difficile per Matteo, a causa di un match-up tecnico assai insidioso. Adrian è un maestro del tennis da incontrista, con la sua racchetta incordata a tensioni incredibilmente basse si appoggia magnificamente alle botte degli avversari, tocca la palla con gran mano, ed essendo mancino ha dalla sua un vantaggio significativo sulla diagonale sinistra, quella cha fa soffrire il rovescio di Berrettini.
E Matteo ha sofferto eccome, perdendo il primo set 6-4 dopo un avvio molto deficitario (era andato sotto 4-0), riuscendo a pareggiare la contesa con un 7-5 in suo favore nel secondo parziale, e lottando punto a punto in quello decisivo.
Il finale thriller
La giornata, qui a Indian Wells, è stata molto calda, i giocatori sono scesi in campo poco dopo le 15 locali, la classica situazione da cambio di magliette multiplo per entrambi. Sul 6-5 per Berrettini nel terzo set , con Mannarino alla battuta, l’azzurro arriva a match-point. Sono passate due ore e tre quarti di battaglia, si suda anche a stare fermi in tribuna.
Lo scambio vede come sempre Matteo in spinta, e Adrian che rimette in appoggio, fino al colpo conclusivo: un drittone lungolinea vincente di Berrettini, tirato con tanta violenza da fargli partire un crampo tremendo alla gamba destra, quella che carica la spinta. La scena finale è surreale, con Matteo accasciato a terra incapace di muoversi nemmeno per dare la mano all’avversario.
Se quel colpo non fosse risultato definitivo, di fatto la partita sarebbe stata persa, perchè Berrettini non appariva in grado di continuare in alcun modo. Cose viste davvero raramente, a essere sinceri. Dopo qualche minuto, e l’aiuto del fisio, Matteo si rialza, lancia le consuete palline al pubblico, e fa l’intervista in campo senza grossi problemi.
Bravissimo, vittoria meritata, ma è andata veramente bene.

