ATP Indian Wells, Cobolli: “Sono tornato alla mia vecchia racchetta…i risultati si sono visti”
Il n.3 d’Italia, n.15 del mondo, e ottavo azzurro ad entrare in top 15 nella storia. Questa figura è Flavio Cobolli, atteso tra i protagonisti del Masters 1000 di Indian Wells, il primo della stagione. Dove arriva forte del primo titolo in carriera sul cemento, belle vittorie e una consapevolezza, piena, di poter sedere al tavolo dei migliori. Come raccontato anche ai media prima dell’inizio del torneo.
Flavio, complimenti, sei al numero 15 del mondo. Come ci si sente?
FLAVIO COBOLLI: “Mi sento sempre lo stesso, in base anche alla cosa che mi contraddistingue: di rimanere sempre me stesso anche con risultati del genere. Ho vissuto una settimana incredibile, ma è l’inizio di un percorso che stiamo costruendo tutti insieme per ambire a qualcosa di più.”
Cobolli sempre più in alto
Nell’ultimo anno, anzi meno di un anno, quarti a Wimbledon, 500 su cemento. Ci siamo scrollati definitivamente di dosso l’etichetta “mi piace solo la terra”?
FLAVIO COBOLLI: “Sì, quello credo che comunque fosse un obiettivo del team sin da quando sono ragazzo, in termini di Junior. Abbiamo cercato di iniziare a giocare molto più su cemento rispetto alla terra perché la terra è un circuito che mi appartiene già da quando sono bambino e quindi la cosa che dovevo migliorare di più per riuscire a lottare con i giocatori più forti era proprio questa, giocare su tutte le superfici in modo naturale.
Credo che adesso ci sono dei campi che mi piacciono di meno, dei campi che mi piacciono di più. Acapulco credo che sia proprio il campo dove io mi esprimo meglio anche in termini di velocità e di pesantezza di palla e quindi sicuramente ci saranno sempre dei posti dove io mi troverò meglio rispetto ad altri, soprattutto sul cemento, perché la terra magari riesco a gestirla un po’ meglio, però credo di essere già a un buon punto.”
L’inizio di stagione che non è andato come magari si poteva sperare è completamente dimenticato, è comunque un periodo che ti ha insegnato qualcosa oppure soltanto un incidente di percorso?
FLAVIO COBOLLI: “No, ho cercato di non fare lo stesso errore dell’anno scorso però è successo. Di base anche quest’anno sono partito con il primo torneo in Australia, comunque avendo giocato due buone partite in United Cup, anche se una l’avevo persa e una vinta. Però ho avuto tante occasioni e quindi mi sentivo bene. Poi sono successe delle cose, mi sono sentito male in Australia, sono tornato, comunque avevo il morale un po’ giù. Avevo cambiato racchetta in preseason e l’ho cambiata proprio prima di Delray Beach, quindi sono tornato alla mia racchetta vecchia e fortunatamente sono arrivate sette vittorie su otto partite. Credo che sia stata la scelta giusta tornare dove mi sentivo bene e finalmente, ecco, mi sento proprio in forma.”

