ATP Indian Wells, Musetti: “Il mio obiettivo è diventare il terzo insieme a Sinner e Alcaraz”
A due giorni dall’esordio di Lorenzo Musetti, i colleghi di Ubitennis sono riusciti a intercettarlo per fargli qualche domanda. Protagonisti sono la salute fisica e mentale prima del torneo, le prospettive future e il nuovo arrivato in famiglia. L’italiano, testa di serie numero 5 del torneo, debutterà a Indian Wells venerdì 6 marzo contro l’ungherese Fucsovics o contro un qualificato. Dallo stesso lato del tabellone anche i connazionali Sinner e Cobolli.
D. Com’è l’ultimo che ha occupato la casa? Siete una famiglia grandina adesso.
LORENZO MUSETTI: “È tutto a posto sì. Stanno bene (moglie e figli, con il secondogenito nato lo scorso 29 novembre), sono a casa e poi staranno sicuramente di più in Europa. Si stanno godendo un po’ casa in questo momento”.
Recupero e prospettive di Musetti
D. Adesso il muscolo sta bene, però non giocavi tanto da quasi un mesetto. Come sono stati questi primi impatti di un certo livello con la palla? Ho visto anche sui tuoi social che hai cominciato ad allenarti in Italia, hai trovato qualcuno con cui “spingere” davvero tipo Jack ieri o Matteo?
LORENZO MUSETTI: “Mi sento bene, devo dire che il fisico ha reagito molto bene, ugualmente anche mentalmente. Mi sento pronto per affrontare questi giocatori e ovviamente so bene che il primo turno sarà forse quello più complicato perché trovare il ritmo della partita senza giocare da un po’ è difficile, quindi ci sarà quell’incognita lì. Però sono mentalmente pronto per affrontarlo”.
D. Prospettive future? Questa stagione l’hai iniziata con il botto ma purtroppo non si è concretizzata, abbiamo visto tutto quello che è successo, e a questo punto la domanda è: dove vorresti essere alla fine dell’anno per poter dire ‘Ho fatto un bell’anno’?
LORENZO MUSETTI: “È più un discorso di risultati personali che di classifica, è ovvio che mi piacerebbe diventare numero 1 al mondo e quello è il sogno che credo abbiano tutti i giocatori perché sennò non credo abbia tanto senso aspirare e ambire a questi tipi di sacrifici e di vita. Poi sicuramente diventare il terzo giocatore dopo Jannik e Carlos è un qualcosa che mi stimola a fare di più e che già credo abbia portato a migliorarmi. Quindi l’obiettivo, in questo momento, è quello di avvicinarmi in possibile al loro livello”.
Di Sabrina Giorgi

