ATP Santiago: prova di forza per Darderi, Pellegrino si arrende al terzo
Un duello di nervi e trame fitte. Il quarto di finale tutto italiano sulla terra rossa del BCI Seguros Chile Open di Santiago ha regalato lo spettacolo che ci si attendeva: una battaglia di logoramento tra due tennisti che non conoscono il significato della parola “arrendersi”. Luciano Darderi si conferma in uno stato di grazia atletica, superando l’amico e connazionale Andrea Pellegrino con il punteggio di 6-3 3-6 6-2 in poco più di due ore. Per Darderi – che in semifinale affronterà l’argentino Sebastian Baez (attuale numero 52 ATP) è la conferma di una crescita costante, mentre per Pellegrino resta la soddisfazione di un torneo giocato ai massimi livelli.
Primo set: Pellegrino sbatte sul muro di Darderi
L’avvio di gara è un saggio di efficacia al servizio per Darderi, che concede le briciole nei propri turni di battuta, forte di un rendimento immacolato con la prima palla. Il peso della partita si sposta immediatamente sulle spalle di Pellegrino, costretto a fare gli straordinari per restare in scia. Il pugliese è quasi eroico nel cancellare una palla break nel secondo game e ben tre nel quarto, ma è nel sesto gioco che la tensione tocca l’apice: un game-fiume da 18 punti dove Andrea ne annulla altre due con coraggio. Tuttavia, la pressione costante di Darderi dà i suoi frutti sul 4-3: all’ottava palla break complessiva, Luciano trova l’accelerazione vincente, strappa il servizio e sigilla il parziale sul 6-3 senza sbavature.
Secondo set: il blackout di Darderi e la carica di Pellegrino
Il match sembra in discesa quando Darderi strappa subito il servizio in apertura di secondo set. Ma il tennis, si sa, è sport di inerzie fragili. Improvvisamente, il motore di Luciano inizia a perdere giri: il dritto, fino a quel momento un cecchino, comincia a viaggiare fuori giri. Pellegrino fiuta l’occasione e alza il volume del suo gioco, colpendo con una violenza chirurgica da fondo campo. Il break del contro-sorpasso arriva immediato e dà il via a una striscia di quattro game consecutivi per il pugliese. Sul 5-2 Pellegrino manca due set point, ma l’appuntamento con il pareggio è solo rimandato: al servizio nel game successivo, Andrea non trema e chiude 6-3, rimettendo tutto in discussione.
Terzo set: il ritorno del “Darderi 1.0”
Dopo una necessaria sosta negli spogliatoi per ritrovare la bussola tattica, Darderi rientra in campo con lo sguardo dei giorni migliori. Il terzo parziale è una copia carbone del primo, ma con meno sofferenza nei turni di risposta. Luciano torna a comandare lo scambio, togliendo tempo a Pellegrino e ritrovando profondità nei colpi. Il break arriva puntuale e stavolta non ci sono distrazioni: Darderi blinda i propri turni di servizio, non concedendo alcuna palla break e spegnendo sul nascere ogni tentativo di rimonta dell’avversario. Il 6-2 finale premia la maggiore tenuta mentale di Luciano, che approda così alla sua prima semifinale nel torneo cileno.
Prospettive e Ranking: l’Italia sorride
L’esito del derby azzurro lascia il sorriso a entrambi i contendenti in ottica ranking. Andrea Pellegrino, nonostante l’amarezza per la sconfitta, incassa i punti necessari per compiere un balzo di 13 posizioni, toccando il suo best ranking al numero 124 ATP, a dimostrazione di una maturità ormai raggiunta. Luciano Darderi, dal canto suo, mette il turbo: la semifinale gli permette di consolidare la 21ª posizione mondiale, portandosi a ridosso della top 20. Il prossimo ostacolo, adesso, sarà il sunnominato Sebastian Baez, in una sfida che promette scintille.

