ATP Doha, Alcaraz: “La gente pensa che ogni finale debba essere tra Sinner e me”
Carlos Alcaraz non ha alcuna intenzione di fermarsi. Il recente campione dell’Australian Open si è qualificato per i quarti di finale del Qatar ExxonMobil Open, ATP 500 che sta andando in scena questa settimana a Doha. Nonostante non stia giocando il suo miglior tennis, il numero 1 del mondo non ha ancora lasciato set per strada. C’è andato però più volte vicino, ma con la sua qualità da campione è riuscito a invertire ciò che sembrava inevitabile.
Alcaraz: “La gente pensa che ogni finale debba essere tra Sinner e me”
Il direttore Ubaldo Scanagatta, in zona mista dopo l’ultimo successo di Carlitos, ha chiesto al 22enne spagnolo se pensa che sarebbe una sorpresa se lui e Jannik Sinner non si qualificheranno entrambi per la finale, ancor di più di quanto sia stato inaspettato che ciò sia verificato nello Slam australiano. “Vedremo; probabilmente le persone pensano che noi dovremmo giocare ogni finale uno contro l’altro”, ha affermato Alcaraz. “La verità però è che è molto difficile raggiungere sempre la finale in tutti i tornei che giochiamo. Ci sono molti tennisti che vogliono recuperare terreno cercando di migliorarsi e di batterci. Per questo noi dobbiamo rimanere concentrati in ogni evento. Sarà una sorpresa più grande se io e Jannik non ci sfideremo? Questo non so dirtelo. Però entrambi cercheremo senz’altro di raggiungere la finale”.
Alcaraz: “Khachanov? Ho già giocato molte battaglie contro di lui”
Il fuoriclasse di El Palmar ha poi speso qualche parola sulla sua vittoria agli ottavi. Dopo una partenza molto buona, Alcaraz ha faticato nel secondo set e ha dovuto imbastire una rimonta da 2-5 contro il francese Valentin Royer. “È stato un buon match. Nel primo set ho mostrato un buon livello, mentre lui ha commesso un po’ di errori che mi hanno permesso di prendere il largo. Poi lui ha iniziato a giocare meglio, più aggressivo e ha piazzato meno gratuiti. Io in quel momento mi sono sentito un po’ stanco fisicamente e sono sceso di livello. Facevo fatica a giocare molti scambi, che stavano diventando più intensi. È stato insidioso, ma sono felice di essere riuscito a cavarmela e di aver chiuso in due set”.
La prossima sfida sarà però ancora più complicata. Karen Khachanov, tennista di grande esperienza e qualità, lo attende al varco. Ma i precedenti sorridono tutti a Carlitos, vittorioso dei cinque testa a testa passati, l’ultimo dei quali andato in scena a Roma nel 2025. “Ho già giocato molte battaglie contro di lui. Sarà un match difficile, ma sono molto entusiasta di poterlo sfidare. Non vedo l’ora. Sono riuscito a tornare ai quarti di finale (c’era già stato nel 2025, ndr). Vedremo come sarà. Spero di poter gestire la sfida, prendere la vittoria e riuscire così a spingermi oltre nel torneo”.

