ATP Doha: Popyrin e Royer prenotano Sinner e Alcaraz. Buone rimonte per Mensik e Fils
3 ritorni, seppur diversi tra loro, e un derby francese senza storia. E’ quello registrato nei primi quattro incontri in programma nella giornata inaugurale dell’ATP 500 di Doha dove sono presenti numero uno e due del mondo: Alcaraz e Sinner. Proprio lo spagnolo e l’azzurro, impegnati rispettivamente contro Rinderknech e Machac, hanno attenzionato questi incontri e sono già a conoscenza di chi sarà l’eventuale avversario nella loro sfida di secondo turno: Carlos sfiderà Valentin Royer e a Jannik toccherà Alexei Popyrin.
Proprio l’australiano è tornato al successo dopo dieci sconfitte consecutive e lo fa contro Zayid, wild card di casa che incassa un bagel e due game a referto. Una “ciambella” campeggia anche nel primo set del derby transalpino con Royer che lascia un game in più al connazionale Pierre-Huegues Herbert nel 6-0 6-3 in appena un’ora di gioco. Gli altri comeback di giornata sono quelli di Mensik e Fils, ricorsi a delle rimonte per avere la meglio su Jan Choinski e Kamil Majchrzak. Il ceco, di nuovo in campo dopo il ritiro all’Australian Open, ha battuto 6(6)-7 6-2 6-4 il britannico mentre il francese ha superato il polacco con lo score 6(5)-7 6-3 6-4.
Mentre il primo turno apre le danze, arrivano stravolgimenti per quanto concerne il tabellone che risente degli strascichi del torneo di Rotterdam, vinto da Alex de Minaur. Jaume Munar e Sascha Bublik, entrambi partecipi alla manifestazione olandese, danno forfait e saranno rimpiazzati da Shintaro Mochizuki e Quentin Halys. Il giapponese se la vedrà con Kareen Khachanov, mentre il francese affronterà Pablo Carreno Busta.
A.Popyrin b. [WC]M.S.Zayid 6-0 6-2
(Ha collaborato Francesco De Salvin)
Nel tennis odierno, una delle cose più complesse da ottenere è la costanza di risultati, con un tour sempre più dinamico e pieno di impegni. Un esempio lampante delle difficoltà che si possono incontrare lungo le sabbie mobili del circuito, è rappresentato da Alexei Popyrin (numero 53 ATP). L’australiano non assaporava il gusto della vittoria dal 26 agosto 2025 (successo all’esordio allo US Open contro Ruusuvuori, prima di arrendersi al secondo turno contro Sinner) e arrivava a Doha con un digiuno di successi lungo quasi sei mesi.
Il tabellone del Qatar ExxonMobil Open gli ha però concesso una delle ripartenze più morbide: l’incrocio con la wild card locale Mubarak Shannan Zayid. Come mostrano i precedenti ATP del qatariota, attualmente senza ranking e che in carriera ha raccolto solo briciole contro giocatori come Chardy, Karatsev e Khachanov, sempre a Doha e sempre grazie a wild card, si è trattato quasi di un allenamento (o giù di lì). Un 6-0 6-2 che serve a dare un po’ di morale al nativo di Sydney, ma che sa ancora di esame rimandato. Ora l’asticella potrebbe alzarsi drasticamente: all’orizzonte, infatti, potrebbe esserci di nuovo Jannik Sinner come a New York (1-1 i precedenti), con l’azzurro impegnato nell’esordio contro il tennista ceco Tomas Machac.
V.Royer b. [Q]P.H.Herbert 6-0 6-3
Derby transalpino senza storia quello tra Valentin Royer e Pierre-Hugues Herbert con il primo a risolvere la pratica in poco più di un’ora, sessantatrè minuti di gioco per la precisione. Quello andato in scena a Doha è stato il terzo incrocio tra i due tennisti francesi, con il bilancio in perfetta parità e il più giovane ad avere la meglio più di recente. Il classe 2001 si ripete e bagna con una convincente prova il suo esordio nel 500 qatariota, lasciando la miseria di tre game al connazionale. Anche la seconda sfida in palinsesto, come il match di Popyrin, inizia sotto il segno del bagel con Herbert costretto a cedere per tre volte il servizio, nonostante avesse portato qualche insidia ai turni in battuta dell’avversario.
Dopo aver salvato una palla break nel turno inaugurale del secondo set, Royer continua a dominare con lo spartito dell’incontro non sembra subire grandi variazioni. Il numero 60 sfrutta l’enorme numero di gratuiti di Herbert, saranno 23 nell’arco del secondo parziale, e piazza il break nel quarto e sesto gioco andando a servire per il match sul 5-1. Moto d’orgoglio del numero 190 al mondo che rimanda solo il verdetto, arrendendosi 6-0 6-3 e consegnando al connazionale la probabile sfida con Carlos Alcaraz, impegnato con Arthur Rinderknech al primo turno.
[6]J.Mensik b. [Q]J.Choinski 6(6)-7 6-2 6-4
Riecco Mensik, venti giorni dopo. Jakub prova a scrollarsi un po’ di ruggine dopo il forfait all’Australian Open arrivato prima della sfida agli ottavi contro Djokovic e lo fa nel primo turno di Doha, vincendo in rimonta su Jan Choinski 6(6)-7 6-2 6-4. Il ceco è apparso non propriamente a suo agio nel primo set, dove non era sicuro dei suoi colpi migliori e ha giocato in modo attendista per certi versi. Il servizio lo tradisce al pronti via, ma immediatamente arriva il controbreak. Il parziale è equilibrato, con occasioni di break da entrambe le parti, sino ad arrivare al risolutivo tie break dove il britannico approfitta di una gestione dell’avversario quantomeno singolare, mandando all’aria ben tre set point.
Il primo mini break arriva al termine di uno scambio lunghissimo, 34 colpi, dove Mensik si limita al palleggio fino all’errore di rovescio di Choinski. Lo stesso fondamentale che tradisce il ceco che restituisce il gratuito. Si gira sul 3-3. Il classe 2005 non si fida delle proprie accelerazioni e gioca in maniera oculata, con il britannico a risultare, ancora una volta, il primo a sbagliare con un dritto in corridoio. Un servizio vincente e un nastro benevolo portano la testa di serie numero 6 a tre occasioni per l’1-0. Il classe 1996 rimane lì e si guadagna la seconda pausa sul 6-6. Il vincitore del 1000 di Miami va nel pallone e completa il disastro con un serve and volley con facile volèe annessa e un fiacco rovescio che consegna il primo set al numero 124 del ranking.
Dopo il parziale di cinque punti che gli è costato il tie break, Mensik è chiamato ad una comprensibile reazione che non tarda ad arrivare. Choinski si rilassa e si ritrova velocemente sotto 4-0. Il secondo parziale è un monologo del ceco che perde solo un punto con la prima e decide con un virtuosismo di mandare i titoli di coda sul set: smorzata delicatissima di rovescio e un 6-2 che rinvia il verdetto al terzo. Che il numero 16 del ranking non sia al 100% lo si denota con la poca concentrazione con cui subisce il break che potrebbe compromette la partita nel secondo game. Mensik riattacca la spina, si guadagna tre palle del controbreak, e mette il punto esclamativo con un rovescio in avanzamanto che pesca la linea. Si ritorna on serve sino a quando, evitando la lotteria del tie break, il n.6 del seeding non è chiurgico nel mettere la freccia nel nono game e chiudere 6-4 senza ulteriori complicanze.
A.Fils b. K.Majchrzak 6(5)-7 6-3 6-4
Il recupero procede, per gradi, ma procede. Arthur Fils rimette in positivo il suo bilancio tra vittorie e sconfitte, 3-2, dal rientro post infortunio che lo ha costretto ai box da fine agosto dell’anno scorso. Lo fa nell’esordio dell’ATP 500 di Doha contro un Kamil Majchrzak mai domo che ha cercato di vendere cara la pelle, approfittando, inevitabilmente, di qualche sbavatura da parte del francese. Finisce in rimonta con il transalpino a recriminare per la palla break sfumata nel nono game che lo avrebbe portato a servire per il set. Invece no, si va al tie break dove il classe 2004 ha il vantaggio di andare a sedersi 4-2.
Il rientro in campo non è dei migliori. Cede tre servizi e il polacco ne beneficia andando a scrivere un 7-5 che vale l’1-0. I primi tre game del secondo set sono interlocutori, poi arriva una scialuppa di salvataggio lanciata amorevolmente da Majchrzak. Il numero 56 del ranking commette un doppio fallo sanguinoso che regala il break all’avversario. Fils legittima il tutto e vola 4-1. Nessuna occasione di rientro e si va al terzo.
Break e controbreak in apertura. Il classe 1996 sente il fiato sul collo e prova a tenere il ritmo, ma il forcing di Fils si fa sentire tutto nel quinto game quando, alla seconda oppportunità, passa di nuovo con una difesa portentosa, obbligando Kamil a uno smash goffo che lo manda su tutte le furie. E’ lo svincolo del match, per Majchrzak non ci sono più occasioni di controsorpasso. Il numero 40 al mondo chiude 6-4 in due ore e dieci di gioco e sfiderà uno tra Halys e Carreno Busta.

