Sinner torna in campo: chi è Machac, il talento frenato dagli infortuni, suo primo avversario a Doha
Melbourne è ormai un ricordo lontano più di due settimane, che nel tennis spesso corrispondono a un lasso di tempo non trascurabile. Jannik Sinner ha voltato pagina ed è già concentrato sugli obiettivi futuri, lasciandosi alle spalle quei cinque set contro Novak Djokovic che gli hanno negato la terza finale consecutiva all’Australian Open. “E’ una sconfitta da cui ho imparato molte cose” ha detto il numero 2 del mondo, pronto a riprendere il suo 2026 dall’ATP 500 di Doha. Dall’altra parte della rete ad attenderlo c’è Tomas Machac, avversario tutt’altro che banale.
Machac: la lenta ascesa del talento ceco fino al 2024 delle prime volte
Attualmente al numero 31 del mondo, la carriera di Machac vive di equilibri precari. Universalmente riconosciuto come uno dei prodigi della scuola ceca, tanto che a 10 anni è richiesto dal prestigioso circolo Sparta Praga, il talento del classe 2000 di Beroun fatica a uscire dalla crisalide. Dopo un percorso assai poco lineare a livello Junior – dove ha raccolto migliori risultati in doppio, con la semifinale all’Australian Open e l’Orange Bowl – l’approdo al circuito maggiore, passaggio storicamente delicato che rappresenta la cernita tra speranze disattese e promesse mantenute, non proietta Machac in posizioni di prestigio. La sua ascesa si rivela abulica e irta di difficoltà, complice un fisico che fa i capricci.
La svolta risale al 2020, quando il ceco mette in bacheca il primo trofeo Challenger. Un piccolo passo non trascurabile. La pandemia mette in pausa tutto il mondo, ma alla ripresa Tomas centra il primo tabellone principale in uno Slam, qualificandosi per il Roland Garros. Tuttavia, il momento non è ancora propizio per Machac, alla ricerca di una propria identità tennistica. Perché spesso il talento cristallino non basta per approdare a determinati livelli. Dotato di un gioco completo, con un’aggressività che richiede precisione e concentrazione, l’attuale numero 31 del mondo subisce varie battute d’arresto prima di firmare la propria affermazione nel Tour. Infatti, per irrompere in top 100 deve attendere i 22 anni.
Ma lui non ha fretta, non ha quella smania di arrivare che rischia di ovattare gli obiettivi. Si è costruito lontano dalle luci della ribalta, quando l’attenzione è rivolta altrove. Mentre gli occhi della Repubblica Ceca sono tutti per Jiri Lehecka e i sogni sono forgiati attorno al giovane Jakub Mensik, nel 2024 Machac pone le basi della sua scalata. A partire da marzo, quando al Master 1000 di Miami si spinge fino ai quarti di finale, prima di essere fermato da Jannik Sinner. Se il cemento è sicuramente la superficie su cui riesce a esprimersi al meglio, è la terra battuta a regalargli la prima finale ATP. All’ultimo atto del 250 di Ginevra non può niente contro Casper Ruud, ma il percorso, con la vittoria su Novak Djokovic in semifinale, restituisce un giocatore che sta evolvendo verso la miglior versione di se stesso.
L’oro Olimpico e i primi ottavi Slam
Anche la classifica inizia a farsi interessante, con una top 30 che si avvicina. Prima di riprendere il ruolino di marcia nel circuito, Machac prende parte alle Olimpiadi di Parigi, gareggiando nelle tre specialità. È nel doppio misto che attira l’attenzione mondiale. In coppia con Katerina Siniakova, una delle migliori doppiste al mondo, nonché ex fidanzata di Tomas, si laurea campione olimpico. E quel bacio tra ex scambiato durante i festeggiamenti è una delle storie olimpiche dell’edizione.
Calato il sipario sulla competizione a Cinque Cerchi, allo US Open centra i primi ottavi di finale in un Major, dando continuità a una stagione di prime volte. E così fa pure durante lo swing asiatico. A Shanghai coglie un’inedita semifinale 1000, eliminando uno dopo l’altro Tommy Paul e soprattutto Carlos Alcaraz, ma a un passo dalla sua prima grande finale a sbarrargli la strada è ancora una volta Jannik Sinner.
A certificare la crescita non è solamente la continuità di risultati, ma anche una classifica che di settimana in settimana vede il ceco ritoccare il proprio best ranking. Inizia il 2024 da numero 78 del mondo e lo sugella alla posizione 25.
Machac alla ricerca della conferma, ma il fisico è il suo peggior nemico
La stagione della riconferma è sempre la più insidiosa. E non è un luogo comune. Tuttavia, nella carriera di Machac manca ancora qualcosa prima di potersi concentrare sul ripetersi. E il 2025 sfata, così, uno dei più grandi tabù: il primo titolo ATP. A marzo sul cemento di Acapulco spegne i sogni di gloria di Alejandro Davidovich Fokina (un altro che ancora insegue il primo successo in carriera), in quello che corrisponde all’highlight del suo anno, caratterizzato da poca continuità di risultati e di forma fisica, riuscendo comunque a iscrivere il proprio nome tra i migliori 20 del mondo.
Nel 2026, il ceco si presenta portandosi a casa il secondo trofeo ATP della carriera, battendo Ugo Humbert all’Adelaide International. E all’Australian Open ribadisce lo stato di forma. Dopo le vittorie su Grigor Dimitrov e Stefanos Tsitsipas, trascina Lorenzo Musetti al quinto set, offrendo una prestazione encomiabile per lunghi tratti.
Tuttavia, tornato in campo a Montpellier, Machac è tradito ancora una volta dal proprio corpo. Durante il primo turno contro Arthur Gea, è costretto a lasciare anzitempo la sfida a causa di un infortunio. Si tratta del decimo ritiro dal 2024 (nessuno come lui in questo lasso di tempo): numeri che palesano tutte le difficoltà del nativo di Beroun, che non a caso si è posto come obiettivo primario quello di rimanere in salute.
Sinner-Machac: precedenti, orario e dove vederla
A Doha, Machac non dovrà gestire solamente un avversario come Jannik Sinner, che come detto in precedenza lo ha battuto due volte in altrettanti scontri diretti – in entrambi casi sul cemento, a Miami e a Shanghai nel 2024. Le incognite sono tutte circa le sue condizioni atletiche. Se avrà superato i problemi, l’esordio per il campione azzurro potrebbe essere tutt’altro che sul velluto.
L’appuntamento è per il pomeriggio italiano di lunedì 16 febbraio, non prima delle 17.30. Il programma prevede che la sfida tra Sinner e Machac sia il terzo match sul Campo Centrale a partire dalle 11.30. I canali TV di riferimento sono quelli di Sky Sport, mentre per chi volesse affidarsi allo streaming c’è NOW o TennisTV.

