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ATP Rotterdam: De Minaur centra la terza finale consecutiva. Humbert spreca troppo

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[1] A. De Minaur b. U. Humbert 6-4 6-3

Per la prima volta nella storia, in oltre mezzo secolo di edizioni – precisamente sono 52 quelle disputate con il 2026 – l’ABN AMRO Open avrà lo stesso tennista in finale per la terza stagione consecutiva. E questa volta Alex De Minaur non si troverà di fronte né Jannik SinnerCarlos Alcaraz, questa volta è lui l’uomo da battere, con l’obiettivo di alzare finalmente al cielo orange il prestigioso trofeo di Rotterdam.

L’australiano batte 6-4 6-3 Ugo Humbert per la sesta volta in otto occasioni, in poco più di un’ora e mezza di partita, raggiungendo la ventesima finale della carriera: la nona negli ATP 500. Pesa e non poco lo 0 su 10 nelle palle break convertite da parte del ventisettenne di Metz. Pur non esprimendosi al meglio del suo potenziale, Alex dimostra nuovamente la sua grande abilità di rimanere sul pezzo anche quando le cose non vanno come vorresti – chiedere a Van De Zandschulp. Insomma con le tre finali consecutive entra definitivamente negli annali di questo evento, dopo aver già cominciato un personale capitolo con le tre semifinali consecutive (2024-2025-2026) come era riuscito solamente all’olandese volante – non quello dei Pirati dei Caraibi – Tom Okker. Dal 2025 in poi, De Minaur è 5-0 contro tennisti francesi.

Tredicesimo KO su 24 semifinali ATP per Humbert, ma anche settima sconfitta nelle ultime nove partite contro Top 10.

Primo Set: Humbert fallisce 6 palle break e De Minaur ringrazia

Vince il sorteggio Alex che sceglie di rispondere, per mettere subito in mostra le sue indiscusse qualità da contrattaccante. L’australiano, chiaramente, proverà ad allungare il più possibile lo scambio per far valere le doti di eccezionale difensore. Di contro, dal caso suo, Ugo ricercherà un approccio tattico inverso: cercare di accorciare il punto, imprimendo al suo tennis aggressività e verticalizzazione facendo emergere il proprio ventaglio tecnico. Evitando contestualmente di essere imbrigliato nel costante lavoro ai fianchi, che normalmente opera De Minaur sfruttando alla grande la sua incredibile mobilità aerobica degli arti inferiori.

L’avvio vede il francese correre un po’ troppo a mo’ di tergicristallo e ciò non è sicuramente di buon auspicio per il prosieguo del suo incontro. Humbert è il primo a salire a trenta in risposta, ma allo stesso tempo è lui ad offrire le prime palle break del match. Il palleggio è mediamente lungo, questo non che far piacere alla testa di serie n°1 che alla seconda chance piazza l’allungo. Break che viene confermato dal top 10 aussie, non senza però rischiare il contro-break: il n°8 ATP è costretto infatti a rimontare da 0-40 oltre a dover cancellare anche una quarta opportunità di 2-2. Le quattro occasioni non concretizzate potrebbe pesare in maniera deleteria, nella testa del ventisettenne di Metz, con l’andare della sfida: 3-1 De Minaur.

A metà parziale, c’è un dato che impressiona su tutti: i servizi che non conoscono risposta. Sopra il 30% il classe ’99 nativo di Sydney, a malapena arriva ad un misero 7% il mancino transalpino. Tali referti numerici – momentanei – sono ovviamente direttamente collegati alla resa della prima: Alex è vicino all’80%, Ugo si ferma al 50% di conversione. Dopo i due turni di battuta traballanti, uno a testa, i fondamentali d’inizio gioco non concedono più nulla nei successivi tre games. Negli ultimissimi minuti, però, la sensazione è che i colpi australiani abbiano perso profondità. Ecco, se l’allievo di Adolfo Guiterrez dovesse continuare ad accorciare così tanto le sue esecuzioni, l’ex n°13 ATP andrebbe a nozze prendendo ritmo e fiducia per sprigionare i conigli estemporanei e istintivi. In particolar modo entrando a pieno regime con il diritto inside-out: il vero colpo in più del francese sul cemento indoor, che potrebbe far saltare il banco dalla sua parte.

Fa inoltre capolino il second doppio australiano che, come in precedenza, regala nuove palle break ad Humbert. Ma ancora una volta, Ugo è poco freddo e troppo sciupone sui break point. Alex ne frantuma un altro paio (sono 6 palle break annullate su altrettante affrontate) e prosegue a fare gara di testa: 5-3. Addirittura finora il mancino in campo ha vinto un punto in più, 26 a 25, poiché continua a non soffrire più tanto nei suoi turni di battuta – escludendo quello in cui ha subito il break – e gettare al vento occasioni a ripetizione in risposta. Al servizio per incamerare la frazione, De Minaur riesce nel suo intento al termine di un games pieno zeppo di gratuiti: ma i quattro francesi pesano di più, 6-4 Australia in 44 minuti.

Secondo Set: Humbert non si sblocca, spreca altre 4 chances in risposta e De Minaur si prende la finale

Dopo un primo set assolutamente non trascendentale, con tanti dubbi ed incertezze da ambo i lati, si ricomincia. All’australiano va però riconosciuta, sinora, l’ottima capacità di variare con la battuta: soprattutto utilizzando lo slice da destra e la botta piatta ad uscire da sinistra. Inizio di secondo parziale disastroso per Humbert: piove sul bagnato in casa Francia, con Ugo che subisce immediatamente il break da 30-0 finendo il game mediante due non forzati in rete.

La striscia di punti vinti consecutivamente da De Minaur si assesta a sette: difatti, sul 1-0 e 40-0 inspiegabilmente l’australiano smarrisce concentrazione e con quattro gratuiti in fila offre al francese la settima palla break della sua partita. Ciononostante, lo sgomento mentale del nativo di Metz dinanzi ai break point prosegue inesorabile: stavolta è tradito da una comodissima accelerazione in avanzamento, da eseguire a colpo sicuro che invece si ferma malamente in rete. Il 2-0 dunque si materializza, seppur con qualche minuto di ritardo.

La pietra tombale sulle possibilità di rimonta bleau si manifesta in risposta sul 3-2: nell’ultimo game primo del cambio palle, per cui quello teoricamente più favorevole al ribattitore con le palline maggiormente consumate, Humbert si porta 0-30 dopodiché per l’ennesima circostanza il diritto fa cilecca quando conta. In generale, troppi errori gratuiti – 31 – per Ugo che andando sotto 4-2 saluta definitivamente le sue speranze di accedere alla finale.

Il n°36 al mondo non è poi mai riuscito a togliere il tempo al rivale con costanza: in qualche modo concentra tutti i propri sforzi nell’ottavo gioco. Dopo un nastro vincente, ecco per il francese palesarsi dapprima l’ottava, poi anche la nona e infine la decima palla break: riuscirà finalmente a sbloccarsi? Macché 0 su 10 e dopo 16 punti è 5-3 De Minaur, con Alex che pur non al meglio sa sempre tirare fuori la soluzione migliore al momento opportuno. Almeno in questa fase finale, la partita ha assunto un tenore qualitativo molto più elevato rispetto a quanto ammirato in precedenza. La resa ufficiale di Ugo sopraggiunge col doppio break che sigilla la partita: 6-3 in 49 minuti. L’australiano ora attende il vincente di Bublik-Aliassime.

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