Coppa Davis, screzi nel team Olanda. Griekspoor: “De Jong? Se dopo quella prestazione ha il coraggio di parlare…”
I postumi dei qualifiers di Coppa Davis – disputati la scorsa settimana – hanno aperto ferite profonde tra i membri del team dei Paesi Bassi, sconfitto inaspettatamente dall’India trascinata da un super Suresh, numero 470 del mondo. Già prima della partenza verso l’India, il clima all’interno della squadra olandese non godeva di chissà quale sintonia ed entusiasmo.
La punta di diamante, Tallon Griekspoor – n.1 d’Olanda – ha comunicato alla federazione, prima della sfida contro l’India, di essere indisponibile per il tie dei qualifiers, scagliandosi poi contro “i piani alti” nel corso di un”intervista concessa a Nu.nl: “Se facciamo notare delle cose e la federazione dice: ‘Siamo d’accordo con voi’, ma una settimana dopo fa il contrario, allora è finita. Non ascoltano i giocatori di punta. Non c’è un piano, non c’è comunicazione da parte della federazione. Che ruolo ho ancora nella squadra olandese?” ha dichiarato, attaccando il direttore della KNLTB Jacco Eltingh.
“Non parlo con Tallon”
Dopo aver creato i presupposti per una guerriglia interna, l’equilibrio del team olandese si è poi spezzato del tutto dopo la tremenda trasferta indiana, dove i Paesi Bassi hanno rimediato l’eliminazione dalla Davis Cup dai padroni di casa per 3-2. Nei giorni successivi alla disfatta, è scoppiata la faida tra Griekspoor e il connazionale Jesper De Jong, aspramente criticato dal numero uno d’Olanda per aver perso contro Dhakshineswar Suresh, attualmente 470° del ranking.
Un duello a distanza, a suon di interviste, che ha assunto toni decisamente accesi: “Non è che io sia a favore della KNLTB, perché molte cose devono cambiare, come dice anche Tallon. Sono d’accordo, ma nessuno è perfetto – ha detto De Jong -. Comunque non parlo con Tallon. Ci deve essere anche un colloquio tra lui e la squadra, perché lì (con la squadra di Coppa Davis, ndr) la questione non è ancora risolta. Non voglio certo litigare, ma avrei gestito la cosa a modo mio. Gli errori si commettono ovunque, ma non credo che si debba denigrare il proprio Paese”.
“Se non hai il coraggio di guardarmi negli occhi…”
Mentre Jesper ha quantomeno tentato di avvicinarsi ad un approccio diplomatico, Griekspoor ha invece replicato in modo molto più crudo, affermando: “Non ho intenzione di sprecare tempo ed energie con persone che non mi servono a nulla, quindi nemmeno con lui. Se non hai il coraggio di guardarmi negli occhi e di salutarmi, allora sei nel posto sbagliato. Deve dire e fare quello che vuole. Se dopo una prestazione come quella dello scorso fine settimana ha il coraggio di parlare così, allora dovrebbe prima guardarsi allo specchio”.

