WTA Doha, preview: Ostapenko favorita contro una Cocciaretto in fiducia
[LL] E. Cocciaretto – J. Ostapenko
È tutto pronto per i quarti di finale al Qatar TOTALENERGIES Open 2026, WTA 1000 che sta andando in scena a Doha in questi giorni. Alle ore 13 italiane Elisabetta Cocciaretto e Jelena Ostapenko scenderanno in campo una contro l’altra. Sarà il secondo testa a testa tra le due, con l’azzurra vittoriosa del primo scontro diretto risalente al 2024. In quell’occasione la marchigiana superò la lettone in due set sull’erba del 250 di Birmingham. Tra poche ore però la palla scotterà decisamente di più. In palio c’è un posto nella semifinale del primo 1000 stagionale.
Percorso nel torneo
Il cammino di Cocciaretto è stato piuttosto turbolento. Partita dalle qualificazioni, la 25enne italiana ha prima battuto Ekaterine Gorgodze in rimonta e al turno decisivo del tabellone cadetto ha racimolato solamente tre game contro Varvara Gracheva. Il forfait di McCartney Kessler ha però consentito alla recente campionessa del 250 di Hobart di entrare nel tabellone principale come lucky loser. All’esordio Elisabetta ha superato in due set Elsa Jacquemot. Poi, al secondo turno, una prova scintillante le ha permesso di regolare la numero 5 del mondo Coco Gauff con un severo 6-4 6-2. Infine, la seconda vittoria del torneo su un’americana è arrivata gli ottavi, dove l’azzurra ha avuto la meglio su Ann Li dopo circa due ore e trequarti di gioco e tre frazioni tiratissime.
Ostapenko, a differenza di Cocciaretto, invece ha passeggiato nei suoi ultimi due incontri. La 28enne lettone ha sofferto solamente al debutto, nel quale ha dovuto rimontare un parziale ad Anastasia Zakharova e ha poi prevalso in due ore e quaranta minuti di partita. In seguito, i successi in due set sulla top 10 Ekaterina Alexandrova e su Camila Osorio le hanno permesso di accedere per l’ennesima volta al turno delle migliori otto nel torneo, lei che è la finalista uscente.
Posta in palio
Cocciaretto non aveva neanche mai raggiunto gli ottavi in un WTA 1000. Ora proverà a diventare la prima tennista italiana a issarsi sino alle semifinali in questo evento e anche la prima lucky loser dal 2009 a qualificarsi per il penultimo atto di un WTA 1000. Andrà poi in cerca della settima semifinale nel circuito maggiore, la quarta su cemento. Al momento attuale l’azzurra è numero 57 del mondo. Una sconfitta la farebbe comunque balzare in avanti sino alla 39esima piazza; una vittoria invece la catapulterebbe alla posizione numero 32 in classifica – valida per una testa di serie negli Slam e nei 1000 con tabellone a 96 giocatrici -, appena davanti alla sua avversaria odierna.
Dal lato opposto, Ostapenko è tornata ai quarti di finale in un torneo dopo circa dieci mesi. In passato è riuscita a staccare tre volte il pass per il turno delle migliori otto in questo evento e da qui è sempre uscita con una vittoria in tasca. Andrà a caccia della sua 29esima semifinale nel tour, la 20esima su cemento e la nona in un WTA 1000. Riuscisse ad agguantare il successo salverebbe anche il suo posto in top 30.
Che partita sarà?
Nonostante le quote diano come favorita la lettone, quest’ultima a partire dal 2025 spesso non ha brillato contro le tenniste classificate fuori dalla top 50 (10-12 il suo record). Ostapenko partirà comunque con i favori del pronostico dal suo lato, contro una Cocciaretto che in carriera ha faticato il più delle volte contro le top 25 del ranking mondiale (9-19 il suo bilancio). Per entrambe in questa partita saranno di vitale importanza i colpi di inizio gioco. Se nella maggior parte dei casi con servizio e risposta una delle due sarà in grado prendere subito il comando del punto, è probabile che chi inseguirà si troverà in difficoltà a reggere le accelerazioni di chi sta dall’altra parte del campo.
La lettone dovrà quindi puntare – come d’altronde fa sempre, indipendentemente dall’avversaria – sulla sua estrema aggressività da fondocampo, magari limitando gli errori gratuiti. Non riuscisse a trovare la sua solita incisività, o perlomeno un briciolo di regolarità con i suoi colpi, l’azzurra potrebbe insinuarsi in queste sue crepe. La posizione in campo di Elisabetta sarebbe un elemento chiave in questo scenario, dato che la marchigiana obbligherebbe la rivale a giocare quante più palle possibili in corsa, punto debole di Ostapenko, prendendo così lei in mano il controllo delle operazioni.

