WTA Doha, Cocciaretto, rimonta e maturità: prima volta nei quarti di un 1000
[LL] E. Cocciaretto b. A. Li 7-6(5) 5-7 6-4
È una vittoria di resistenza, qualità e maturità quella con cui Elisabetta Cocciaretto supera Ann Li 7-6 5-7 6-4 e centra per la prima volta in carriera i quarti di finale in un WTA 1000. Un traguardo storico per l’azzurra, arrivato al termine di una partita lunga, tesa e piena di ribaltamenti, in cui ha saputo restare dentro anche nei momenti più complicati. Il match si è deciso sui dettagli e sulla tenuta mentale, tra set point annullati, break e controbreak e un terzo parziale giocato anche stringendo i denti per un problema al piede sinistro.
Cocciaretto ha vinto una battaglia prima ancora che una partita, cambiando inerzia quando serviva e trovando le soluzioni decisive nei momenti chiave. La marchigiana ha mostrato coraggio, lucidità e capacità di gestione, qualità che le permettono di compiere un passo in avanti importante nel suo percorso nel circuito maggiore. Un successo pesante, per il punteggio e per il significato ottenuto in 2h e 55 minuti di gioco con 1 solo ace per l’azzurra, ma facendo la differenza in risposta vincendo il 46% dei punti.
Primo set – Resistenza e carattere: l’azzurra annulla tutto e lo porta al tie-break
Un set lungo, nervoso, pieno di strappi e contro-strappi. E soprattutto un set salvato con le unghie da Elisabetta Cocciaretto, capace di annullare più occasioni pesanti prima di prendersi il tie-break e il primo parziale 7-6 al termine di una battaglia punto su punto.
L’avvio è equilibrato, ma è l’americana a trovare per prima il guizzo: spinge con il diritto, fa male con il servizio e approfitta di qualche errore dell’azzurra per allungare fino al 5-2. Sembra il momento decisivo, anche perché Cocciaretto fatica a trovare continuità e concede campo tra doppi falli e qualche sbavatura di rovescio.
Il game del 5-3 diventa il crocevia del parziale: Cocciaretto resta aggrappata al set, annulla più occasioni pesanti e cambia l’inerzia con coraggio, costruendo la rimonta sulla solidità negli scambi e sulla qualità della risposta.
Rientrata sul 5-4, completa l’aggancio nel game successivo e trascina il set al tie-break. Nel gioco decisivo trova il mini-break con il diritto incrociato, gestisce con il servizio e chiude grazie all’errore di rovescio lungolinea di Li: 7-6 Cocciaretto.
Secondo set – Il passaggio a vuoto e la reazione di Li
Il secondo set segue una traiettoria completamente diversa e premia Li, che lo conquista 7-5 al termine di un parziale segnato da continui ribaltamenti e da un finale tutto a favore dell’americana.
L’avvio resta in equilibrio, con le due che tengono i rispettivi turni di servizio senza concedere troppo. Cocciaretto prova a fare la partita con il diritto e trova il break che la porta avanti fino al 5-3, con la possibilità di servire per il match.
È il momento che cambia tutto: qualche errore e due doppi falli rimettono in corsa Li, che recupera il break e prende fiducia. Da lì l’americana alza la pressione, spinge con il diritto incrociato e costringe l’azzurra a difendersi.
Sul 6-5 arriva il break decisivo e nel game successivo Li chiude con autorità: 7-5 e partita rimandata al terzo.
Terzo set – Maturità e nervi saldi: il break decisivo vale i quarti
Il terzo set è una battaglia nervosa, giocata sul filo, tra scambi lunghi, break e controbreak e anche con un passaggio delicato dal punto di vista fisico per Cocciaretto, costretta a chiedere l’intervento del fisioterapista per un problema al piede sinistro.
L’avvio sorride a Li, che trova subito il break e sale 2-0, ma l’azzurra resta dentro il set e costruisce il controbreak con pazienza e aggressività in risposta.
Da lì in avanti è un continuo scambio di inerzia, fino al 4-4: Cocciaretto gioca il turno di risposta perfetto, si procura le palle break e strappa il servizio a Li, guadagnandosi la possibilità di servire per il match. Nel game decisivo non trema: sale 30-0, gestisce con lucidità e si procura due match point. Sul punto finale il rovescio lungolinea di Li finisce lungo: 6-4 e vittoria per l’azzurra.
Un parziale vinto con carattere e resistenza, che chiude la partita e consegna a Cocciaretto il primo quarto di finale in carriera in un torneo WTA 1000, dove troverà Ostapenko finalista lo scorso anno.

