Australian Open, Tiley lancia la rivoluzione: “Cinque set anche per le donne, lo vogliono i tifosi”
Craig Tiley non è mai stato un tipo banale, né tantomeno un dirigente incline al conservatorismo. Mentre le luci sulla Rod Laver Arena si sono spente – in attesa della finale maschile – dopo il trionfo di Elena Rybakina su Aryna Sabalenka, il CEO di Tennis Australia ha lanciato un sasso nello stagno: è ora che anche le donne giochino al meglio dei cinque set nei tornei dello Slam.
Non solo per l’uguaglianza, ma per lo show
La proposta di Tiley non nasce soltanto da una questione di parità di trattamento (il prize money è già identico da anni, con i 4,15 milioni di dollari australiani incassati dalla vincitrice), ma da una necessità puramente legata allo spettacolo. “Non ho mai creduto alla distinzione tra uomini ai cinque set e donne ai tre”, ha dichiarato Tiley all’Herald Sun.“Ma voglio vedere più tennis femminile e lo vogliono anche i tifosi, perché è davvero bello. La finale tra Rybakina e Sabalenka è stata splendida, ma dopo tre set avrei voluto vederne altri due. Penso che questa modifica arricchirebbe l’esperienza per chi guarda. Per questo mi piacerebbe molto poter condividere questa esperienza con gli atleti, perché penso che possa davvero arricchire l’esperienza dei fan”.
Il piano: cinque set dai quarti di finale in poi
L’idea sul tavolo è chiara: mantenere il formato attuale (al meglio dei tre set) per i turni inaugurali, dove il programma degli Slam è già intasato, per poi passare ai cinque set dai quarti di finale, semifinali e finale. Secondo Tiley, aumentare la durata dei match femminili nelle fasi calde del torneo aiuterebbe a giustificare la parità di compensi e, soprattutto, offrirebbe un prodotto televisivo più solido.
Tradizione contro Innovazione
Tiley sa che una riforma del genere non è così facile da attuare: “Ora dovremo andare dalle giocatrici e parlarne con le donne, per vedere se pensano che sia una buona idea. Se dipendesse da me, assolutamente. Ma non lo faremmo senza un’approfondita consultazione con gli atleti, perché è una componente che li riguarda più di ogni altra cosa”.
La proposta sui cinque set fa parte di un pacchetto di riforme più ampio che Tiley vorrebbe introdurre nel mondo del tennis, da lui definito “generalmente conservatore”, come l’eliminazione del let e del riscaldamento in campo. “Abbiamo ancora alcune cose antiquate, che non hanno più alcun senso nel mondo di oggi”, ha concluso. “Dobbiamo offrire contenuti che piacciano ai giovani”.

