Notizie

Australian Open, doppio maschile: trionfo di Harrison/Skupski, battuti Kubler/Polmans

0 1

[6] C. Harrison/N.Skupski b. [WC] J. Kubler/M. Polmans 7-6(4) 6-4

Una collaborazione pronti via vincente: dopo la semifinale ad Adelaide, sconfitti da Krawietz/Puetz, Christian Harrison e Neal Skuspsi si aggiudicano subito un torneo e lo fanno nell’appuntamento più importante. Sono infatti lo statunitense, fratello d’arte, e il britannico a conquistare il titolo di specialità maschile dell’Australian Open 2026. Battuti i padroni di casa Jason Kubler (avvezzo a questi latitudini, visto che nel 2023 sempre da wild card conquistò l’Happy Slam al fianco di Hijikata) e Marc Polmans, con lo stesso identico score con cui si è conclusa la finale del doppio femminile.

Glaciali Harrison e Skupski nel mantenere i nervi saldi in un clima di ribollente frastuono come quello che ha generato la Rod Laver Arena. Grande gioia condivisa dopo il match point trasformato, al termine di un’ora e quarantanove minuti di intenso gioco, per Christian e Neal. Entrambi hanno festeggiato con i rispettivi fratelli: Ryan Harrison presente a bordo campo e Ken Skupski, anch’egli ex tennista (best ranking di n°44 in doppio) e attuale coach di Neal. Per lo statunitense è il primo trionfo in carriera di un certo rilievo. Mentre è alla seconda conquista Slam il britannico che vinse Wimbledon 2023 in coppia con Wesley Koolhof.

La partita

Jason e Marc, sospinti dall’energia degli spalti, dopo un avvio complicato hanno cambiato marcia mettendo in piedi una splendida rimonta da uno svantaggio di 5-2. Al tie-break, però, è venuta nuovamente fuori la superiore caratura di Harrison/Skuspki. Sotto 4-3 nel tredicesimo game, hanno vinto quattro punti in fila chiudendo la prima pratica.

Vinto il set d’apertura, Christian e Neal si sono sciolti ulteriormente sciorinando un tennis di alto livello. Break nel terzo gioco, difeso fino alla fine quando poi sul secondo match point ci ha pensato l’ace alla T dello statunitense a sigillare l’incontro. La principale differenza tra le due coppie si è vista nel rendimento al servizio. I nuovi campioni di Melbourne hanno infatti fatto registrare l’80% di trasformazione della prima, vincendo 43 dei 54 punti iniziali con la prima battuta.

La rivincita di Harrison

Una vittoria che sa di riscatto, soprattutto per Harrison: nato e cresciuto in una famiglia che respira tennis da una vita. Papà Pat è stato un discreto tennista a livello collegiale, prima di intraprendere la carriera di allenatore lavorando per diversi anni nella Nick Bolettieri Academy. Sia Ryan, di due anni più grande, sia Christian da ragazzi promettevano grandi cose. Il più giovane degli Harrison, da teenager, sembrava persino destinato ad una carriera ancora superiore al fratello. Purtroppo però la sua scarna carriera da singolarista è stata falcidiata da infortuni che a lungo andare si sono dimostrati insostenibili.

Sette diverse operazioni chirurgiche, con una sequela di problemi che non hanno risparmiato alcuna parte del corpo. Infezioni alle ossa, poi addominali, spalla, polso: tutti a fare crack. Stop gravi che lo tennero lontano dal campo per periodi lunghissimi, 19 mesi la prima volta e addirittura due anni e mezzo la seconda, costringendolo ad una lunga inattività proprio quando avrebbe dovuto compiere il vero salto tra i professionisti. Una storia travagliata e struggente quella della famiglia Harrison, qui approfondita dal nostro Vanni Gibertini.

Quando rientrò alla fine del percorso di recupero dopo il primo infortunio serio, la frustrazione per le sconfitte con avversari decisamente inferiori spinse Christian a lavorare ancora più duramente sul piano fisico e questo ne compromise irrimediabilmente la carriera in singolare. Poiché così facendo, il suo corpo proseguì ad essere martoriato con intoppi sempre più deleteri. Anche il fratello Ryan ha raccolto molto meno di quello che ci si aspettava.

Quantomeno però Harrison Senior è comunque è arrivato nei primi 50 del mondo partecipando ai Giochi Olimpici di Londra, alla Coppa Davis e disputando pure una semifinale ad Acapulco. Adesso siamo certi che in primis Ryan si auguri che Christian possa vivere una seconda vita nel mondo del tennis ricca di quelle soddisfazioni che il fisico gli ha tolto in precedenza. E che magari riesca a superarlo quanto a titoli Slam. Ryan Harrison vinse infatti il Roland Garros del 2017 in coppia con il neozelandese Venus, sconfiggendo in finale Feliciano e Marc Lopez.

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored