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Australian Open, preview: Djokovic riposato e favorito, Musetti tenta il colpaccio

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Lorenzo Musetti e Novak Djokovic sono pronti a dare spettacolo. Mercoledì 28 gennaio, non prima delle 4:30 di notte italiane, il 23enne azzurro e il 38enne serbo si daranno battaglia ai quarti di finale dell’Australian Open. La Rod Laver Arena sarà il palcoscenico dell’undicesimo atto della loro rivalità, che fino ad ora ha visto uscire vittorioso il numero 4 del mondo nove volte su dieci. Solo due precedenti si sono disputati su cemento outdoor: a Dubai nel 2022 e a Miami nel 2025. In entrambi i casi è stato Nole a spuntarla nettamente. Proverà quindi a fare altrettanto in quel di Melbourne, dopo che ad Atene, nell’ultimo scontro diretto andato in scena a inizio novembre, ha avuto bisogno di tre ore di gioco per avere la meglio sul carrarino.

Percorso nel torneo

L’Australian Open di Musetti è stato un crescendo sia dal punto di vista tennistico, ma anche mentale. Il set lasciato per strada all’esordio contro il belga Raphael Collignon gli ha lanciato un segnale che è stato bravo a cogliere. Il successo in tre frazioni ai danni dell’amico Lorenzo Sonego ha poi messo in carreggiata l’azzurro, che al terzo turno ha avuto bisogno di quattro ore e mezza per superare un Tomas Machac in grandissima forma. L’affermazione al parziale decisivo contro il ceco ha dato all’azzurro una buona dose di fiducia che gli ha consentito in seguito di regolare in tre set un Taylor Fritz non nelle migliori condizioni fisiche.

A differenza del numero 5 al mondo, reduce dalla finale nel 250 di Hong Kong, Djokovic si è presentato a Melbourne senza match ufficiali nelle gambe. Ciononostante, servendo alla grande e giocando un tennis estremamente concreto, il dieci volte campione dello Slam australiano non ha lasciato frazioni ai suoi avversari. Pedro Martinez, Francesco Maestrelli e Botic Van de Zandschulp sono caduti tutti in tre set. L’avversario della partita di ottavi, Jakub Mensik, è stato poi costretto al ritiro prima di scendere in campo e ha così permesso al tennista di Belgrado di recuperare energie preziose per ben tre giorni, in vista del match contro Musetti.

Posta in palio

Per Lorenzo, campione dell’Australian Open junior nel 2019, si tratta della prima esperienza nella seconda settimana dello Slam oceanico nel torneo dei professionisti. Dopo le semifinali a Wimbledon 2024 e al Roland Garros 2025, l’italiano punta quindi alla terza semifinale in un Major. Sarebbe il terzo tennista azzurro a riuscirci in questo torneo (dopo Jannik Sinner e Matteo Berrettini) e una vittoria lo catapulterebbe al terzo posto, a pari merito con Berrettini e Adriano Panatta, nella classifica degli italiani con più semifinali Slam all’attivo. Questo diventerebbe realtà, però, solo se sarà in grado di vincere per la prima volta contro un top 5 in uno Slam e su cemento outdoor (il suo bilancio complessivo contro questi giocatori è di 5 affermazioni e 26 sconfitte). Una vittoria che potrebbe regalargli anche un altro best ranking, almeno di n. 4 ATP (sarebbe certo del n. 3 se Zverev non dovesse battere Alcaraz).

Tutt’altro discorso per Novak, che nei match contro i top 5 in questo torneo ha un record di 18 vittorie e solamente 4 insuccessi, risalenti al 2005 (Marat Safin), al 2007 (Roger Federer), al 2024 (Jannik Sinner) e al 2025 (Alexander Zverev, ma per ritiro dopo aver perso il primo set). Il serbo è a caccia della vittoria numero 103 a Melbourne, che gli permetterebbe di scavalcare Federer a quota 102 successi in questo torneo, così da diventare il tennista con più affermazioni nello Slam oceanico. Un’affermazione ai quarti gli regalerebbe la 54esima semifinale in un Major e la 13esima in Australia, oltre che il quarto posto nella classifica dei tennisti capaci di raggiungere un penultimo atto Slam a un’età così avanzata (i primi tre posti sono occupati da Ken Rosewall, Pancho Gonzales e Jimmy Connors).

Che partita sarà?

Se da una parte Musetti arriva fiducioso a questo scontro, nel quale proverà a entrare in campo ancora più convinto rispetto agli altri testa a testa giocati con Djokovic, dall’altra Novak ha detto che non si sentiva così bene da tempo su un campo da tennis. Questo grazie al periodo di off season nel quale ha potuto ricaricare le batterie e dedicarsi al perfezionamento maniacale del suo tennis. Le quote danno ampiamente favorito il serbo, che però dovrà stare attento a non subire passaggi a vuoto. Giocare il match di pomeriggio, infatti, favorirà senz’altro Lorenzo. Se riuscirà a mettere la partita sul piano fisico e la heat policy non farà scattare la chiusura del tetto, Musetti avrà sicuramente più possibilità di tessere la sua ragnatela spostando Nole da una parte all’altra del campo con efficacia.

C’è da dire, però, che con tre giorni di riposo il serbo si presenterà alla partita tirato a lucido e pronto per una battaglia senza esclusione di colpi. Accelerare le operazioni,t e quindi essere piuttosto aggressivo e continuo nel corso della partita, consentirebbe a Novak di andare più sul sicuro, dato che gli scambi prolungati alla lunga potrebbero favorire l’azzurro. Per il resto, come sempre accade a questi livelli, i colpi di inizio gioco saranno un aspetto chiave del match; i piazzamenti con il servizio e la profondità in risposta potrebbero far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. Se invece lo scambio partirà, chi riuscirà a verticalizzare con più efficacia e otterrà una percentuale di realizzazione del punto più alta di quella dell’avversario sarà probabilmente colui che porterà a casa la partita.

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