Australian Open: Alcaraz liquida de Minaur in tre set e accede alla prima semifinale a Melbourne
[1] C. Alcaraz b. [6] A. de Minaur 7-5 6-2 6-1
“Non ho mai battuto Alcaraz, ma c’è sempre una prima volta”, diceva Alex de Minaur prima della partita di quarti di finale contro Carlos all’Australian Open. Il verdetto della Rod Laver Arena, però, non ha regalato sorprese. Nel loro primo confronto a livello Slam, il sesto complessivo, il numero 1 del mondo ha avuto la meglio per 7-5 6-2 6-1 in due ore e un quarto di gioco.
Nel primo parziale il tennista australiano è stato bravo a rimontare un paio di break al suo avversario. Al momento di servire per accedere al tie-break, però, qualche errore di troppo, dettato dalla fretta e dalla pressione esercitata dallo spagnolo, lo ha condannato. Le due frazioni successive si sono poi risolte piuttosto tranquillamente per Alcaraz, che ha brekkato subito il sesto giocatore in classifica e non si è più voltato indietro. Demon è arrivato altre due volte a palla break, ma non ha saputo concretizzare. Nonostante il ritmo di gioco elevato, alla lunga l’australiano non è più riuscito a reggere le fiammate del rivale, che ha chiuso con 10 vincenti più di lui (26 a 16), con il 77% di conversione con la prima di servizio e con un saldo positivo nei punti vinti in risposta (47 intascati su 93).
Ancora una giornata dal retrogusto amaro per de Minaur, che anche nel 2025 si era fermato ai quarti di finale nello Slam di casa. Allora fu Jannik Sinner a impartirgli una severa lezione. L’ottava sconfitta contro un numero 1 del mondo (su 9 confronti totali giocati) lo costringe quindi ancora una volta ad arrestare la sua corsa al turno dei migliori otto in un Major, lui che non ha ancora mai raggiunto una semifinale. Si tratta del settimo insuccesso per l’australiano ai quarti di finale di uno Slam; una trafila negativa realizzata in passato solo da Andrey Rublev e Tommy Robredo.
Chi invece rompe la maledizione dei quarti di finale a Melbourne è Alcaraz, uscito sconfitto sia nel 2024 che nel 2025 a questo punto del torneo. Carlitos diventa quindi l’ottavo spagnolo a raggiungere il penultimo atto all’Australian Open (peraltro senza perdere set), ma solo il secondo a completare il bottino di tutte le semifinali Slam. L’altro è ovviamente Rafael Nadal, che è anche l’unico tennista della storia a essersi qualificato per dieci penultimi atti nei Major a un’età più precoce di Alcaraz. La prima affermazione su un top 10 nello Slam oceanico consente poi a Carlos di mantenere la sua imbattibilità nei Major contro i tennisti di casa. Ora il sogno Career Grand Slam è ancora più vicino. Tra lui e la finale adesso ci sarà un ultimo ostacolo da superare: Alexander Zverev.
Primo set: de Minaur recupera due break, ma crolla nel finale
(ha collaborato Paolo Pinto)
Ritmo incessante da parte di Alcaraz in avvio di gara. Trova con continuità la prima di servizio e controlla gli scambi. Tenuto il primo servizio del match, lo spagnolo è molto propositivo in risposta e sale subito 0-30. Sfrutta la prima palla break del match con un contropiede formidabile che gli vale il 2-0. De Minaur si sblocca nel quarto gioco, sospinto dal pubblico amico. Poi scende la percentuale al servizio dello spagnolo, costretto a fronteggiare tre palle break consecutive. Quella del contro break de Minaur la trasforma grazie a un errore di rovescio del numero 1 del mondo: 3-2.
L’ottavo game è di nuovo complicato per il 26enne australiano. Il suo avversario sale in cattedra con un tennis molto pesante e profondo che lo costringe spesso all’errore. Cede ancora la battuta l’idolo di casa, ma nel gioco seguente cambia lo schema tattico. Prova a prendere alla sprovvista il 22enne spagnolo, che nonostante trovi qualche buona soluzione di fino finisce per essere preda dell’atletismo e dei colpi in avanzamento del rivale, che si riprende subito il break e poco dopo raggiunge Alcaraz sul 5-5 vincendo il decimo game ai vantaggi.
Il sesto tennista in classifica, però, si fa condizionare da un warning per violazione di tempo comminatogli dall’arbitro poco prima di iniziare il dodicesimo gioco. Carlitos sfrutta così un paio di errori in rete di de Minaur, piazza un’ottima risposta di dritto e si procura tre set point consecutivi. Con coraggio Alex li annulla uno dopo l’altro, ma ai vantaggi l’iberico guadagna l’ennesima opportunità. A seguito di uno scambio interminabile con recuperi straordinari da ambo i lati, il nastro tradisce il tennista di casa, che dopo cinquantotto minuti perde ancora il turno di battuta e con esso il set con il punteggio di 7-5.
Secondo set: Alcaraz brekka in apertura e scappa via nel punteggio
Sia Alcaraz che de Minaur non hanno alcuna intenzione di togliere il piede dall’acceleratore. A mano a mano che i minuti passano il livello continua ad alzarsi e l’australiano prova con tutto sé stesso a non lasciare tempo e spazio all’avversario. La posizione in campo di Alex è sempre a pochi centimetri dalla linea di fondocampo. Ma l’allievo di Samuel Lopez riesce comunque a rubargli con grande frequenza il controllo degli scambi. Lascia partire dei fendenti allucinanti da fondocampo e brekka subito, alla seconda opportunità, nel primo gioco in risposta del secondo parziale.
Nonostante in ribattuta riesca a conquistare dei punti, de Minaur fatica a concretizzare nei game in cui si trova in vantaggio. Nel quarto però è bravo a cancellare con carattere una palla del possibile doppio break per il suo sfidante e in risposta continua a impensierire Alcaraz. Ma quest’ultimo è molto più rilassato: lascia partire i colpi con grande fluidità, sferra un paio di ace e allunga così sul 4-1. Il 5-2 è invece un po’ più difficoltoso. L’australiano arriva a palla del contro break; Carlitos però è una sentenza con il rovescio in diagonale, che gli permette di mantenere il break di vantaggio. In seguito, nell’ottavo game alcune soluzioni di de Minaur si stampano sul nastro. Alcaraz giunge quindi al traguardo prima del previsto. Raddoppia il bottino dei break e dopo circa un’ora e quaranta minuti vince anche il secondo parziale, questa volta per 6-2.
Terzo set: Alcaraz prende il largo, de Minaur si scioglie
Il tennista di casa pare essere sempre più sconsolato. In avvio di terza frazione perde un 10/15% di intensità nei colpi ed è quindi facile preda dello spagnolo, che accumula punti uno dietro l’altro e gli strappa il servizio a 15. L’australiano non vuole mollare. Giunge nuovamente a palla break, ma qui è ancora sfortunato, perché una sua soluzione atterra fuori di pochi millimetri. Alcaraz inizia a variare, tra discese a rete e rovesci tagliati, e ai vantaggi conquista così il 3-0.
L’epilogo si fa sempre più vicino. I gratuiti di Demon aumentano a dismisura, mentre Carlos non ha momenti di appannamento. Tutti i colpi gli funzionano a dovere e nel sesto gioco gli consentono di brekkare l’avversario per la seconda volta nel set. Poco dopo, inevitabilmente, Alcaraz mette la firma sulla partita, a seguito di due ore e un quarto di gioco, con il punteggio di 7-5 6-2 6-1.

