Notizie

Australian Open: Anisimova rompe il tabù ottavi e trova Pegula. Rybakina brilla e vola ai quarti contro Swiatek

0 1

Avviso ai naviganti, per il trono di regina dell’Australian Open ci sono anche le candidature di Rybakina e Anisimova. Se la kazaka non è una new entry per queste latitudini australiane, la statunitense stacca per la prima volta in carriera il pass per i quarti di finale per il primo Slam dell’anno. Amanda spezza la maledizione che la vedeva per ben tre volte, con cadenza biennale, spingersi sino agli ottavi per poi interrompere la sua cavalcata. L’ultima a negarle questo traguardo fu Aryna Sabalenka nel 2024, mentre il successo contro Xanyu Wang con lo score di 7-6(4) 6-4 in un’ora e trentotto minuti di gioco rappresenta lo switch definitivo del suo feeling con Melbourne. Ora ad attenderla c’è lo stuzzicante derby con Jessica Pegula, al secondo derby USA consecutivo dopo aver estromesso la campionessa in carica Madison Keys.

Fa la voce grossa invece Elena Rybakina che mantiene ancora immacolato il suo percorso a Melbourne. Travolge Elisee Mertens, lasciandole quattro game nel 6-1 6-3 maturato in settantotto minuti di gioco e torna ai quarti di finale dell’Australian Open dopo tre anni, settimo totale a livello Slam. L’obiettivo della kazaka è tornare ai fasti di quella edizione, quella del 2023, dove raggiunse l’ultimo atto contro Sabalenka, con la bielorussa futura campionessa. Il prossimo avversario sarà, a meno di clamorose sorprese e Maddison Inglis permettendo, Iga Swiatek.

[4]A.Anisimova b. X.Wang 7-6(4) 6-4

La quarta volta è quella giusta. Amanda Anisimova rompe il tabù degli ottavi di finale all’Australian Open e si regala per la prima volta lo step successivo nel primo Slam dell’anno. A contenderle i quarti c’era Xinyu Wang dall’altro lato della rete per un match inedito tra le due. La cinese è conscia di avere meno armi nel suo arsenale e decide di fare gara di rincorsa, cercando di rimanere aggrappata al match e sperare in qualche buona nuova. Il piano tattico funziona, nonostante la palla break salvata sia nel sesto che nel decimo game. Qualche rammarico per la statunitense, costretta ad arrivare al tie-break. Equilibrio che regna sovrano anche nel tredicesimo game quando si gira sul 3-3. Al rientro in campo la numero 46 del ranking cede due volte il servizio, l’americana ne approfitta e scrive 7-4 per volare 1-0.

Rinfrancata dal vantaggio, Anisimova sente l’odore del sangue e provare ad attentare alla giugulare del match e chiudere i conti. Nonostante la resilienza di Wang, le ambizioni di early break dell’americana trovano riscontro positivo al quinto tentativo in un primo game da ben 15 punti. La nativa del New Jersey non tiene alta l’attenzione e restituisce la battuta all’avversaria che ringrazia. Niente paura, la classe 2001 non vuole dilapidare in toto lo sforzo di inizio parziale, riattacca la spina e mette a segno il terzo break di fila del parziale. Da lì in poi non ci saranno più distrazioni per Amanda che concede solo altri due punti al servizio, lasciando le briciole alla tennista cinese che alza bandiera bianca 7-6 6-4 in un’ora e trentotto di gioco.

[5]E.Rybakina b. [21] E.Mertens 6-1 6-3

Vince e convince Elena Rybakina. La kazaka domina il suo ottavo di finale con Elise Mertens e prenota, a meno di cataclismi, con Iga Swiatek. Ruolino di marcia immacolato per la finalista del 2023 che non lascia ancora nessun set per strada e lancia un segnale forte e chiaro alle altre pretendenti al titolo di Melbourne. Primo set impeccabile per la numero 5 del seeding che risulta inattaccabile al servizio, trovando grande varietà di colpi, ma aprendosi sempre il campo con l’ampiezza del suo proverbiale rovescio. Eppure è la belga ad avere la prima chance di sorpasso. Non appena sfumata, va in scena il monologo della nativa di Mosca che aggredisce la rivale nel game successivo. Mertens ricorre ai salti mortali, bel lob per annullare la seconda palla break, per tenere il servizio, ma non basta perché il dritto atterra lontanissimo e al quinto campanello d’allarme cede la battuta.

Incamerato il break, Rybakina corre come una locomotiva. I tre ace e il servizio vincente con cui legittima il vantaggio ne sono l’emblema. Mertens vive una fase di impotenza e ci mette una buona dose di autolesionismo, con un doppio fallo che regala altre tre palle break. Risposta vincente di rovescio per Elena che sale 4-0 e servizio mandando, di fatto, in archivio il primo set. Game della bandiera per la belga che viene sopraffatta 6-1. Il secondo set, a dispetto dei presupposti, è combattuto con una Mertens sicuramente più agguerrita.

Parziale equilibrato sino al 2-2 quando la zavorra del servizio torna ad affondare il match della belga. Il primo colpo tradisce Mertens che, con l’ennesimo doppio fallo, porta il quinto game ai vantaggi. Rybakina ne approfitta, mette a referto due vincenti di rovescio, il secondo con un pizzico di fortuna, e mette la freccia prendendosi il break. Nonostante la fiamminga rimanga meglio nello scambio rispetto al set precedente, non ci sono all’orizzonte occasioni per rientrare on serve. Le percentuali al servizio continuano a non decollare, pane per i denti della kazaka che, al secondo match point, scrive la parola fine con un dritto vincente che vale il 6-1 6-3 in settantotto minuti di gioco.

[2] I. Swiatek b. [Q] M. Inglis 6-0 6-3

Sventolano bandiere aussie sulla Rod Laver Arena, tutta a sostegno della giocatrice di casa, Maddison Inglis, spintasi sino agli ottavi di finale dell’Australian Open, partendo dal tabellone cadetto. I sogni di gloria della ventottenne di Perth sono andati in fumo a causa dello strapotere dettato dall’ex numero uno del mondo, Iga Swiatek, in corsa per il titolo a Melbourne, unico Slam che non è ancora riuscita a vincere. Agli ottavi, però, ha sveltito la pratica contro l’australiana, che ha incassato un crudele bagel nel primo parziale, racimolando, poi, soltanto tre game nel secondo set.

Il soliloquio polacco è iniziato già al secondo game. Una coraggiosissima Inglis ha attaccato perfettamente Iga, che si è difesa in modo supremo, ribaltando l’inerzia dello scambio e siglando il primo break del match. Le sicurezze della padrona di casa sono subito crollate per colpa di una Swiatek intenta a lasciar le briciole. E l’avversaria, ritrovatasi a rigiocar il punto più e più volte a seguito di una fase difensiva ineccepibile della polacca, non ha potuto nulla. Lo score di 6-0 6-3 certifica la solida prestazione della numero due del mondo, che ai quarti sfiderà Elena Rybakina.

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored