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Sinner: “Nel tennis tutto può cambiare in un attimo, ma la mia prestazione è stata ottima”

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D: Ciao Jannik, complimenti. Volevo sapere: quando il match si complica un po’ dal punto di vista del gioco, c’è qualcosa che ti fa riprendere il filo? Non so, un pensiero, un gesto, una parola, un’occhiata al box, qualcosa? Oppure è di volta in volta, a seconda della situazione?

JANNIK SINNER: Onestamente è la cosa più normale, non è che le partite si vincono sempre in tre set.  Anche se dovessi perdere il terzo set, sono avanti due set a uno, in questo sport le cose possono cambiare in un attimo, però allo stesso tempo non puoi sempre vincere in tre set.  Ero abbastanza tranquillo, onestamente. Lui ha giocato molto bene nel terzo set, ha iniziato a servire molto meglio, ho avuto le mie chance sulla palla break sul 3‑pari e non sono riuscito a sfruttarle.  A volte, soprattutto quando l’avversario inizia a servire molto bene, se non riesci a sfruttare quelle occasioni lì ci sta che perdi il set, è un attimo, però credo che sia stata comunque un’ottima prestazione.

D: Jannik, complimenti. Sei arrivato qua dicendo che volevi migliorare e cambiare anche un po’ di cose nel tuo gioco per diventare un po’ più efficiente. A rete mi sembra che tu stia andando molto bene, anche stasera, sei stato sicuro in molte cose. Sul servizio hai battuto due volte il tuo record, però ci sono dei momenti in cui magari non ti entra la prima palla e allora anche in risposta c’è qualche problema. Dove ti manca questa continuità nel servizio?

JANNIK SINNER: È normale, ho sempre detto che ancora non è un colpo dove mi sento al 100%. Non è magia che da una partita all’altra, o iniziando una nuova stagione, cominci a servire meglio. Secondo me sto servendo un po’ meglio dell’anno scorso quando ho iniziato la stagione, però sappiamo che c’è tanto lavoro da fare, soprattutto sulla seconda di servizio: c’è tanto margine, a volte sono un po’ poco preciso, la velocità va un po’ giù, però ci stiamo lavorando.  Oggi, a un certo punto del terzo set, le condizioni sono diventate abbastanza lente, la palla si gonfiava un pochettino di più e basta. Non è che dal fondo campo magari il dritto lo giochi meglio per due set poi lo perdi un attimo, è la cosa più normale.

D: Ciao Jannik, complimenti. Vorrei portarti un attimo fuori dal mondo del tennis: nei giorni scorsi un ciclone si è abbattuto su alcune regioni del Sud Italia, la Sicilia orientale, la Calabria, la Sardegna. Molte persone hanno perso tutto, la casa, i sacrifici di una vita. Tu che sei un emblema positivo di questo Paese, ti va di mandare loro un messaggio di incoraggiamento, di forza, come sei abituato a fare tu in campo?

JANNIK SINNER: Sai, purtroppo a volte le parole fanno poco. Purtroppo queste cose succedono e, più di dire che mi dispiace e di dare tanta forza a tutta la gente che sta soffrendo ora, con tutte le famiglie e soprattutto i bambini, i figli, se ci fosse una pozione magica che potesse riportare tutto in ordine sarei la prima persona a farlo.  Però purtroppo la natura a volte è così e mi dispiace. Non so cosa dire altro e vorrei mandare un grandissimo abbraccio da parte mia e, credo, da parte di tutti gli sportivi che hanno la fortuna di essere dove sono, e speriamo che la situazione migliori in fretta.

Domani dovrebbe essere una giornata molto calda: questa cosa cambierà i tuoi programmi per la giornata off? Ti piace più fare cose outdoor o indoor?

JANNIK SINNER: Probabilmente andiamo indoor. Mi piace di più stare indoor: per me il giorno libero vuol dire anche mettere un po’ via la mentalità del torneo; mi piace stare dove c’è un po’ meno casino, meno gente. In questo momento è molto importante recuperare il più possibile, quindi faremo sicuramente abbastanza poco in campo. Cerco di riposarmi, di dormire, di mangiare bene e poi speriamo di essere pronto per il giorno dopo.

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