Australian Open: Sabalenka supera Mboko, Jovic travolge Putintseva
L’Australian Open 2026 entra nel vivo e il tabellone femminile regala un quarto di finale che promette spettacolo. Aryna Sabalenka, numero uno del mondo, ha superato in due set una combattiva Victoria Mboko, mostrando ancora una volta solidità e sangue freddo nei momenti decisivi. A sfidarla sarà Iva Jovic, giovanissima stella del tennis americano, protagonista di una prestazione dominante contro Yulia Putintseva. Un incrocio generazionale che si preannuncia esaltante.
[1] A. Sabalenka b. [17] V. Mboko 6-1 7-6(1)
Primo set: avvio combattuto, poi dominio di Sabalenka
L’inizio del match è tutt’altro che semplice per Aryna Sabalenka, messa sotto pressione da una Victoria Mboko aggressiva fin dai primi scambi. Un vincente lungolinea e una risposta profonda permettono alla canadese di procurarsi una palla break, ma Sabalenka reagisce con personalità, annullando le occasioni e conquistando il primo game dopo quasi otto minuti, nonostante una percentuale di prime ancora bassa. In avvio, Mboko dimostra una potenza di colpo paragonabile a quella della numero uno del mondo.
La svolta arriva nel quarto gioco: Sabalenka alza il ritmo, ottiene tre palle break consecutive e strappa il servizio a zero per il 3-1. Mboko prova a reagire con coraggio nel game successivo, continuando a spingere senza timori, ma la bielorussa gestisce bene i momenti chiave e consolida il vantaggio sul 4-1. La pressione costante porta a un nuovo break che vale il 5-1, con numeri molto positivi (13 vincenti e soli 4 errori non forzati).
Il set si chiude rapidamente sul 6-1 in 30 minuti. Sabalenka gioca con grande lucidità e controllo, imponendo la propria potenza senza cali di concentrazione. Il punteggio, però, non rispecchia del tutto la prova di Mboko, che regge a tratti lo scambio ma paga soprattutto la bassa resa al servizio, con appena il 42% di prime palle in campo.
Secondo set: rimonta Mboko, ma Sabalenka è glaciale al tie-break
L’inizio del parziale è in salita per Victoria Mboko, ancora scossa dal primo set: Aryna Sabalenka prende subito il comando e sale 2-0, applicando con grande efficacia i propri schemi. La canadese è costretta a forzare continuamente per reggere lo scambio, con il risultato di commettere più errori, mentre Sabalenka allunga fino al 4-1, dando l’impressione di avere il match sotto controllo.
Da quel momento Mboko cambia atteggiamento, gioca senza nulla da perdere e trova finalmente continuità in risposta: recupera un break (4-2), ritrova aggressività e si rifà sotto fino al 5-4. Sabalenka, però, resta centrata e si porta 5-3, arrivando a servire per il match. Qui arriva il momento chiave: due match point non sfruttati, Mboko li annulla con grande coraggio e firma il controbreak del 5-5, completando una rimonta inattesa. Si va al tie-break, dove Sabalenka mostra tutta la sua caratura: mini-break immediato, dominio totale e parziale chiuso 6-1, con il ventesimo tie-break consecutivo vinto a livello Slam. La bielorussa chiude l’incontro in 1h25’, conquistando i quarti di finale a Melbourne per la quarta volta consecutiva.
Nonostante la sconfitta, Mboko lascia il campo con segnali molto incoraggianti: prima partecipazione all’Australian Open, ottavi di finale e una prestazione di grande personalità contro la numero uno del mondo. La classe 2006 conferma di avere qualità e carattere da futura protagonista del circuito.
[29] I. Jovic b. Y. Putintseva 6-0 6-1
Il match prende immediatamente una direzione ben precisa. Nel primo set Jovic domina in modo netto, imponendo un ritmo insostenibile per Putintseva: sul 5-0 il parziale è già eloquente (20 punti a 7 in favore dell’americana). La kazaka perde ancora il servizio e concede il set, chiuso da Jovic con un perentorio 6-0 in appena 25 minuti. I numeri raccontano una differenza abissale: Putintseva raccoglie appena il 27% di prime in campo, con 3 vincenti contro i 9 dell’avversaria.
Nel secondo set Putintseva prova inizialmente a mostrare maggiore intraprendenza, ma resta un tentativo isolato. Jovic continua a essere implacabile in risposta, conquista tre palle break e sale rapidamente 2-0, mentre la frustrazione e l’impazienza prendono il sopravvento sulla kazaka. Il copione non cambia: sul 3-0 arrivano altre occasioni in risposta, Putintseva perde ancora il servizio e Jovic vola 4-0, con l’avversaria incapace di conquistare punti nei propri turni di battuta.
Solo nel quinto game arriva una breve reazione: Putintseva sfrutta tre palle break – le prime vere occasioni dal game iniziale del match – e conquista il 4-1, evitando il secondo “bagel”. È però un episodio isolato. Jovic riprende immediatamente il controllo, strappa di nuovo il servizio e chiude l’incontro 6-1 in 53 minuti complessivi.
La prestazione dell’americana è impressionante soprattutto in risposta: 17 vincenti contro i 4 della kazaka, 69% di punti vinti in risposta contro il 32% dell’avversaria e 51 punti totali conquistati contro 23. Putintseva non riesce mai a entrare realmente in partita né a trovare quella carica agonistica che spesso la sostiene nei momenti difficili.

